Scandalose risoluzioni

Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una risoluzione sulla condanna dell’omofobia. In particolare nel mirino di Bruxelles sono
“le dichiarazioni discriminatore dei leader politici e religiosi che prendono di mira gli omosessuali, perché alimentano l’odio e la violenza, anche se successivamente ritirate“.
Il riferimento alla Polonia e alla Chiesa cattolica emergono chiaramente, anche se non esplicitamente.
Si è sfiorato l’incidente diplomatico, evitato all’ultimo momento togliendo dal documento un riferimento diretto alle parole dell’arcivescovo Angelo Bagnasco. I commenti sui giornali nostrani non si sono fatti attendere. Quello più insinuante e sottile è stato del ilFoglio che commenta:
“Dietro al paragrafo 7 della risoluzione sull’omofobia in Europa, che si vota oggi, c’è un attacco al Vaticano e alla sua libertà di espressione”.
Il quotidiano di Giuliano Ferrara fa da sponda alla reazione dei megafoni vaticani: SIR, Avvenire, Conferenza Episcopale Europea, Radio Vaticana deplorano con parole forti il tentativo di una minoranza di parlamentari europei, “di esportare immondizia, il deliberato spaccio di menzogne che alla fine sono falliti“.
Ci saremmo aspettati, accanto a queste rimostranze, una solidarietà del clero verso una risoluzione sacrosanta ma tutti sappiamo con chi abbiamo a che fare. D’altra parte se anche il Foglio contrappone una risoluzione di condanna verso atti discriminatori con la libertà di espressione del Vaticano, significa che il problema esiste e che il Vaticano sul tema dell’omosessualità vuole continuare a sostenere posizioni forti, anche in vista della battaglia finale sulla regolamentazione delle coppie di fatto.
Alcuni commentatori hanno fatto notare la stranezza della forte reazione Vaticana, come se la risoluzione contenesse in modo esplicito il nome di Bagnasco invece di essere stato omesso. La realtà è che l’omissione c’è stata e si parla in modo generico di “leader religiosi“, in ciò contemplando tutti le religioni. Ma c’è chi invece vede nella risoluzione una specificità alla quale la Chiesa reagisce.
Il nostro giudizio è che qui qualcuno reagisca perché ha già fatto l’uovo. Nonostante i distinguo, le ritrattazioni e le accuse di manipolazione delle dichiarazioni, la condanna è legittima nei confronti di chi considera, come la Chiesa, gli omosessuali esseri “affetti da un disordine morale“. Parole indelebili e non ritrattabili. Ha ragione ilFoglio quando si scandalizza perché
“se approvato il testo di Strasburgo accuserà implicitamente il Vaticano di ricorrere ad un linguaggio aggressivo o minaccioso o a discorsi improntati all’odio“:
infatti il linguaggio del Vaticano è scandaloso.

Nilo ha scritto:
Una cosa è schierarsi contro i DICO , ben altra insinuare una diverisità etica e genetica degli omosessuali.
La Chiesa stavolta sbaglia di grosso , è fuori strada , ma soprattutto ha capito che mentre in Italia c’è una sorta di protezione-venerazione nei suoi riguardi , fuori dagli italici confini è considerata ne più ne meno , alla stregua del Liechtenstein.
Pubblicato il 27-apr-07 alle ore 13:26 | Permalink
mauro ha scritto:
Scandaloso e’ il modo in cui tu e i tuoi compagnuzzi mistificate la realta’.
Gli unici che subiscono regolarmente minacce e aggressioni improntate all’odio, su queste materie, sono i vescovi cattolici e chi la pensa come loro. Basta guardare i muri di certe citta’ amministrate dalla sinistra “democratica”.
Complimenti, sei pronto per iscriverti al partito comunista.
Hai solo l’imbarazzo della scelta. Ce ne sono a bizzeffe…
Pubblicato il 27-apr-07 alle ore 15:10 | Permalink
Pippo ha scritto:
Siamo a posto.
Ora sappiamo a chi la dotta Europa intende affidare il suo avvenire demografico e quale sarà l’aspetto fisico dei nostri successori.
Evviva! Evviva!
Pubblicato il 27-apr-07 alle ore 18:37 | Permalink
Augusto ha scritto:
Vediamo se riesco a “mediare”
Credo che una organizzazione laica come lo stato (?) Europa abbia il DOVERE di richiamare l’attenzione su chi fomenta odio e violenza razzizta.
In questo caso razzismo non basato sul colore della pelle ma sulla vita sessuale.
Credo che ogni istituzione morale, Chiesa Cattolica Apostolica Romana compresa, abbia il diritto, probabilmente il DOVERE, di dare indicazioni morali ai propri seguaci.
Ed allora, dove stà il problema?
Nelle espressioni.
Nulla di male nell’affermare che un buon cattolico dovrebbe essere contrario ad ogni ipotesi di convivenza omosessuale.
Nulla di male nell’affermare che un buon cattolico non dovrebbe mai avere comportamenti omosessuali.
Molto di male nell’affermare che un’omosessuale è un malato e/o un pervertito da curare e/o punire. O, come per certi governanti e/o cittadini di religione Islamica, da impiccare.
Ciao
Pubblicato il 27-apr-07 alle ore 19:35 | Permalink
Nilo ha scritto:
Augusto ha centrato il problema in pieno!
Pubblicato il 27-apr-07 alle ore 19:52 | Permalink
Metafisico ha scritto:
Si bravi, invece diamo i diritti ai freaks e paghiamoli pure i costi dei loro sfizi perversi
http://www.ilpiave.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4114
Pubblicato il 28-apr-07 alle ore 18:04 | Permalink
Metafisico ha scritto:
l’omofobia non esiste, semmai esiste il disprezzo per i fenomeni da baraccone che si atteggiano a maestrini
http://tinyurl.com/2hm2hg
Pubblicato il 28-apr-07 alle ore 18:06 | Permalink
stefano ha scritto:
Dio benedica l’Europa
Pubblicato il 29-apr-07 alle ore 10:52 | Permalink
periclitor ha scritto:
Ma io queste risoluzioni non le capisco,finisco per legittimare gli anticlericali estremisti e contro ogni costituzione civile,impedire ad una parte di parlare anche se in maniera errata.
No mi spiace ma non mi piace proprio.
Pubblicato il 30-apr-07 alle ore 15:27 | Permalink
stefano ha scritto:
Ognuno è libero di dire quello che vuole così come un istituzione come l’UE è libera, anzi ha il dovere, di ricordare quali sono i valori fondanti della comunità di cui facciamo parte. E’ facile fare le vittime e gli incompresi……
Pubblicato il 01-mag-07 alle ore 9:22 | Permalink
periclitor ha scritto:
perdona la mia ignranza,ma non ho capito Stefano…..Se ognuno è libero,perchè si scrivono parole diciamo di moral suasion per fare in modo che i vescovi parlino meno di affari etici e morali(di cosa dovrebbero parlare,oboli e terra promessa e basta???)
Pubblicato il 01-mag-07 alle ore 11:45 | Permalink
stefano ha scritto:
di problemi etici e morali un istituzione religiosa può e deve parlare. Il suo interlocutore deve essere però il credente, non lo stato o il legislatore, perchè costoro amministrano la comunità nell’interesse anche di coloro che cattolici o musulmani non sono. Ogni persona può scegliere di non essere credente, può essere omossessuale e ha diritto comunque a realizzare i suoi desideri e a non essere discriminato. questi sono valori fondanti della nostra comunità ed è bene ricordarlo. Libertà non significa anarchia. potrei essere libero di ammazzare la gente per strada? certo che no! oltretutto questa risoluzione invita i leader religiosi a moderare il linguaggio, ti ricordo che bagnasco ha paragonato gli omosessuali a pedofili e depravati, due cose differenti anche per il codice penale, e un linguaggio del genere non aiuta il quieto vivere.
Pubblicato il 06-mag-07 alle ore 18:13 | Permalink