Io me ne sto qui e lascio Luca lì

In questi giorni Luca di Montezemolo è salito in cattedra. Dà lezioni ai politici, li accusa di non avere meriti, anzi sostiene la supremazia del mondo imprenditoriale. Chissà se lui, prima dei disastri di Italia ‘90, della Campari, della Juventus e di anni di perdite stellari nella gestione della Maserati (inghiottite dagli utili della Ferrari), è mai stato a lezione.
All’epoca una lezione l’aveva imparata bene: come prendere soldi (e tanti) dalle persone alle quali presentava Giovanni Agnelli (come risulta da verbali ufficiali di udienze davanti ai giudici).
Insomma, la realtà della politica e del potere italiani, prima dell’imminente tornata amministrativa è: sinistra-centro con l’asse Prodi - D’Alema - Bertinotti; centro-destra con Berlusconi fedifrago e la sua nuova delfina Brambilla (già il nome dice tutto…); mondo delle imprese Luca di Montezemolo, ex-sprecone e opportunista da Oscar; Chiesa cattolica con Ratzi (ogni commento è superfluo, leggi i miei ultimi post e non solo); magistratura con Ingroia reintegrato alla procura antimafia di Palermo e Contrada in carcere a vita; sindacati che danno il colpo di grazia al cadavere di Alitalia a colpi di scioperi reiterati; le banche si salvano anche grazie a Profumo, l’unico che sia stato almeno una volta in Bulgaria. Un bel quadretto. Io me ne sto qui e mi tengo Micheline Calmy-Rey che canta.


malvino ha scritto:
Cantor, ti voglio bene.
Pubblicato il 26-Mag-07 alle ore 22:36 | Permalink
Cantor ha scritto:
Anche io ti voglio bene, ma sono triste per il mio paese. Meno male che ci sei anche tu e che ti posso leggere.
Ti penso sempre, soprattutto adesso. Spero che riusciate a sopravvivere dignitosamente tra i rifiuti, la Iervolino e Bassolino.
Pubblicato il 26-Mag-07 alle ore 22:54 | Permalink