Luiz Ignazio Lula: un esempio di laicità dello Stato

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Ciò che ci fa più riflettere in questi ultimi tempi è la condivisione con esponenti della sinistra politica, non solo italiana, di alcune impostazioni sui temi etici,. Non è certo una cosa alla quale eravamo abituati ma ci rendiamo conto della necessità di andare oltre gli schemi ideologici.

Per questo oggi Luiz Ignazio Lula Da Silva, presidente del Brasile, ci sta più simpatico di ieri. Dopo la visita di Papa Benedetto XVI nel paese sud americano, durante la quale ha lanciato un ‘rosario‘ di condanne contro l’aborto, l’uso di contraccettivi, relazioni prematrimoniali, nozze gay (Fonte APCom ndr.) la risposta di Lula e del suo Ministro della Sanità, José Gomes Temporão, è stata chiara: non ce ne frega niente delle vostra ipocrisie sui temi sessuali e della famiglia.

Sfidando le raccomandazioni alla prudenza della Conferenza Episcopale brasiliana e dichiarandosi comunque contrario all’aborto (come lo siamo noi ndr.), Ignazio Lula ha presentato a San Paolo il nuovo Programma di pianificazione familiare. Il paese ha raggiunto una popolazione di 190 milioni di abitanti e deve fronteggiare un fenomeno sempre più diffuso di gravidanze non volute tra le donne giovani che spesso provocano l’abbandono degli studi. Senza contare il problema delle gravi malattie che si trasmettono attraverso i rapporti sessuali.

E quindi ecco che, con un investimento iniziale di “soli ” 50 milioni di euro lo Stato metterà nel mercato 50 milioni di preservativi ogni anno al prezzo simbolico di 0,40 centesimi di real. In vendita, inoltre, sempre con lo stesso super-sconto, 4,3 milioni di fiale anticoncezionali - ampollas inyectables de anticonceptivos, si tratta di ormoni del tipo progestina per impedire l’ovulazione, che sono iniettati attraverso il braccio, un metodo reversibile ed efficace e ciascuna dose copre da 10 a 13 settimane circa - da somministrare con un’iniezione e che verranno distribuite in 10mila punti vendita in tutto il paese.

Saranno inoltre rese disponibili nuove linee di finanziamento per le maternità che operano in convenzione con il sistema di salute pubblica, e stanziate risorse per la riqualificazione professionale di chi lavora nei reparti di Pronto Soccorso ostetrico.

Il piano di pianificazione familiare sarà sostenuto da una grande campagna pubblicitaria per informare i cittadini sul numero di figli e il modo di evitare le gravidanze indesiderate, così come, sulla distribuzione nelle scuole di materiale educativo sulla formazione sessuale. Nelle strutture sanitarie si daranno informazioni gratuite alle donne sui metodi anticoncezionali

In Italia i laici liberali si lamentano spesso della presunta ingerenza della Chiesa negli affari della vita pubblica. Se questo è vero, dovrebbero però rendersi conto che per fronteggiare il problema occorrono politici come Lula i quali, seppur intrisi di un certo populismo di sinistra, dimostrano un approccio sano nei confronti dei cittadini, soprattutto di quelli meno istruiiti e più poveri, sui temi etici e di sanità pubblica.

Sostenere. come fa il Presidente brasiliano, che la sua contrarietà all’aborto non deve impedirgli di trattare questi problemi in modo pragmatico, come una questione di sanità pubblica e riaffermare così la supremazia dello Stato laico, è il modo migliore per mantenere ben chiaro il solco tra politica e religione, tra pragmatismo e dogmatismo. Invece noi ci teniamo Pera, Casini, Volontè, la Binetti, la Bindi, Mastella e cerchiamo di mandare l’on. Buttiglione a rappresentarci a Bruxelles. E quindi…

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Comments (13) lasciato to “Luiz Ignazio Lula: un esempio di laicità dello Stato”

  1. Lex ha scritto:

    Cavolo. davvero un bel programmino liberale. Viva lo statalista Lula, si fa per dire…

  2. Augusto ha scritto:

    Scusa, non ho capito. Cosa ci sarebbe di “non liberale”?
    Non crederai che Lula mandi milioni di infermieri e/o polizziotti per strada a sterilizzare qualunque “garota” (ragazza), o sì?

    È invece “liberale” mettere a disposizione di tutti tutta la informazione possibile e mettere a disposizione di chi lo voglia i mezzi per controllare la propria fertilità e/o salute.

    Oppure applichiamo un progetto che piacerebbe al “liberale” Pera: niente sesso, neppure masturbazione, tanto per non iniziare nemmeno.

    Bel colpo!
    Ciao

    P.S. & O.T.
    Ho vissuto 10 anni a S.Paolo, adesso sono 6 anni che vivo a Cartagena.
    Dice: e allora? che me ne cale?
    Se in Italia aveste governo e politici appena appena simili ai governi / parlamenti Brasiliano/Colombiano, potreste leccarvi le dita delle mani (e dei piedi)
    E vedi, in Brasile il governo è (ora) di centro sinistra ed in Colombia di centro destra (tendente a destra)

  3. Cantor ha scritto:

    @ Augusto

    Come ti capisco Augusto. Te ne stai lì, nell’”incivile” America Latina e non torneresti in questo inferno italiano neanche se ti nominassero in Parlamento.

    E sì che quando si usa il termine “sudamericano”, generalmente il connotato è negativo e dispregiativo.

    Invece, dopo periodi oscuri, a destra come a sinistra, oggi in quel continente ci sono tentativi di riscatto tra cui Lula, la Bachelet e il governo colombiano. E anche in Argentina le cose vanno un pò meglio. Di contro ci sono i Chavez e i Morales, purtroppo, dei quali è meglio non parlare.

    Ma vallo a dire a chi qui pensa ancora che sinistra sia uguale a comunismo e destra a libertà…

  4. Augusto ha scritto:

    Cantor, il casino, GROSSO, è che ultimamente la libertà (anche quella intellettuale) in Italia é diventata merce introvabile, esaurita!
    Speriamo bene……………
    Sí, a fare il parlamentare ci tronerei; tanto per rubarmi un miglioncino di “euri” alla faccia dei coglioni; di ds e di sn, passando, ovviamente, per il centro.

    Ciao

  5. Lex ha scritto:

    Da liberale vero penso che lo stato non debba investire i soldi dei contribuenti nell’acquisto di preservativi. Ma è inutile che mi dilunghi, voi non conoscete neanche l’abc del liberalismo…

  6. Cantor ha scritto:

    Certo, non dovrebbe investire i soldi dei contribuenti neanche per costruire ospedali, strade, ponti, linee elettriche, ferroviarie…..

    In effetti non solo non conosciamo neanche l’abc del liberalismo, non conosciamo neanche la a).

    Ma Lula, in questo caso, sta facendo un buon lavoro. Al contrario di Ratzinger che il preservativo lo vieta e vorrebbe obbligare qualche miliardo di individui alla castità.

  7. Robinik ha scritto:

    Quindi fammi capire…
    Quello che per te è un “esempio di laicità” significa ignorare completamente posizioni che hanno un radicamento tra i cittadini solo per il fatto che vengono da un esponente religioso e di contro attinngere a piene mani nelle tasche di quegli stessi cittadini (e di tutti gli altri) per promuovere la propria fede secondo una rivoluzione socialista.

    Cool!

    Se questo è uno stato laico io divento iperclericale domani mattina…

    Hasta la laicità siempre!

  8. silvestro ha scritto:

    forse il costo sociale delle malattie trasmissibili per via sessuale o i bambini abbandonati è più alto di quello dei preservativi distribuiti.

    ma l’importante è essere liberali tutti di un pezzo, vero?

    ma pensare che ogni tanto la teoria vada accantonata di fronte alla realtà?

  9. Cantor ha scritto:

    @ Robinik

    Scrivi: “significa ignorare completamente posizioni che hanno un radicamento tra i cittadini solo per il fatto che vengono da un esponente religioso”.

    E quali sarebbero queste posizioni di cui parli che avrebbero un radicamento? Mi pare che la visita del Papa in Brasile sia stata un flop colossale.

    E poi, scusa, chi ignora? Lula non obbliga nessuno, chi vuole compra i preservativi a prezzo politico e chi non vuole segue le indicazioni del Papa. Non è libera scelta?

    E fare una campagna di informazione (informare per deliberare…), non è aiutare la libertà di scelta?

    Invece il Papa che fa? Tuona editti dall’alto del suo dogmatismo religioso. Lula dà semplicemente una ulteriore possibilità alle persone per aiutarle a risolvere un problema che sta diventando endemico.

  10. Robinik ha scritto:

    Lula non obbliga nessuno, chi vuole compra i preservativi a prezzo politico e chi non vuole segue le indicazioni del Papa. Non è libera scelta?

    No. Per il semplicerrimo motivo che chi non vuole deve comunque finanziare le scelte di chi vuole. (Elementare Cantor)

    Io credo che il tuo anticlelismo viscerale ti abbia nel migliore dei casi ofuscato le idee.

    C’è una grandissima differenza tra le dichiarazioni di un esponente religioso e le scelte di un politico.
    Un capo religioso dichiara (con più o meno forza) le sue posizioni. La sua condanna (ad eccezione dell’integralismo che è altra cosa) colpisce al più sul piano morale.

    Se proprio si vuole la si può considerare come una “Macumba”. Se arriva un tizio con degli specchietti ed una banana al collo che mi dice che se non mi inchino al sacro banano tutti i giorni brucierò in una piantagione di lattughe per il resto dei miei giorni la cosa semplicemente non mi preoccupa a meno che io non sia un adoratore dei banani. In questo caso la mia è una scelta morale e non obbligata.

    Un politico che invece decide di imporre tasse a favore di vuole scopare protetto non permette la libera scelta.
    La politica di Lula è religiosa quanto quella del Papa con la differenza che almeno il Papa contempla la libera scelta mentre Lula no. Mi piacerebbe infatti sapere come si coniuga “Lo stato non deve occuparsi di scelte sessuali” con la decisione di prelevare 50 milioi di Euro dalla tasche dei cittadini per finanziare una scelta sessuale.

    Lula, infine, ignora i cattolici Brasiliani (si dice ce ne siano alcuni), e tutti quelli ai quali non può fregare di meno la diatriba sul profilattico.

    Vedi Cantor… nei liberalissimi Stati Uniti il dibattito su aborto e divorzio è molto acceso (come è naturale aspettarsi da una nazione libera) ma nessun presidente USA si permetterebbe di dire al Papa “Non me ne frega una cippa di quello che dici” ne tantomeno si sognerebbe di istituire la “Condom Tax”.

    Se il tuo fosse un esame di laicità o di liberalismo saresti semplicemente bocciato senza speranza.

  11. Cantor ha scritto:

    @ Robinik

    “Un capo religioso dichiara (con più o meno forza) le sue posizioni. La sua condanna (ad eccezione dell’integralismo che è altra cosa) colpisce al più sul piano morale.”

    Che? Hai presente i milioni di voti manovrati dai preti che danno indicazioni durante la liturgia domenicale? Hai presente cosa è la fede? E’ una cosa che obbliga le persone a comportarsi secondo i dettami della Chiesa. Milioni di fedeli NON hanno scelta, proprio perché obbligati dalla loro fede.

    Un politico decide di spendere i soldi dei cittadini per qualsiasi cosa. La maggior parte della spesa pubblica è finanziata con i soldi dei contribuenti. E’ il suo mestiere, è per quello che è stato eletto. Quello che fa può piacere o meno, ma questo è un altro discorso. Per questo, in ogni decisione di spesa il politico DEVE ignorare qualcuno, altrimenti non farebbe alcuna scelta. Il Papa, invece, quando dice che non si può usare il preservativo, ignora i malati di AIDS, i malati di malattie veneree, le coppie indegenti che hanno avuto una gravidanza indesiderata, giusto per fare degli esempi. E tra queste persone ignorate, ci sono prima di tutto i cattolici.

    Nella questione della Crime Solicitationis, la cosa più grave è che la Chiesa ignora le vittime e si preoccupa prima di tutto di “aggiustare” il problema interamente, evitando di denunciare all’autorità giudiziaria i preti pedofili per non fare scoppiare scandali.

    Quanto ai “liberalissimi” Stati Uniti, stiamo parlando di un paese intriso di religiosità, nel quale il Presidente Bush fa le guerre perché ispirato divinamente. Stiamo parlando di un paese nel quale le lobby religiose e gli elettori religiosi fanno la differenza. Figuriamoci se il Presidente, anche se fosse agnostico, dice qualcosa contro il Papa: non mi risulta che fin’ora ci siano stati Presidenti kamikaze. Però, a differenza del nostro paese, loro sono più liberi perché non hanno il Vaticano in casa e neanche il concordato.

    Prendo la tua bocciatura come un titolo di merito e ti ringrazio.

  12. Cantor ha scritto:

    Dimenticavo, Rob: se cominciamoa parlare di tasse e quindi di soldi dei contribuenti, i 50 milioni di euro che Lula spenderà impallidiscono davanti ai miliardi di euro che la Chiesa cattolica costa alle finanze di molti stati. Costi ai quali nessun contribuente si può opporre. Miliardi che servono soprattutto a pagare l’apparato.

  13. Serpentina ha scritto:

    Non è un caso che tutte le aziende di finta energia rinnovabile siano nelle mani dei nemici dell’umanità.

    Infatti le piante assorbono anidride carbonica trasformandola in carbonio, cioè in legna.

    L’anidride carbonica è la principale responsabile dell’effetto serra.

    Inoltre ogni pianta assorbe dall’atmosfera una gran quantità di calore per la fotosintesi clorofilliana.

    Inoltre con le piante si arresta la desertificazione, e diminuisce la rifrazione del suolo arido che ricaccia calore nell’atmosfera come se fosse uno specchio contribuendo al global warming.

    Infine ogni pianta è un essere vivente attorno al quale vivono tantissime altre specie. Quindi con ogni pianta aumenta l’umidità e la vita e diminuisce l’aridità e la morte.

    Quindi se vuoi diventare ricco, datti alla biomassa: fra 6-7 anni il mercato richiederà enormi quantitativi di biomassa e non ci saranno più foreste tropicali da cui prenderla. Ikea e Tetrapak sono il primo ed il secondo uomo più ricco del mondo, dieci volte più ricchi di Gates e Allen, ed il loro business è biomassa. In un anno raddoppi il capitale.

    In Italia ogni anno bruciano boschi per una superficie corrispondente a 20 mila campi di calcio, l’equivalente dell’energia di 15 miliardi di pannelli solari, 7 volte il fabbisogno energetico italiano.

    E poi prova a riflettere. Perchè non vengono prodotti i motori magnetici o il Motore di Schietti, che con un piccolo investimento iniziale ripagabile in poche settimane sarebbero in grado di produrre energia superpulita 24 ore su 24?

    Noi avvertiamo che per ogni pezzo di legno che arriverà ancora dall’Amazzonia, a freddo, col tempo ci vendicheremo ed ammazzeremo uno dei vostri pesci grossi marci puzzolenti

    Abbiamo i boschi carichi, abbiamo le valli piene di boschi per farne uso razionale, perchè dobbiamo importare legno dall’Amazzonia?

    Informati su Lula che ha venduto gli ultimi lembi di foresta ai trafficanti di legname per farci precipitare irreversibilmente nel global warmnig

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