Alla Chiesa non piacciono le “Odi” “fredde”

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La presenza di Pierluigi Odifreddi alla trasmissione Annozero non è stata significativa. E’ evidente che il matematico non è persona molto adatta a svolgere un ruolo convincente davanti alla telecamera. Eppure i contradditori con Corrado Augias o con Serena Dandini erano stati interessanti, forse perché non si trattava di contraddittori ma di interviste con le domande preparate.

La musica cambia quando si passa dalla condizione di personaggio televisivo a quella di scrittore.

Certo, Odifreddi non deve essere sempre sobrio. Con i tempi che corrono scrivere un libro nel quale sostiene che

il Cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo

e che insieme al Cattolicesimo

non sono (soltanto) fenomeni spirituali, ma interferiscono pesantemente nella vita civile di intere nazioni

vuole dire appunto avere alzato un po’ il gomito.

I laici, magari un po’ atei, non vanno di moda di questi giorni. Neanche la solidarietà verso un alto prelato li mette al riparo dagli attacchi dei clericali. Mentre Odifreddi scriveva, Luca Volontè faceva una interpellanza parlamentare nella quale il matematico, insieme a Dario Fò, era additato come il mandante delle minacce.

Per contro i cattolici rivendicano i successi di manifestazioni come il “Family Day” o il rigurgito di religiosità che pervade il pianeta. Gli stessi cattolici però, nonostante i disastri combinati dal clero in 20 secoli, si trovano ancora in difficoltà ad ammettere la gravità di certi comportamenti della Chiesa.

In questo l’Odifreddi scrittore ci viene in aiuto. In un bellissimo articolo sulla Stampa del 5 giugno, analizza con lucidità la vicenda del video BBC e la conseguente trasmissione Annozero alla quale ha partecipato. A questo aggiunge una serie di notizie e di particolari, frutto della ricerca di chi, da buon scienziato, non teme il confronto con le impacciate difese di Mons. Fisichella o gli imbarazzati silenzi di molti prelati. Da leggere assolutamente. (Articolo puntualmente attaccato)

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Comments (59) lasciato to “Alla Chiesa non piacciono le “Odi” “fredde””

  1. hronir ha scritto:

    Forse ha esagerato scrivendo “Cristianesimo” (penso ai protestanti…), ma se vi sostituisci “Chiesa Cattolica”, l’affermazione non mi sembra del tutto “brilla”, no?

  2. capemaster ha scritto:

    mi piace odifreddi, ma il libro, a parte la frase che indichi non è all’altezza (non sempre ovviamente) della fiducia che mi ispirava.
    Anche se è godibilissimo.

  3. HarryBurns ha scritto:

    l’idea che l’universo cristiano (ma anche cattolico) non sia tutto riassumibile in Volontè no eh?
    Io non attacco nè Odifreddi ne Fo, nè li accuso di essere l’AntiCrtisto, eppur emi riservo di criticare le loro opere. Quale attacco sto perpetrando ai liberi e laici cittadini?

  4. Bruno Stucchi ha scritto:

    E’ incomprensibile che Odifreddi (il matematico col tutu’) non veda la cotraddizione che c’e’ in lui: e’ ateo e (s)parla sempre di Dio. Per fortuna non isegna piu’ logica.

  5. Metafisico ha scritto:

    il solito letame degli anticlericali prevenuti.
    Leggete qui dormienti:

    http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2037&parametro=religione

  6. Pippo ha scritto:

    Perchè ?
    Perchè cari Odifreddi, non avete la stoffa (leggi: le palle) ne per essere Cristiani ne per essere Cattolici.
    Non vi preoccupate, nel corso dell’ultima cinquantina di secoli una foltissima schiera di Uomini come si deve ci ha lasciato un passabile retaggio di cultura, diciamo cosi, universale e, ad occhio e croce, penso che riusciremo a sopravvivervi anche se veniamo privati dell’apporto culturale e non godiamo della stima di geni del vostro calibro.
    Intanto che ci siete tuttavia, potete far uso gratuitamente del retaggio suddetto, raggiungere la Luna se avete i soldi e ne avete voglia, fare il giro del mondo in 80 ore, vivere in media una diecina di anni più di vostro padre mentre ai vostri figli e nipoti spetta una attesa media di vita quasi doppia rispetto a quella che vi spettava alla vostra nascita, navigare su Internet, guardare Santoro alla televisione e altre amenità del genere annesse e connesse.
    Certo che a voi Odifreddi è capitata la disgrazia di nascere nel miserabile contesto di cui sopra di pretto insopportabile marchio Cristian-catto-clericale.
    Chissa di quali intellettuali meraviglie avrebbe beneficiato l’umanità se foste nati e vissuti ad esempio in India, in Indonesia, in Cina, in Arabia, in Iran, nella Corea del Nord, nel Ruanda Urundi o tra gli aborigeni Australiani.
    Visto che nel mondo Cristian-cattolico vi trovate cosi male perchè non vi trasferite in qualcuno dei pesi suddetti in modo da poter dare libero sfogo al vostro genio qui immeritatamente represso ?
    Non sarebbe male se col genio matematico che vi contraddistingue, calcolaste la forza di trazione e la velocità occorrente per essere sollevati da terra nel caso che, colti da un lampo di genio, decideste “de tacas al tram”.

  7. Augusto ha scritto:

    Dunque, ho letto:
    “non avete la stoffa (leggi: le palle) ne per essere Cristiani ne per essere Cattolici”

    Lo ammetto, non ho la stoffa per essere totalmente Cristiano.
    Ovvero per applicare la unica sola principale (ecc) legge universale comunicataci da Cristo:
    ” ama gli altri come te stesso ” (lo so, non é tutta la citazione, ma é la parte che mi interessa)
    Gli “altri”; senza specificare colore, razza, tendenze sessuali ecc.
    Ripeto, tento di applicare la legge, ma non ci riesco; o, almeno, non la applico cosí come só che dovrei. Quindi: non ho le alle; mi sento colpevole. C.V.D.

    Essere Cattolico, invece, non mi interessa affatto.
    A mio parere il Cattolicesimo é solo una codificazione burocratica della cattiva (o non) comprensione del messaggio di Gesú.
    La codificazione é avvenuta in epoca Romana e, per peggiorare, la stessa si é elevata al rango di “burocrazia imperiale” dopo Costantino.
    Pura formalità, facciata solo facciata.

    Come mero esempio, proviamo a chiedere ad un redivivo indio amerincano, tanto per rimanere nella attualitá della visita papale in Brasile:
    “quale é stato il trattamento riservato dai Cattolici agli indios”?
    Ciediamoci poi, quale sarebbe stato il comportamento di (veri) Cristiani con gli stessi indios?
    Riuscite a notare una differenza? forse non tanto lieve?

    Ed allora: retaggio Cristiano, ovviamente sí e da diffondere.
    Burocrazia Cattolica, ovviamente no e da abbattere.
    Assieme ad ogni altra religione/credo tendente a schiavizzare l’uomo e la sua libertà

    Ciao

  8. capemaster ha scritto:

    Certo non abbiamo la stoffa per credere a tutte le follie dei dogmi cattolici.

    Ad esempio non pensiamo che una donna possa essere vergine prima dopo e durante il parto.
    Non pensiamo che si resusciti dalla morte.
    Non crediamo che lo lo spirito santo nomini il papa, nè tantomeno che sia infallibile (ex cathedra).

    Mi dispiace non avere le palle per crederci.
    Povero me.

  9. Inyqua ha scritto:

    Ah beh io le palle anatomicamente non le ho…quindi…
    Pippo…Pippo….

  10. malvino ha scritto:

    Pippo, (con rispetto parlando) zuca!

  11. litarco ha scritto:

    Beh,questa volta non me la prendo tanto con Pippo,che tanto è un caso disperato…..
    Piuttosto qui il genio è un altro!!!Eh si,perchè dopo giorni passati a spiegare i motivi del’imbarazzo provocato dal video della BBC,c’è ancora chi ci manda a leggere frasi del genere:
    “La macchia pedofila riguarda, secondo fonti non-cattoliche, lo 0,3% dei preti.
    Tre su mille.
    Gli altri 997 non saranno tutti santi, ma non è giusto coinvolgerli nel torbido in cui Santoro pesca con voluttà.”
    Qui si sfiora davvero la demenza a mio parere…..ma cosa vuoi che ce ne fotta a noi “prevenuti”(…da che pulpito poi….) del numero dei preti pedofili??????Qui il punto è un altro ovviamente!Si trascina dentro tutta la chiesa ed i suoi sostenitori poichè TUTTI hanno cercato di difendere,di nascondere,di banalizzare quello scempio!La chiesa(e con chiesa intendo tutti coloro che la formano,credenti inclusi!)è una cosca di mafiosi burattinai che illude e manipola,a forza di false verità,le menti dei beoti che la circondano……ora,caro Metafisico,già che sei sveglio,inizia a domandarti chi sei?Se più un mafioso,o più semplicemente un beota…

  12. Pippo ha scritto:

    Doverose precisazioni:
    1- nessuno è obbligato ad avere le palle
    2- per avere le palle non è necessario essere ne Cristiani ne Cattolici
    3- Per essere Cristiani e Cattolici seri occorrono le palle, donne comprese.
    4- Esistono donne assai meglio dotate di palle di molti uomini che si credono tali
    5- Chi ha le palle si guarda bene da dire o scrivere certe fesserie e non sputa nel piatto dove ha mangiato ed è solito mangiare.
    6 - Per chi ha le palle esiste una religione universale che va bene per tutti ed i cui comandamenti fondamentali si possono cosi riassumere:
    - Rispetto sano e di principio per gli altri di qualsiasi religione, razza, ceto sociale, colore della pelle, cultura, tradizione e latitudine.
    - Tener fede alla parola data e agli impegni assunti
    - Far fronte alle proprie responsabilità
    Note personali:
    Ho girato un pò il mondo e ho avuto a che fare con gente diversissima per cultura, ceto, posizione, colore della pelle, latitudine ecc..
    Di gente con le palle ne ho trovata mica male, donne comprese, e per quanto riguarda il rispetto ne ho sempre goduto la massima reciprocità.

  13. Marcoz ha scritto:

    “Rispetto sano e di principio per gli altri di qualsiasi religione, razza, ceto sociale, colore della pelle, cultura, tradizione e latitudine.”

    Rispetto anche per chi sente di non appartenere ad alcuna religione, spero…

  14. Pippo ha scritto:

    Caro Marcoz:
    Precisazione:
    non nutro e non ho mai nutrito alcun rispetto per chi non pratica la “religione” di cui al punto 6 -
    Il resto non mi interessa e non mi ha mai interessato.

  15. stefano ha scritto:

    Io da cattolico mi diverto un sacco quando leggo Odifreddi Augias e i loro laudatori “laici”.
    Perche’ sono la dimostrazione scientifica che l’ateismo e’ una fede dogmatica ed a-storica.
    Stesso dicasi di gente come Hitchens o Dawkins o Harris, che pero’ hanno almeno il vantaggio di scrivere di gran lunga meglio, senza la prosopopea dei loro omologucci italici.
    Ma la cosa che fa miglior sangue e’ la foga di doversi disfare di una tradizione intellettuale che e’ piena di Dio e piena di Cristo, li ammiro in capriole degne di quei cagnetti circensi che stavano in bilico sul dorso di un pony nei circhi d’antan.
    Gente che deve censurare e tagliare Platone e Aristotele, gli stoici e i neoplatonici, che cerca di dire che l’Antico Testamento e’ un libraccio crudele (di solito con sbrodolamenti dal sapore antisemita, Voltaire ne fu maestro), poi su Cristo si fermano opportunamente all’800 con Renan o al massimo (i piu’ a la page) alla formgeschichte e Bultmann (ma qui arriviamo veramente a dei picchi di cultura), Gesu’ e’ liquidato come un mito, condito dai soliti vangeli apocrifi in pinzimonio.
    Poi si passa a visioni ucroniche della storia e della Chiesa: tutti i cristiani dovunque e sempre dovrebbero avere una comprensione della fede stile S. Egidio, una visone storica alla Alberigo o Melloni, una percezione del problema stato / chiesa da costituenti americani, magari prima che lo stato moderno esistesse.
    O ancora l’idea di “diritti umani” della carta dell’ONU e delle loro conseguenze filosofiche o giuridiche.
    Il tutto di solito sbandierato da gente che fino a 20 anni prima faceva il tifo per l’URSS e considerava Solgenitzin, Sharansky e Charta 77 come agitatori al soldo della CIA. Loro, mica i loro omologhi di dieci generazioni prima… Oh ma adesso sono laici e possono darci lezione di coerenza storica, metodologica, persino biblica (vedi Scalfari o Augias quando predicano al papa).
    More Odifreddi please, good laughs are good for the heart.

  16. Marcoz ha scritto:

    A parte qualche riserva sul fatto di rispettare TUTTE le culture, posso dire di condividere i comma del “punto 6″, Pippo.

  17. Pippo ha scritto:

    Caro Stefano
    Il suo è un po il giudizio su questi signori , Prof. Odifreddi nominalmente compreso, che mi è capitato di leggere in un articolo di “Spiegel” di un paio di settimane fa.
    Stiamo assistendo alla nascita di una nuova, si fa per dire, religione che incorpora “religiosamente” tutti i difetti che i suoi fondatori attribuiscono alle religioni monoteiste ma sopratutto ai vituperatissimi Cristianesimo e Cattolicesimo.
    Si chiama ateismo, vale a dire senza Dio, che si danno da fare per eliminare a quanto si vede, per ragioni di concorrenza.
    Infatti non sopportano qualcuno che superi il loro quoziente di intelligenza.
    Ragionamento da 5a elementare:
    Dalla sua comparsa sulla terra, da quando ha potuto dotarsi di un briciolo di cervello e in tutti gli angoli del pianeta nei quali si è insediato, l’uomo si è dato da fare per cercare un Dio che nessuno può avergli imposto.
    A distanza di migliaia di chilometri gli uni dagli altri e non influenzati da impossibili reciproci scambi culturali, tutti hanno “trovato” entità spirituali multiple o singole, le hanno chiamate con nomi diversi ma hanno attribuito loro più o meno poteri e caratteristiche analoghe.
    Da quei lontani tempi, molti hanno tentato di eliminarle (una l’hanno addirittura crocifissa) e di sostituirsi ad esse, ma visto la pochezza dei surrogati, l’ uomo dotato di un briciolo cervello, è sempre tornato se non alla stessa ad un’altra delle originali.

  18. litarco ha scritto:

    Il fatto che “laico” non voglia dire “ateo” neanche vi sfiora il cervello che come al solito lavora poco e male,ma vabbè…..è tipico di chi crede pensare di avere “la verità”.Quindi chi non la pensa allo stesso modo è l’antagonista.
    Per voi “diverso” è “nemico”!Perchè il relativismo,come ci insegna questo grande papa è sbagliato!
    Contenti voi……

  19. stefano ha scritto:

    Oh lita’, quando c’hai tempo ti spiego l’uso delle “virgolette”, cosi’ eviti di scrivere a sproposito.
    Comunque laico significa etimologicamente “del popolo” (laos in greco) ed e’ termine tecnico cristiano, proprio perche’ distingue chi non e’ “religioso” (occhio: virgolette) cioe’ non prete.
    Solo in Francia (Giacobinismo imperante) ed in Italia (per servitu’ culturale) ha acquisito un senso di opposizione alla religiosita’. Lay people in inglese per esempio non significa per nulla antireligioso. Eh, beati loro che la Revolution se la sono vista da lontano…
    Infatti ho messo le virgolette, oppure si dovrebbe scrivere “laicisti”, cioe’ una posizione dove il “non essere religiosi” diventa ideologia.
    Quanto al “nemico”, ti propongo una scommessa: leggiamo Ratzinger e leggiamo Odifreddi vediamo chi parla di nemici e chi di dialogo?
    Poi quando vengo in Italia chi perde paga la cena?

  20. litarco ha scritto:

    E io che le virgolette le usavo solo per te!A giudicare da quello che scrivi non devi essere proprio un grande analista delle situzaioni….vedi,cerco di spiegarti un pochino quello che non riesci,ma che soprattutto non vuoi vedere:
    Odifreddi parla di nemici della libertà individuale e quindi dell’uomo.Il quale,come spero capirai,può essere pensato anche spoglio da dogmatismi religiosi.
    Il papa parla di dialogo colmo di un insana voglia di prenderci per il culo.Infatti quando scende in campo lui di monologo si tratta.Lui non discute,chiede!Ma la sua richiesta smuove moltissime persone.Lui ne è consapevole e lo sfrutta!
    Il problema quindi è proprio questo!C’è chi attacca,ma solo per difendersi,e chi offre lo zuccherino,ma solo per schiavizzarti.Tu puoi vedere quello che vuoi,ma nel mio mondo il tuo dio viene dopo di TUTTI gli altri uomini e i diritti non vannò chiesti,ma pretesi!
    Ti lascio con un piccolo trucchetto che uso quando voglio capire qualche situazione,magari ti torna utile…..chiediti cosa ci guadagna il papa(e la chiesa)dalla vittoria in uno scontro simile,poi chiediti cosa ci guadagna un singolo come Odifreddi…..voglio darti un aiuto!Uno dei due non può lasciare che gli altri siano liberi altrimenti non possiede più nulla(soldi agevolazioni ecc.) …
    E’ un giochino che puoi usare sempre,divertiti!:)

  21. Marcoz ha scritto:

    “Infatti non sopportano qualcuno che superi il loro quoziente di intelligenza.
    (…) l’uomo si è dato da fare per cercare un Dio che nessuno può avergli imposto.”

    Personalmente non ho mai pensato che il fatto di credere o no in Dio sia legato necessariamente a un quoziente intellettivo. L’origine di Dio è dovuta sicuramente a uomini intelligenti (e furbi) che hanno capito presto quale potere era possibile avere sugli altri attribuendo cause soprannaturali a fenomeni che non sapevano spiegare, dai fumini in poi.

  22. Pippo ha scritto:

    Caro Marcoz
    - n° 13 e 16 - Parlo sempre di uomini e donne in quanto tali e non di ideologie, di culture o altre entità di appartenenza.
    - come dice il n.8 e lei (n° 21) noi credenti siamo minorati mentali influenzati dai guru di turno. In effetti ci accontentiamo di appartenere a quella frazione di esseri umani della quale hanno fatto e fanno parte, ad esempio, minorati mentali tipo Albert Einstein.
    - Si da il caso che nel secolo scorso e ancora adesso, una diecina di intelligentissimi non credenti, seguendo le intelligentissime elucubrazioni filosofiche di un non credente di nome Marx, ha fatto massacrare fin’ora un centinaio di milioni di credenti in qualcosa per convincere i superstiti a credere esclusivamente in ciò che essi non credono.
    - Comunque, caro Marcoz, sappiamo che esistono non pochi rispettabilissimi non credenti, mi ricordo ad esempio di un certo Indro Montanelli, che praticano normalmente la “religione” di cui al punto - 6 , commento 12.
    Ne conosco alcuni: ci rispettano e ne sono “religiosamente” e lealmente contraccambiati.

  23. Marcoz ha scritto:

    “siamo minorati mentali”

    Per me chi crede è un folle alla pari del sottoscritto che, pur convinto che con la morte perderà TUTTO, conduce un’esistenza sostanzialmente serena e spensierata (per quanto ragionevolmente si può intendere con questo termine). L’importante è che nessuno cerchi di costringere gli altri alla propria follia, perché è quando càpita questo che incominciano i dolori…

    La patente di “buono” non ce l’hanno in esclusiva né i credenti né i non credenti: cosa facciamo, a chi è stato più cattivo? I criminali sono uguali ovunque dicano di alloggiare.

    E smettiamola, per favore, con i paragoni del menga…
    http://ilfinegiustificailme.ilcannocchiale.it/post/1506951.html

  24. Pippo ha scritto:

    Appunto !!!

  25. Marcoz ha scritto:

    Quindi, non vedo perché i credenti (quelli che compongono e si riconoscono in un’istituzione come quella della Chiesa Cattolica, per esempio) debbano ostinarsi a fare di tutto per impedire la libera scelta a chi non la pensa come loro.
    Quello che il cattolico vede come “attacco” è il naturale comportamento di chi desidera affrancarsi da una morale che non riconosce e che ritiene, motivandone la ragione, per diversi aspetti dannosa.

  26. stefano ha scritto:

    “Quello che il cattolico vede come attacco” e’ Odifreddi che con sommo sprezzo del ridicolo e di millenni di cultura scrive che cristiano=cretino.
    “Quello che il cattolico vede come attacco” sono i regimi antireligiosi che schiaffano in galera, reprimono, torturano, uccidono migliaia di cristiani ogni anno senza che i “laici” facciano un plisse’.
    “Quello che il cattolico vede come attacco” sono i miei amici pestati e gambizzati dai sinceri democratici “laici” e di sinistra negli anni 70 e 80.
    “Quello che il cattolico vede come attacco” sono i soliti discorsi di “laici” che appena si fanno notare questi dettagliucci, si difendono tirando fuori la bolsa litania crociate-inquisizione-galileo-giordanobruno-papapionono-papapacelli-paparatzinger, frugando nelle sbiadite memorie di qualche paragrafo imparaticcio sul Camera-Fabietti a ragioneria.
    “Quello che il cattolico vede come attacco” sono i “laici” per cui basta fare un programma-processo-popolare su Chiesa=pedofilia e persino quello di un Santoro diventa giornalismo.
    Devo continuare?

  27. Marcoz ha scritto:

    Non sopporto quelli che mettono sul bilancino i morti; siano essi di destra, di sinistra, religiosi o atei: il crimine va sempre condannato. Non ho difficoltà a dire che sono dalla parte di chiunque subisca una violenza non provocata con la violenza.
    La critica a millenni di cultura è lecita se non incita palesamente allo scontro fisico o alla discriminazione (Odifreddi può dire quello che vuole e può essere smentito da chiunque voglia dimostrarlo e prendersi la briga di farlo).
    Questo non significa che bisogna stare buoni buoni perché “anche i cristiani hanno avuto le loro vittime”; nefandezze sono state fatte dai cristiani e contro di essi: e allora? Dobbiamo proprio fare a gara a chi è stato più brutto e cattivo?
    Io non sono ispirato né dai regimi totalitari “atei” né dai trascorsi della Chiesa Cattolica: entrambi non mi sembrano un modello di moralità a cui fare riferimento.
    E intanto, oggigiorno, mentre qualcuno continua a fare i conti col pallottoliere, rimane in sospeso la domanda “Perché i credenti (quelli che compongono e si riconoscono in un’istituzione come quella della Chiesa Cattolica, per esempio) debbano ostinarsi a fare di tutto per impedire la libera scelta a chi non la pensa come loro?”.

  28. Pippo ha scritto:

    C’è qualcuno che l’ha obbligata a fare qualcosa di Cattolico, che l’ha obbligata in gabina elettorale a mettere una croce su un simbolo Cattolico, che le ha impedito di votare per chi le pare o le è parso ?
    E se i comunisti che hanno seminato miseria, fame e morte ovunque abbiano governato possono propagandare la loro micidiale dottrina perchè gli uomini di chiesa non hanno diritto di predicare la dottrina Cristiana ai loro fedeli?
    C’è qualcuno che la obbliga o l’ha obbligata ad ascoltarli ?
    E se un partito Cattolico vincesse le elezioni non avrebbe il diritto orientare la politica governativa in senso Cattolico ?
    Non ha forse il 50.08 % dei nostri connazionali mandato al governo i comunisti malgrado le prodezze di cui si sono resi capaci ?
    Non si sta accorgendo che si stanno dando da fare per realizzare il demenziale tipo di società preconizzata dal “Manifesto” ?
    Dobbiamo subire tacendo a abbiamo il diritto di esprimere qualche critica ?
    Le confesso che non mi aspettavo che venisse così palesemente confermato per filo e per segno quanto ho scritto nel mio precedente commento n° 17.

  29. Marcoz ha scritto:

    Non ho detto obbligo, ho detto impedire la libertà di scelta (ricordo alcuni temi: eutanasia, procreazione assistita, ricerca scientifica, convivenza eccetera…) È vero che la mancanza di scelta risulta essere un’obbligo ma si materializza ai singoli solo in determinate condizioni. Se ancora io non sono stato “obbligato” non significa che io debba ignorare qualcosa che ritengo sbagliata. Invece, riguardo ai governi in Italia, di qualsiasi foggia siano, stenderei un velo pietoso…
    Esprimere qualche critica? Chiunque può muovere critiche. Sono sicuro che potrei facilmente elencare alcuni comportamenti dei miei simili che critico ma, finché non risultano essere palesemente un danno per gli altri, non mi sognerei mai di vietarle.

  30. Marcoz ha scritto:

    … vietarli.

  31. stefano ha scritto:

    Marcoz vediamo se ho capito bene: tu puoi far politica in nome dei tuoi valori su “eutanasia, procreazione assistita, ricerca scientifica, convivenza eccetera…”
    Ma noi cattolici no.
    Il che - spiegato al colto e al’inclita - tu me lo chiameresti democrazia, of course.
    Grazie adesso ho capito.
    Noi siamo liberi di credere e di agire in base a quel che … decidi tu.
    Permettimi di ringraziarti per la liberalita’ (o il liberismo, o il liberalismo, o il libertarianismo, Pannella e Capezzone mi fan sempre far casino in materia…).
    Certo, se accettassimo queste “condizioni” avrebbe proprio ragione quel solone di Piedifreddi: bisognerebbe proprio essere cretini per essere cristiani.

  32. Marcoz ha scritto:

    Esprimere opinioni è cosa che può fare chiunque, pretendere un comportamento da tutti a fronte di “pericoli” la cui esistenza è opinabile, è un’altra. È questione di mentalità, credo. Tanto per fare un paio di esempi, io non ho ancora capito che pericolo correrebbe la società riconoscendo le coppie di fatto o se mi fosse permesso di decidere se staccare la spina della macchina che mi tiene in vita…
    Che poi io intenda rispettare le leggi decise dalla maggioranza (o dalla “dittatura” della maggioranza) è un altro paio di maniche. Ciò non toglie che non debba essere per ruolo meno paternalistico possibile dello Stato.

  33. Marcoz ha scritto:

    Poi, un’altra cosa… In questo modo io non costringo nessuno a credere e ad agire “in base a quel che decido io”. Se qualcuno vuole non avvalersi dell’eutanasia o della possibilità di convivere, è libero di farlo. Chi te lo impone?

  34. stefano ha scritto:

    Ecco qui sta il busillis, voi pensate (o fate finta di pensare) che certe leggi su persona, famiglia e societa’ sia semplicemente questioni individuali, senza ricadute collettive, sociali, culturali. Quando manifestamente non lo sono: sono questioni che definiscono intimamente che tipo di societa’ vogliamo.
    Inevitabilmente si ritorna a questo: due modelli di societa’ diversi: come si decide in materia?
    Democraticamente: io non rompo le scatole ogni due per tre sulle cose che non condivido (tante) e che la maggioranza degli italiani ha democraticamente approvato, ma (se permetti e pure se no) lavoro culturalmente e politicamente per cambiarle.
    Voi smettetela di frignare e fate altrettanto in modo leale. Si forma un partito, un’alleanza, una filosofia politica eppoi ci si propone all’elettorato. Chi vince decide.
    Si chiama democrazia, no?
    Invece voi avete la pretesa di vincere sempre a tavolino, perche’ le regole le volete scrivere voi.
    Io (come tanti altri) sono un po’ stanco di questo giochino delle tre carte, per cui la patente di democratico me la da’ Repubblica, il Corriere, Augias, o persino Marcoz.

  35. Marcoz ha scritto:

    Io non frigno, ho le mie opinioni. Al tempo stesso, chiedo anche lumi e sono in grado di cambiare idea se mi si convince.
    Non sono una persona colta ma nemmeno così sprovveduta da non immaginare l’avvento di “ricadute collettive, sociali e culturali” (tra l’altro, pensare che la società resti immutata nel tempo sarebbe oltremodo bizzarro). Quello che ancora non mi è chiaro è il perchè queste ricadute sarebbero per forza negative.

    Inoltre, la Democrazia non è solo quello che decide la maggioranza; è anche, e soprattutto, lasciare libero l’individuo fintanto che egli non nuoce alla libertà altrui.

  36. stefano ha scritto:

    Teoricamente perfetto.
    In pratica (cosa si fa) un esempio di astrazione, visto che per esempio in tema di aborto io e molti altri vediamo come evidente l’essere umano piu’ debole ignorato e distrutto, mentre altri lo negano.
    Ecco. Si e’ deciso. Io non sono d’accordo e mi impegno per cambiare una decisione sbagliata.
    Sulle staminali io sostengo che non si puo’ utilizzare quello stesso essere umano che voi vi rifiutate di vedere. Ecc. ecc.
    Tutta materia conciliabile? Secondo me no.
    Quindi si decida.

  37. Marcoz ha scritto:

    “io e molti altri vediamo come evidente”

    L’evidenza, e vale per qualsiasi tema, deve essere dimostrata al di là di ogni ragionevole dubbio, in alternativa c’è la libera scelta. E poi, questo “rifiutate di vedere”… Guarda che io mica prendo decisioni per partito preso o per fare dispetto a qualcuno… Ma abbiamo bene chiaro quante sono le cose che molti “vedono come evidente”?
    Io, per esempio, sulla scorta che una cellula fecondata di pochi giorni sarebbe già un essere umano, “vedo come evidente” che qualsiasi donna fertile, dopo un rapporto sessuale non protetto, dovrebbe essere immobilizzata subito a letto ed essere sottoposta a tutte le terapie possibili per favorire l’impianto dell’ovulo, visto che statisticamente la maggior parte di questi finisce, scusa il termine, nel cesso. Quindi, SE quelle poche cellule sono GIÀ un essere umano, questo sarebbe l’unico “evidente” comportamento prudente e SENSATO da tenere. Perché non adottarlo?
    Se tutto ciò venisse aggiunto ai problemi economici, alla casa poco spaziosa, ai mal di testa e al tran tran del focolare, altroché tre figli per coppia! ci estingueremmo nel giro di due generazioni. Oh, beninteso, a scanso di OBBLIGARE le donne a essere fecondate, neh!

    Un saluto

  38. Pippo ha scritto:

    Caro Stefano
    Non ha ancora capito che hanno sempre ragione?
    A pensarci bene e da quanto ci insegna la storia recente ma anche passata tra tutte le religioni, l’ateismo e quella più intollerante di tutte quante.
    (Mi è stato detto confidenzialmente che anche il comunismo è ateo)

  39. silvestro ha scritto:

    pippo pippo…chiagnere e fottere…

  40. Pippo ha scritto:

    Grazie Silvestro
    Finalmente un argomento filosoficamente inoppugnabile, molto appropriato e in perfetta sintonia con le tesi che i suoi “correligionari” hanno cosi magistralmente esposto più sopra.
    Complimenti !!

  41. stefano ha scritto:

    Marcoz: sei entrato di prepotenza nella mia personal myth hit parade , voglio una T-shirt con la tua faccia!
    Questa dell’evidenza che deve essere dimostrata e’ veramente sensazionale!!!!
    Ha letteralmente ucciso ventiquattro secoli di logica da Aristotele in giu’. D’Alema direbbe “facci sognare!”.
    Dopo questo, come si dice dalle mie parti:
    I rest my case.
    Eh caro Pippo, sono in vacanza ma non posso viaggiare, quindi mi diverto un po’ quando sono stufo di leggere Cormac Mc Carthy (Blood Meridian) e Bernard Lewis (The Middle East).
    A proposito, c’e’ un passo in Blood Meridian che descrive bene la posizione dei nostri sedicenti liberali: the Judge dice ad un certo punto “whatever in creation exists without my knowledge exists without my consent”. Infatti poi the Judge, fine intellettuale e cacciatore di scalpi, distrugge tutto cio’ che cataloga, esseri umani inclusi.
    La rabbia contro cio’ che esiste senza il loro permesso definisce bene la cultura liberal (in senso americano).

  42. Marcoz ha scritto:

    Ma come, solo una?!?

    Due cose… primo, non ho tirato in ballo io l’evidenza (o l’”evidente”); secondo, ho già detto di non essere colto e so che nelle mie esposizioni posso commettere grossolane ingenuità. Però, di una cosa sono sicuro: per quanto io possa studiare ed erudirmi, farò di tutto per evitare di giocare con la vita delle persone, solo per seguire un modello filosofico. E alla fin fine, preferisco passare per l’ignorante che sono piuttosto che per uno stronzo.
    E ora vado, ché ho da chiudere in gabbia il Sarchiapone (e non venitemi a dire che non esiste senza un briciolo di prova).
    ‘Notte.

  43. Lontana ha scritto:

    Caro Stefano, sono contenta di leggere quello che hai scritto. Da agnostica ho il massimo rispetto per la libertà della Chiesa e dei cattolici di esprimere le preoccupazioni. Rispetto che i novelli liberal non hanno nel loro delirio di onnipotenza e onniscienza.
    Piacere di conoscerti! :-)

  44. silvestro ha scritto:

    ecco, pippo, è proprio questo il tuo problema.
    hai bisogno che la tua morale sia condivisa da tutti.
    e pensi anche ingenuamente che sia la morale anche di tutti i cattolici ed i credenti.
    come pensi che il mio personale pensiero sia comunque etichettabile.

    io lo considero un pò limitato, poi fai tu..

  45. Pippo ha scritto:

    Cara Lontana
    Una leale convinta e calorosa stretta di mano.

  46. Pippo ha scritto:

    Caro Silvestro
    Mi permetta di confessarle una mia debolezza.
    Mi piace aver a che fare con gente che rispetta il punto 6 commento 12 (Pippo) e conseguenti (es. Stefano e commento 43).
    Non mi arrogo il diritto di condannare gli altri ma preferirei lasciarli nel loro brodo (come si dice a Milano), e se proprio devo aver a che fare con loro, farlo con le dovute cautele, più raramente possibile.
    Lei no ?.
    Commento 39:
    mi creda nel contesto di cui sopra, ho enormemente più motivi per farmi quattro risate di quanti non ne abbia lei per piangere.
    Quanto al resto, come non ho avuto bisogno dei suoi consigli nel passato, la prego di non darsi pensiero per quanto ne riguarda il futuro: me la cavo da solo tra una risata e l’altra.
    Comunque grazie ancora per il suo l’impeccabile fair play e l’altrettanto impeccabie pertinenza della sua argomentazione.
    Auguri cari Silvestro & Co.

  47. silvestro ha scritto:

    caro pippo, come si dice il riso sta in bocca a gerry scotti.
    fai quello che ti pare e continua a ridere, per quello che me ne tange.
    ma stupirsi se ti si prende in giro quando ti lamenti della mancanza nella nostra società di spazi per la morale cattolica, è ingenuità.

    o malafede.

    vaja con dios, pippo

  48. silvestro ha scritto:

    comunque, tanto per capirci su quale tema si stia discutendo, molte delle “battaglie” che conduce la chiesa e “voi”, non si basano di certo sulle sacre scritture.

    alcuni dei dogmi sono venuti dopo, altri non sono semplicemente conciliabili con la realtà.
    altri ancora sono semplicemente delle regole che sarebbe meglio seguire, spesso sovrapponibili alle leggi degli uomini.

    l’evangelizzazione, se non semplicemente la difesa dell’esistenza della chiesa stessa, è molto più efficace se condotta con umanità ed intelligenza, più che con il ricatto.
    ma non è un mio pensiero, è semplicemente la differenza che intercorre tra evangelizzazione e quello che viene chiamato proselitismo.

    è la differenza tra la testimonianza e la costrizione a credere, e indovina quale strada indicava gesù?

    quando si comincia ad usare la religione per far politica, quando si cerca di imporre non con l’esempio ma con i divieti, succede che molti cattolici si allontanano e che gli agnostici, anzichè essere attirati, diventano anticlericali.
    esattamente quello che sta succedendo, e che alla lunga decreterà la fine di una chiesa trasformata in una setta composta da pochi talebani.

    magari mettendo ogni tanto la tracotanza nel taschino per aprire un pò gli occhi alla realtà che ci circonda, magari, dicevo, potremmo vivere in un mondo dove ci sia spazio per tutti.

    poi tu continua a ridere, pippo, c’è sempre bisogno di gente allegra al mondo

  49. Lontana ha scritto:

    Grazie Pippo! Ricambio! :-)

  50. stefano ha scritto:

    Silvestro, tu, come tanti di coloro che cercano di parlar di religione (anche firme “famose” alla Scalfari, Augias e, vabbe’, Piedifreddi) oscillano perennemente tra due stili.
    Uno di tipo “superiorita’ antropologica” (di solito i radicali e i sinistri), per cui noi cattolici saremmo mentecatti e/o fermi al medioevo (poi di solito di medioevo capiscono una fava, comunque); tale compiacenza e’ bene illustrata dall’equivalenza cristiano=cretino che Piedifreddi (sullodato dal padrone di casa nel post) propone. Io di questo ringrazio, perche’ chiunque proponga certi “argomenti” di discussione e’ come il famoso tizio che per fare dispetto alla moglie si serrava gli zebedei nel cassetto…
    Il secondo e’ lo stile esemplificato da Silvestro qui sopra: la lagna, il riferirsi a Gesu’ e al Vangelo (di solito in modo fumoso e vago), lo stare alla lavagna del lecchino del prof, segnando i buoni cristiani (di solito quelli con fede-calzamaglia: c’e’ ma non si vede), e denunciando i cattivi cristiani, gli integralisti, quelli che sono potenziali killer dell’Opus Dei ma non li beccano solo perche’ non sono albini (mannaggia la sfiga!).
    Silve’, abbimi pazienza; le cose dal sapore religioso che scrivi sono di una banalita’ ed una noia sconcertanti.
    Me le sono sentite dire per anni da quei dinosauri dei cattolici “democratici”, buona gente neh, ma du’ palle micidiali!
    Davvero sei preoccupato di quanta gente va o non va in chiesa, di quanti seguono o no il papa? Io dubito davvero.
    E’ sempre la solita manfrina dialettica per cui i vari Augias non ci credono per un cacchio, ma nel frattempo son cosi’ intelligenti che riescono persino a spiegarti cosa vuol dire aver fede e cosa penserebbe Gesu’ oggi.
    Basta, non attacca piu’.

  51. silvestro ha scritto:

    sono preoccupato si, visto che vivo in italia.

    comunque non hai capito o fai finta di non capire il punto, stefano, e sono sempre più perplesso sul fatto che tu sia veramente un prete, date le tue risposte.

    e mi domando quale sia il fine del tuo stipendio: la difesa delle scelte gerarchiche o la salvezza delle anime?

    perchè parlare di dinosauri cattolici democratici cosa vorrebbe dire? sono meno cattolici di te? loro sbagliano nell’interpretare la parola e tu no?
    e menomale che sta di là la “superiorità antropologica”.

    tu fai politica, stefano, è un mestiere diverso di quello del sacerdote.

  52. silvestro ha scritto:

    e se le mie sono divagazioni fumose, andiamo sul particolare, sono certo che uno straccio di risposta sarai in grado di darla ad un ignorante come me.

    i non battezzati non vanno in Paradiso, secondo il Vangelo
    “Se uno non sarà rinato nell’acqua e nello Spirito Santo, non potrà entrare nel Regno di Dio.”
    (Gv. 3,5)
    “Chi crederà e si battezzerà sarà salvo.”
    (Mc. 16,16)

    Poi Sant’Agostino affermava che i bambini non ancora battezzati fossero destinati alle fiamme dell’inferno anche se “fiamme mitissime”.

    Ed ancora PioX indicava il Limbo per i bambini non battezzati.

    Ora il Limbo si è deciso che non c’è più.

    Quale dovrebbe essere l’interpretazione corretta? Chi decide? come si conciliano le interpretazioni degli evangelisti con quella di S.Agostino, di Papa Pio X e di Benedetto XVI?

    ed il feto è un bambino non battezzato? ha un’anima?
    perchè la storia è un tanterello complicata, Stefano.

    E a chi si dovrebbe dare retta? a te o a Martini?

    a Don Gallo o a Badget Bozzo?

    chi sarebbe il più “cattolico”?

    direi che il “basta non attacca più” sia mal diretto.
    Fate i pastori delle anime, non ne fate un buisness, vedrai che le chiese si riempiranno di nuovo

  53. stefano ha scritto:

    Silvestro, modo di rispondere alle tue domande ci sarebbe, ma occorre sudare, non dare rispostine su un blog.
    Leggiti per esempio i documenti del Vaticano II che parlano dei temi sui quali ti interroghi (?).
    Faccio politica? Gosh, che furetto che sei, mi hai scoperto! Embeh?
    E chi l’ha detto che non posso? Tu?
    Tra l’altro non vivo in Italia, non percepisco un cent di 8permille, vivo del mio lavoro, studio, e non c’e’ nulla o nessuno che possa vietarmelo.
    Poi tu hai un’idea curiosa della Chiesa. La pensi una dittatura a pensiero unico, con cancellazioni periodiche della storia stile Enciclopedia Sovietica.
    Guarda che non funziona cosi’. Nella Chiesa le verita’ di fede sono relativamente poche, e sul resto si discute (e molto) per secoli.
    Anche qui, duole dirlo, non ne afferri un granche’.
    Il papa ha spiegato perche’ “non c’e’ piu’ il limbo” (per dirla alla carlona, come l’hai messa tu) l’hai letto o hai solo letto i titoli del Corriere-Repubblica-Stampa?
    D’altra parte ho il fondato sospetto che tu non voglia sudare e studiare. Solo fare polemica.
    Io - ti diro’ - quando ho tempo mi ci diverto, dire la verita’ e’ la prima carita’ del cristiano.
    Se fa incazzare qualcuno pazienza; certo se fosse “Martini” (credo sua eminenza Carlo Maria, evidentemente tua vecchia conoscenza) mi spiacerebbe leggermente di piu’ che se fosse don Gallo (esempio di “utile idiota”). Ma ti assicuro che nella Chiesa c’e’ grande liberta’ di non pensarla come questi signori senza essere scomunicati…
    Io “non la penso come”, io cerco di pensare. Sulla fede cerco di pensare “cum Ecclesia”, sul resto liberi tutti: GP II disse “se sbaglio mi corrigerete”, no? Da bravo Silvestro, correggimi sulla materia, con argomenti, se vuoi/puoi. Ma gli ipse dixit citati a capocchia non erano accettati nemmeno dai piu’ scarsi degli scolastici duecenteschi, se fuori tema.

  54. silvestro ha scritto:

    certo certo, Stefano.

    ti ho posto una domanda concreta, non mi hai risposto se non dicendomi di andarmela a studiare e che comunque era una domanda stupida (trucchetto un pò abusato, non trovi?)

    ti ho chiesto di rendere conto del pensiero di altri cattolici e mi hai risposto che o sono degli utili idioti o comunque sono opinioni “leggermente” diverse da quelle dell’utile idiota.

    se fai sul serio il prete mi sa che ti occupi di altro che non della Testimonianza e della Redenzione di noi peccatori.
    perchè ti assicuro che la reazione che provochi è un simpatico e romanesco vaffanculo dato col sorriso e la classica spintarella su una spalla.

    lasciamo perdere, và.
    tu ti divertirai anche facendo forza sulla tua carità cristiana, io non fugo nessun mio dubbio e mi annoio solamente.

    amici come prima, eh

  55. stefano ha scritto:

    Silvestro, tu sei partito facendo polemica, ma poi sballi e fai l’offeso se ti si risponde a tono.
    Quando vorrai parlare sul serio poni domande adeguate, non retoriche come quelle sopra.
    Se adotti toni polemici, come hai potuto notare io non mi tiro indietro (ho sempre risposto, mai cominciato, a partire dal post del padrone di casa), anzi mi ci diverto pure.

  56. Marcoz ha scritto:

    Stefano è un prete?!?
    Ma gli sarà concesso portare sopra la tonaca la maglietta con la mia effige?

  57. silvestro ha scritto:

    Stefano, quello che ti chiedo è, anche in base a delle tue risposte, come sia conciliabile il fatto che l’interpretazione della parola di Cristo sia variabile a seconda di chi la faccia.

    Io sarei d’accordo con questo perchè penso sia giusto adeguare il messaggio, che in fondo resta uguale, alla realtà della finestra temporale.

    e comprendo anche che all’interno della Chiesa ci possano essere idee diverse.

    e ti chiedo ,è questa la domanda, perchè applicare quel sano relativismo nell’interpretazione solo in una direzione, quella che fa anche capo alla parte politica vaticana vicino a questo Papa, che è quella che amministra la chiesa dalla morte di Giovanni Paolo I, quando sarebbe possibile lenire le tensioni con la società laica senza intaccare alcun dogma di sorta.

    e non mi dire che non è la verità, ho una moglie che lavora in un’ospedale del vaticano ed è chiaro che la cosa funziona non molto diversamente che in italia.

  58. stefano ha scritto:

    Ecco Silvestro, quando si pongono le domande cosi’ e’ diverso.
    Un caveat: siamo ospiti di Cantor - che ringrazio, specialmente visto che non la pensiamo allo stesso modo su molte cose - e le domande che fai sono degne di miglior sorte che qualche riga di commento come questa.
    Un inizio (solo un inizio) di risposta e’ contenuto nell’invito che il papa rivolge nel suo libro su Gesu’ a discutere la sua lettura dei Vangeli, distinguendola dal suo mandato come papa, per cui e’ responsabile del magistero, cioe’ di insegnare quanto la Chiesa colla sua tradizione, la sua vita di preghiera e di studio collettivo, la sua meditazione comunitaria delle Scritture, ha sempre pregato, creduto, e sperato. Questa e’ la missione di Pietro e degli apostoli, del papa e dei vescovi.
    Su quella che tu chiami variabilita’ credo che l’esempio del Limbo renda bene. Il limbo e’ sempre stata una opinione teologica, che ha goduto di differenti gradi di favore nella Chiesa ma MAI dogma. Papa Ratzinger ha deciso di chiarire questo in maniera piu’ decisa, proprio sulla base di quanto il Vaticano II espresse in materia di accesso alla salvezza dei non battezzati e non credenti; le radici di tale pronuncia conciliare sono profondamente scritturistiche (es: “Dio vuole che ciascuno si salvi” 1Tm 2,4; Gv 3,17), da qui il mio invito sopra ad andare a vedere come il concilio si fosse mosso in materia.
    Mi rendo conto della limitatezza ed insufficienza di quanto ho scritto, ma e’ piu’ che altro un invito: alle tue domande serie ci sono risposte serie, che magari non ti convinceranno appieno (il Cristianesimo, prima che dottrina e’ vita, e lo si capisce spesso prima affettivamente e poi intellettualmente) ma sono un buon inizio.
    Grazie sinceramente per la capacita’ di cambiare tono.

  59. stefano ha scritto:

    @ Marcoz: ho bisogno di una XXL, ;)

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