Automobilisti tra paradiso ed inferno

Se è falso affermare che l’uomo ha creato Dio a sua immagine e somiglianza, allora è vero il contrario. Quindi, è Dio che ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. Ma se l’uomo è così come è, se ne deduce che Dio sia simile all’uomo.
Per esempio, gli uomini sono spesso distratti. Speriamo che Dio non lo sia. Sennò, da qualche giorno girare sulle strade con un mezzo di locomozione, seppur rispettando le regole, potrebbe rivelarsi letale. Nel caso in cui Dio si distragga, beninteso.
Lo deduciamo dalle nuove disposizioni per i viaggiatori, (o meglio, i nuovi comandamenti), presentati in Vaticano dal cardinale Renato Raffaele Martino e da monsignor Angelo Marchetto, presidente e segretario del Pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti. Insomma, mica gente qualunque.
Come nella prassi più corretta, quando si tratta di legiferare, alle leggi seguono le norme applicative. Anche il Vaticano non è da meno.
E quindi: tutti a farci il segno della croce e guai a chi si tocca le palle quando si mette in viaggio con la famiglia, men che meno se una suora gli attraversa la strada; e il rosario, senza il quale l’incidente è garantito, quello lo devono recitare tutti i viaggiatori, anche chi guida, sperando che abbia un auto con il cambio automatico, sennò al primo albero…; i veicoli, poi, devono servire solo al loro scopo, altro che fare gli sboroni, chi ha lo spider non pensi di potere rimorchiare ai semafori, al massimo può abbassare la capote per farsi pettinare la chioma dal venticello estivo; i gestacci? le bestemmie? Proibite, pena la scomunica. Ora vaglielo a dire ai napoletani cattolici che non potranno più mandarsi a fanc…! Saranno contentissimi; le Citycar? Smart e compagnia bella? Assolutamente proibite, sono pericolosissime, molto più dei trattori, dei camion e dei pullman.
Ma non preoccupiamoci più di tanto. Se anche Dio dovesse distrarsi per un attimo, magari guardando una bionda mentre sfreccia sul suo veicolo spaziale, da oggi ci sono le cappelle disseminate sulle autostrade a ricordarci la sua misericordia. E se non dovessero bastare neanche quelle, al primo pieno saremo sorpresi nel vedere che il benzinaio non veste la tuta ma una veste nera. E sarà pure dotato di catechismo per i viandanti. Il motociclista che andrà ai raduni, da ora in poi dividerà le salsicce alla griglia con un monsignore, sempre presente in questi luoghi di perdizione.
E lo Stato che fa? Per il Vaticano poco, anzi, l’invito è chiaro: deve fare di più, molto di più. Con i soldi dei contribuenti, ovviamente, perché il Vaticano, nel caso in cui il capo si distragga, non è assicurato e non paga. Al massimo, i morti poco rispettosi dei propri comandamenti della strada, li manda all’inferno.
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Eugenio ha scritto:
Se posso - tanti, tanti anni fa, quando persino io ero giovane, come dice la mia signora, uno scrittore di nome Stefano Benni, in Baol, previde quest’evoluzione parlando dei pray-in.
Pubblicato il 21-Giu-07 alle ore 9:43 | Permalink
Cantor ha scritto:
Infatti, io, pochi mesi fa, me ne sono andato, come te.
A proposito, grazie per i link, se lì da te arrivano i fondamentalisti, pure da me c’è posto nella stanza degli ospiti.
Ciao
Pubblicato il 21-Giu-07 alle ore 10:50 | Permalink
rosalba ha scritto:
Ma roba da…
Anche io ho scritto qualcosa su nero assenso.
Ciao
Ros
Pubblicato il 22-Giu-07 alle ore 16:16 | Permalink