Veltroni vs Blair

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L’eventualità che all’orizzonte della politica italiana appaia un personaggio come Tony Blair è remotissima. E’ ad un politico come lui che la classe dirigente del nostro paese dovrebbe ispirarsi, per il suo spirito riformatore ed il suo coraggio. Nessuno è immune da errori e anche Blair ne ha fatti ma la grandezza di un uomo politico è data dal bilancio della sua attività che, nel suo caso, lascerà il segno nella storia.

Tony Blair esce di scena e cambia mestiere. Sarà l’inviato del “Quartetto” per la pace nel Medio Oriente. Un compito difficilissimo, soprattutto per lui che non ha esitato a mandare le truppe in quella zona a combattere i dittatori ed il terrorismo islamico. Promette che non tornerà e che le minestre riscaldate non lo interessano. Guadagnerà 85.000 sterline in meno di adesso, il che la dice lunga. Si riconvertirà professionalmente, pure restando in ambito politico, come un qualsiasi manager di successo ed evitando di farsi remunerare a caro prezzo in conferenze dalla dubbia utilità.

Ma perché l’Italia non può aspirare a partorire il suo Blair? Perché nel nostro paese l’evoluzione del sistema politico si chiama Partito Democratico ed il suo nuovo leader si chiama Walter Veltroni. Anche lui voleva riciclarsi (in Africa…) e aveva pubblicamente dichiarato:

«il fatto di esserci sempre (nel balletto delle “voci” ndr) è la garanzia che non ci sarò… se faro il sindaco di Roma nel corso dei prossimi 5 anni, alla fine di questo secondo quinquennio io avrò concluso la mia esperienza politica… perchè non bisogna fare la politica a vita, bisogna continuare a fare le cose nelle quali si crede, facendo altro…ne parleremo tra 5 anni, si vedrà fra 5 anni se sarà vero o no.»

Ovviamente la promessa di Veltroni non si è rivelata vera anche se potremmo giustificarlo con l’impossibilità di rifiutare un incarico fondamentale nella vita politica italiana, attraverso il quale Veltroni ambisce a cambiare il paese.

Nal suo discorso di investitura, ha cercato di convincere gli spettatori sulla sua visione del futuro. In questo momento pieno di pathos, ha ricordato l’origine (antica, non futura), del neo costituendo Partito Democratico: è la sintesi delle due tradizioni popolari di questo paese, cioè Pci e Dc. Tradizioni che, seppure popolari, hanno portato il paese dov’è ora, generato una classe politica demenziale e depravato generazioni future del loro diritto a vivere dignitosamente. Una bella sintesi. Se è questo che ci aspetta, preferiremmo occuparci di compiti impietosi e improbabili come quelli di Blair.

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Comments (7) lasciato to “Veltroni vs Blair”

  1. antonio ha scritto:

    Tanti parlano di novità, ma l’unica cosa che si intravede è il vecchio riciclato. Condivido la tua analisi.

  2. Eugenio ha scritto:

    Mi sono permesso di citarti sul mio blog, però qui vorrei spezzare un’arancia (che una lancia mi sembra troppo) in favore di Veltroni: credo sia anche un problema di maturità politica dell’elettorato. Sentivo ieri alla BBC che si parlava del fatto che uno dei grossi problemi del nuovo governo è gli elettori non hanno gran simpatia per Gordon Brown, perchè è già stato una figura di rilievo del governo per 10 anni, e dunque potrebbe essere accusato di averci messo radici…

  3. Lorenza ha scritto:

    ahahahahah! riciclarsi in Africa, già, in Senegal se lo aspettano a braccia aperte (per menaje) dopo lo scandalo dell’Ama romana nella regione di Dakar e difatti si guarda bene dal metterci piede Valter.
    Poi, in tutto il mondo i sociali sono molto difficili da schiodare dalle poltrone, sopratutto quando sono in profonda crisi come in Italia e in UK, allora la tendenza a cambiare persino le regole diventa di routine. Difatti, nonostante in Inghilterra viga il sisitema maggioritario con l’elezione diretta del premier, e perciò sostituibile solo con altre elezioni, già a inizio legislatura si dava per certo che Brown sarebbe subentrato a Blair.
    Blair cmq in politica estera è stato un grande che ha mantenuto il suo paese saldamente e attivamente nella coalizione occidentale, come di tradizione, senza esitazioni. Diverso il discorso sulla politica interna del labor.
    Vi sembra che Vàrtere possa anche solo per un mometo essere paragonato a uno statista?.
    Ciao,
    Lorenza.

  4. Eugenio ha scritto:

    Lorenza,

    in UK non vige affatto il principio che il premier sia sostituibile solo con altre elezioni, e del resto il premier non viene eletto direttamente: diventa premier il leader del partito che vince le elezioni. Ti ricordo che per esempio Major subentrò alla Thatcher non mediante elezione, ma semplicemente perchè la Thatcher fu messa in minoranza nel suo partito.

    Nessun cambiamento di regole, quindi. Si dava per scontato che Blair sarebbe stato sostituito perchè esisteva da tempo un accordo in tal senso e perchè Blair è stato più furbo della Thatcher ed ha preferito andarsene in stile piuttosto che essere buttato fuori come la Lady di ferro.

  5. Lorenza ha scritto:

    Mi fido, Eugenio, però mi permetto di dissentire, visto e considerato che nel sistema inglese, anche in quello italiano, viene chiaramente indicato il premier. Per questo non sarei mica tanto contenta anche se fossi inglese di questi giochetti.

  6. Eugenio ha scritto:

    Oh, ma non dico mica che sia una cosa che condivido, eh. Molta parte della base Labour (incluso il sottoscritto, abbastanza umilmente) voleva le elezioni. Dico solo che nessuno ha cambiato le regole per restare in sella..

  7. guerrillaradio ha scritto:

    Tony Blair intermediario per il medio oriente?
    il cagnolino di Bush dovrebbe ricoprire un ruolo per cui è necessario stima e fiducia.

    La crisi mediorientale non è l’Ulster,
    protestanti e cattolici alla fine erano controparti favorevoli alla pace,
    qui Israele non ha nessuna intenzione di mollare il suo progetto sionista di colonialismo e occupazione,
    a meno che qualcuno non lo metta all’angolo e lo obblighi a rispettare le risoluzioni ONU che quotidianamente viola.

    Può far questo il maggiordomo degli USA?
    il cagnolino di bush che abbaiava ad un nemico immaginario
    e continua a scodinzolare eccitato dinnanzi ad un padrone rabbioso?

    La storia non assolverà Blair da quegli orrori che lui ha perpetrato.

    http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1568

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