L’omosessualità non è la pedofilia

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Ci sono sempre più blog che hanno tolto il link al sito dei Riformatori Liberali. Io non l’ho più per una scelta grafica ma non nego che ultimamente mi hanno abbastanza deluso per il loro immobilismo e la mancanza di aggressività politica. Il tutto mi ha fatto pensare Benedetto della Vedova abbia scelto di apparentarsi con Forza Italia solo per convenienze contingenti ma che non abbia un progetto politico.

Tuttavia ogni tanto la loro vera anima liberale esce allo scoperto. Mia sorella mi informa che hanno deciso di aderire al Gay Pride di Roma del 16 Giugno. L’annuncio è stato fatto con il seguente comunicato stampa:

“Dissentiamo su molte delle proposte avanzate nella piattaforma politica della manifestazione. Ma è fuor di dubbio che in Italia molto deve ancora essere fatto per assicurare una doverosa e effettiva uguaglianza di diritti alle persone omosessuali. E auspichiamo che su questi temi si affermino come prevalenti anche nel centro-destra italiano le posizioni di grandi leader liberali, popolari e conservatori come Rudolph Giuliani, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel e David Cameron.”

E’ significativo l’auspicio. Ovviamente cadrà nel nulla. La differenza tra i “grandi leader liberali, popolari e conservatori” citati dai RL e noi è che loro non hanno il Vaticano in casa e neanche il Concordato. Noi sì e quindi, figuriamoci.

Sempre Inyqua ci chiede di manifestare la nostra indignazione contro il Boy Love Day, manifestazione a favore della pedofilia. E il Vaticano dove è? Non si sdegna? E la destra? E la sinistra? Volontè? Buttiglione? La Binetti? Bertinotti? Fassino? Prodi e Berlusconi? E vabbè, chiediamo l’impossibile, direte voi. Intanto noi chiediamo.

Link: Bioetiche

Oggi sono Mario Riccio

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Oggi sono Mario Riccio.

Anzi, dovremmo essere tutti Mario Riccio. Facciamo girare la voce, per impedire che questo paese si fermi nel cammino verso la modernità ed una maggiore civiltà. Non facciamoci intimidire.

Grazie a Bioetiche.

Alla Chiesa non piacciono le “Odi” “fredde”

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La presenza di Pierluigi Odifreddi alla trasmissione Annozero non è stata significativa. E’ evidente che il matematico non è persona molto adatta a svolgere un ruolo convincente davanti alla telecamera. Eppure i contradditori con Corrado Augias o con Serena Dandini erano stati interessanti, forse perché non si trattava di contraddittori ma di interviste con le domande preparate.

La musica cambia quando si passa dalla condizione di personaggio televisivo a quella di scrittore.

Certo, Odifreddi non deve essere sempre sobrio. Con i tempi che corrono scrivere un libro nel quale sostiene che

il Cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo

e che insieme al Cattolicesimo

non sono (soltanto) fenomeni spirituali, ma interferiscono pesantemente nella vita civile di intere nazioni

vuole dire appunto avere alzato un po’ il gomito.

I laici, magari un po’ atei, non vanno di moda di questi giorni. Neanche la solidarietà verso un alto prelato li mette al riparo dagli attacchi dei clericali. Mentre Odifreddi scriveva, Luca Volontè faceva una interpellanza parlamentare nella quale il matematico, insieme a Dario Fò, era additato come il mandante delle minacce.

Per contro i cattolici rivendicano i successi di manifestazioni come il “Family Day” o il rigurgito di religiosità che pervade il pianeta. Gli stessi cattolici però, nonostante i disastri combinati dal clero in 20 secoli, si trovano ancora in difficoltà ad ammettere la gravità di certi comportamenti della Chiesa.

In questo l’Odifreddi scrittore ci viene in aiuto. In un bellissimo articolo sulla Stampa del 5 giugno, analizza con lucidità la vicenda del video BBC e la conseguente trasmissione Annozero alla quale ha partecipato. A questo aggiunge una serie di notizie e di particolari, frutto della ricerca di chi, da buon scienziato, non teme il confronto con le impacciate difese di Mons. Fisichella o gli imbarazzati silenzi di molti prelati. Da leggere assolutamente. (Articolo puntualmente attaccato)

Lib Magazine

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E’ uscita la nuova versione della rivista politica online LIBMAGAZINE.

Direttore politico è Daniele Capezzone, vice direttore il nostro amico Federico. Leggetela se siete liberali, veri liberali. Leggetela sempre.

Battute

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La più bella battuta del giorno: «Ma chi era l’addetto alla comunicazione? Ah, già, Sircana. E’ giusto, dunque, che il governo Prodi vada a puttane.» (riferito all’affare Visco - Guardia di Finanza).

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