La peggiore sinistra del mondo

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Da Camillo:

«La peggiore sinistra del mondo: Abbiamo la sfortuna di avere la peggiore sinistra del mondo, specie sulla questione delle nuove ideologie totalitarie. Lasciamo stare, per un momento, i comunisti, gli antagonisti e tutti quelli che nel mondo occidentale sono finiti nella spazzatura della storia e da noi incomprensibilmente al governo. Parlo della sinistra cosidetta moderata, moderna e democratica. E’ quella la peggiore sinistra del mondo. Dunque. Abbiamo un ministro degli Esteri che crede che Hamas sia un interlocutore democratico e che i palestinesi che trattano con Israele gli avversari (ieri è stato rimbrotatto dal ministro degli Esteri socialista francese). Crede lo stesso di Hezbollah, con cui va a braccetto. Sull’Iran “no a nuove sanzioni”, mentre rivendica gaiamente trattative per la liberazione di 5 capi talebani in Afghanistan. Fassino, quello “sionista” del gruppo, è più o meno d’accordo e pure lo scrive sulla prima pagina del Corriere della Sera. Giuliano Amato oggi fa l’elogio del velo e spiega che l’Islam ci insegna valori preziosi riguardo alla dignità delle donne. Sul fronte intellettuale, diciamo così, Giancarlo Bosetti pubblica su Reset un appello di intellettuali de sinistra contro il musulmano laico Magdi Allam, colpevole di difendere l’unica società libera e democratica del Medio Oriente e di denunciare il pericolo del fondamentalismo islamico. Il leader del nascituro Partito Democratico non affronta mai la questione più importante di questi anni e, ieri, sulla Stampa è stata riportata una sua frase di un paio d’anni fa in cui mette sullo stesso piano “schiavismo” e “reaganismo”. E’ la peggiore sinistra del mondo and I’m not feeling fine

Ecco perché mi tocca votare Berlusconi (speriamo che tolgano il voto agli italiani all’estero).

Il Parlamento non è tanto pulito, anzi è sporco

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Ancora il solito Beppe Grillo. Quando sostiene qualche battaglia condivisibile, non possiamo ignorarlo. Non è la prima volta che ci occupiamo del problema noto come “Parlamento pulito“, non fosse altro perché riteniamo che la corruzione ed i reati correlati rappresentino uno spartiacque, un solco che divide i paesi moderni, le democrazie compiute dalle repubbliche delle banane.

E’ recente la rivelazione che l’Italia stazioni al penultimo posto nella classifica dei paesi sviluppati con meno corruzione: dietro di lei c’è solo la Grecia.

Grillo ha depositato una richiesta di legge popolare alla Cassazione. Pare che la Corte dei Conti si sia dichiarata d’accordo con la proposta di Grillo. La cosa triste, ovviamente, è che di una cosa ovvia si faccia paladino un comico. Evidentemente nel nostro paese l’ovvietà non è dei politici.

Sempre in tema di avanzata dell’antipolitica, una sinistra riformatrice al governo o una destra che rappresenti istanze etiche, dovrebbero riavvicinarsi ai cittadini con progetti di legge di questo genere e non lasciare la scena ai Grillo di turno. In questo modo i cittadini si allontanano sempre più, proprio per l’assenza della classe politica su temi fondamentali per la vita del paese.

Recentemente nella pagine dei principali giornali svizzeri è apparsa una notizia di uno scandalo piuttosto grave. La Hewlett Packard ha invitato a sue spese un gruppo di funzionari di vari enti di Stato e manager di aziende molto coinvolte in commesse per lo Stato ad una rappresentazione lirica in uno sconosciuto paesino elvetico. Una notizia che in Italia non sarebbe ripresa da nessun organo di informazione perché non è una notizia. In Svizzera invece, questo genere di pratiche non sono ammesse.

Nessuno qui sostiene che l’Italia si dovrebbe allineare ai parametri rosso crociati perché, pur armati di buona volontà e serie intenzioni, non riuscirebbe a farlo per i prossimi due secoli. Potremmo però smetterla di esagerare e di anteporre il numero di voti in dote ad un politico “eleggibile” o eletto ai suoi principi morali e alla fiducia che un elettore gli conferisce dandogli il suo voto. Purtroppo la politica, sempre più a corto di primati, preferisce lasciare spazio ad un Grillo, canterino fin che vogliamo, ma sempre grillo.

Harry Potter spalanca la mente dei bambini: al diavolo

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Ora capisco perché mia figlia legge con tanta passione Harry Potter. Anzi, pur avendo 9 anni, dichiara apertamente di volerlo sposare e si è imbufalita quando ha appreso che il suo idolo sarebbe già fidanzato.

Harry Potter è un personaggio sempre più deflagrante. Se se ne occupa pure lui, normalmente serio ed impegnato sui temi politici, ora non abbiamo dubbi. Ma ci specula un po’ troppo. Dice che su Liberazione sostengono l’appartenenza politica “sinistra” di Potter. Invece Liberazione lo ha “stroncato” e l’articolo citato (cliccare a sinistra in fondo alla pagina per leggerlo) è quello di un giornalista, Andrea Camorrino, che tenta di riportarlo nei territori neo-comunisti.

Dice poi che sull’illustre blog The Volokh Conspiracy, Potter è probabilmente descritto come un libertarian, diffidente verso il governo e tutt’altro che relativista. Si dimentica però di citare l’articoli fino in fondo: l’autore infatti conclude che J.K.Rowling, autrice dei libri di Potter, non sarebbe né libertarian né conservative ma « as far as I can tell, her politics are conventionally left-liberal» anche se il libro ha una visione “dim” nei confronti del relativismo culturale e verso il governo.

Forse è per questo che la Chiesa romana cattolica, visto il carattere un po’ “left” di Potter e dopo averlo scomunicato, non demorde nella sua caccia al maghetto: Pedro Mendoza, coordinatore degli esorcismi nell’arcidiocesi di Città di Messico lo definisce uno “strumento diabolico“; se quindi «mettete tutte queste idee nella testa dei bambini, cioè che possono diventare dei maghi, beh, i bambini ci credono, ed è come spalancare le porte della loro mente al diavolo» (via Alice Notizie).

Le conclusioni di Mendoza sono arrivate pochi giorni fa durante la conferenza annuale sull’esorcismo, nella quale 280 sacerdoti hanno discusso per 5 giorni sulle influenze negative sui giovani della magia e della possessione dei demoni. Come avevo gia segnalato, mia figlia è una lettrice indefessa, soprattutto di Harry Potter. Il fatto che si sia innamorata del personaggio ne fa ora una “mente spalancata al diavolo. Peccato che non la possiate conoscere!

Mario Riccio assolto. E’ morto Giovanni Nuvoli

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Via Bioetica, apprendiamo il proscioglimento di Mario Riccio. Apprendiamo pure che gli “stupidari” esistono davvero.

Intanto è morto Giovanni Nuvoli, il testimone di Piergiorgio Welby. Chiara Lalli commenta. Altro non c’è da dire per il momento.

Pedofilia endemica reloaded

 

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Dopo l’ultimo rimborso da 660 milioni di dollari, ci volevano le vacanze del Papa in Cadore per sviare l’attenzione mediatica. In aiuto a Benedetto XVI arriva Mons. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato del Vaticano, il quale si mette d’impegno a rilasciare interviste chilometriche a destra e a manca che occupano abbondantemente le pagine dei giornali.

Qualcuno gli chiede del caso americano e Tarcisio risponde, “papale papale”:

«E’ un problema che addolora tutti e che preoccupa molto il Papa. Certo, il caso dell’arcidiocesi di Los Angeles ha avuto un’ampiezza sconvolgente. Ma è giusto sottolineare che, da un punto di vista statistico, i preti pedofili rappresentano percentuali molto basse».

Più il tempo passa più noi ci convinciamo che il fenomeno non sia rappresentabile con percentuali basse. Spulciando su Internet abbiamo trovato uno studio effettuato da due ex monaci benedettini, uno dei quali psicoterapista e psichiatra, attivo da anni nel dare aiuto ai preti pedofili ed alle loro vittime (se avete tempo leggetevi sul sito di Richard Sipe i Report I, III, V, X).

Qualcuno si è dato la briga di sintetizzare in un documento italiano di 9 pagine in Word il contenuto del libro/rapporto Sex, priests, and Secret codes. The celibacy Church’s 2.000-Year Paper Trail of Sexual abuse. Noi avevamo segnalato il caso di Los Angeles qualche giorno fa, sottolineando il carattere endemico del fenomeno (confermato nel libro…) e avevamo una nostra semplice ed evidente teoria sulle cause del fenomeno.

Il rapporto conferma i nostri sospetti anche se non crediamo di avere scoperto l’acqua calda:

Bisogna ammettere che la crisi riguarda il celibato e, più a monte, la presunzione di superiorità del clero e il disprezzo della sessualità. La corruzione non viene da forze esterne, ma è generata all’interno del sistema clericale… Uno dei temi più ricorrenti della storia ecclesiastica è il fallimento del celibato. E’ un fiume continuo di norme, canoni, decreti, lettere papali per arginarlo… La Chiesa ha disprezzato il sesso in tutte le sue manifestazioni, definendolo “sporco, peccaminoso, impuro”. Per S. Ambrogio la donna è una tentazione. Per S. Gerolamo il marito che ama troppo la moglie commette adulterio… Ormai si ammette che la formazione è inadeguata. Le regole del seminario fanno presumere che gli impulsi sessuali siano più pressanti in un ambiente artificiale, che pare favorire l’omosessualità. Si ritiene che il 40/50% dei preti abbia un orientamento omosessuale e sia sessualmente attivo. Il 10% ha iniziato a fare sesso con i colleghi o in seminario. La pedofilia ha radici profonde e sistematiche. Le stime dei pedofili vanno dal 5 al 7% (3) e il numero delle vittime dovrebbe essere moltiplicato per dieci (4). Il 66% dei preti in servizio a Los Angeles era pedofilo, compresi due vescovi“.

Chissà se Papa Ratzinger, nel mezzo delle sue incantate vacanze in Cadore ha riflettuto sui contenuti di questo libro. Sono raccapriccianti e dovrebbero porre dei profondi interrogativi a qualsiasi uomo, cattolico o meno, sulla legittimità dell’istituzione della Chiesa romana cattolica. Se poi Ratzinger ritenesse il rapporto un coacervo di menzogne, ci aspetteremmo una presa di posizione della Chiesa fuori da ogni dubbio, anzi, pretenderemmo una smentita. Quando arriverà?

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