Dedicato a mia figlia (anni 8)

Chissà se un giorno suonerà il piano così. E’ sempre stato il mio sogno sfuggente. Per adesso sembra volere diventare più una scrittrice. Legge, legge, legge, il suo preferito è Harry Potter, lo scomunicato. Frequenta una scuola confessionale dove, a suo dire, il sacerdote è molto simpatico ma la messa è una palla alla quale non vuole assistere. Insomma, anche lei promette bene sulla strada del non-teismo.

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Comments (8) lasciato to “Dedicato a mia figlia (anni 8)”

  1. litarco ha scritto:

    A 8 anni già sà sulla messa tutto ciò che bisogna sapere!

  2. Yoshi ha scritto:

    auguri! :)

  3. ILLAICISTA ha scritto:

    Se a otto anni legge così tanto e per di più riesce a dare un giudizio sintetico e realistico della messa, indubbiamente promette bene.

    I miei figli leggono molto meno e solo sotto tortura, la tua lo fa spontaneamente?
    Se è così, complimenti!

    Saluti.

  4. Lorenza ha scritto:

    Certo che, Cantor, te le tiri come ciliege: con tante scuole proprio in una confessionale la dovevi mandare ?!? e pure a lamentarsi della messa…
    Saluti.

  5. Cantor ha scritto:

    @ il Laicista

    Non so come le sia venuta questa passione per la lettura. Forse per spirito di emulazione. Tanto meglio. L’importante è che sia farina del suo sacco.
    Forse legge perchè in casa la televisione gliela centelliniamo col contagocce, da sempre.

    @Lorenza

    L’abbiamo mandata in una scuola confessionale perchè è una buona scuola e per non nasconderle niente. In una famiglia di spretati come la nostra, non credo che una scuola confessionale possa far molto per instradare un bambino sulla strada del cattolicesimo.
    La mia teoria è che: raramente ci sono le “chiamate”; a volte il cattolicesimo è imposto in famiglia; spesso la famiglia non fa pressioni e i ragazzi vanno per la loro strada.
    Lei è sempre stata libera di scegliere, anche il cattolicesimo. Non le abbiamo mai messo pressione, nè in un senso nè nell’altro. E ha scelto.

  6. ILLAICISTA ha scritto:

    Nel mio caso lo spirito di emulazione non ha prevalso sulla voglia di fare altro: un po’ la Tv, un po’ la playstation, da un po’ di tempo anche gli amici, hanno messo in secondo piano la lettura. Purtroppo.

    Anch’io ho sempre fatto scegliere i miei figli in fatto di religione, tanto è vero che fino alla terza elementare hanno frequentato l’ora di Irc.
    C’è un problema però: l’unica scelta possibile è tra l’Irc e il nulla. Ed è chiaro a chiunque che proprio di una libera scelta non si tratta, personalmente se fosse stato possibile gli avrei fatto frequentare l’ora di religione valdese.

    Ma far frequentare una scuola confessionale alla propria figlia, per “una famiglia di spretati” è un atto veramente coraggioso, e molto laico. Non so, se ne sarei capace…

  7. Cantor ha scritto:

    Potresti cominciare a mettere la playstation nella spazzatura e ridurre la televisione ad orari prestabiliti o solo a certe trasmissioni.

    C’è una cosa che non ho detto prima: mia figlia ha fatto l’asilo alla scuola Walldorf (metodo Steiner). Lì la pressione sui genitori è fortissima ma grazie a loro in casa mia la televisione è stata ridotta ai minimi termini.

    La scuola confessionale che frequenta mia figlia non è comunque troppo assillante e sono convinto che la maggiora parte dei genitori entri in una chiesa solo per i matrimoni e i funerali.

    Ai tempi (sic!) anche io ci ho frequentato le medie ed il liceo: i risultati si vedono…

  8. ILLAICISTA ha scritto:

    Durante l’anno scolastico, nel periodo in cui c’è didattica, i miei ragazzi, dopo esser tornati da scuola, studiano fino alle 18,00 circa (frequentano la scuola media inferiore), poi fino alle 19,00 giocano alla playstation (ma sono in tre a giocarci…), e dopo cena guardano con i genitori la Tv. Poi a nanna.

    Quel che non va è questo:
    leggono solo i libri che gli insegnanti gli indicano; vedo insomma solo l’esecuzione di un “ordine”, non l’interesse spontaneo per la lettura. Infatti se hanno tempo libero (che, devo essere onesto, non è molto) giocano o guardano la Tv;

    In effetti è nel periodo estivo che la playstation prende veramente il sopravvento su quasi tutto, ma la cosa dura da metà giugno fino a luglio, poi ci sono le vacanze e la playstation resta a casa.

    Direi, in conclusione (e la finisco, altrimenti divento noioso), che il problema vero è la mancanza di quell’interesse spontaneo per la lettura che mi sarebbe piaciuto vedere.

    Credo che in fondo sia anche un fatto di inclinazione personale: io che vivevo in una casa con pochi libri a disposizione, sono stato sempre innamorato della lettura.
    Loro con una casa che ne è piena, si girano dall’altra parte…e questo mi fa arrabbiare.

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