Manifestiamo per la difesa dell’individuo

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Vedere le immagini delle chiese cattoliche distrutte in Kosovo dai musulmani o leggere le storie dei cristiani decapitati in Indonesia, fa trasalire. La reazione è di sdegno e di impotenza. Ci diciamo che qualcuno deve fare qualcosa. Per esempio, denunciare pubblicamente con una manifestazione.

Eppure. Eppure ci chiediamo perché anche un musulmano come Magdi Allam decida di usare la grancassa di questa manifestazione per denunciare un fenomeno endemico che con i cristiani c’entra poco.

Naturalmente i cristiani sono fra le prime vittime della repressione islamica. Ma il pericolo è di credere che l’Islam integralista e violento sia tale in quanto antagonista al cristianesimo, sulla falsa riga della Lectio Magistralis di Ratisbona. Il pericolo è volere a tutti i costi polarizzare lo scontro, costruire una fazione, i buoni cristiani, che si contrappongono a quelli che, per tutti e non solo per i cristiani, sono i cattivi musulmani.

E’ falso e fuorviante. La visione messianica dell’integralismo islamico non vede nel cristianesimo, in sé, il suo obbiettivo. L’obbiettivo è tutto ciò che si muove al di fuori dell’Islam, in primis i sionisti. L’obbiettivo è l’islamizzazione planetaria, la restaurazione del califfato che passa, per ovvie ragioni, anche dalla repressione dei cristiani.

Non vogliamo con ciò sostenere che i cristiani non siano degni di ricevere il giusto supporto, anzi, 10 milioni di cristiani fuggiti dal Medio Oriente rappresentano una cifra imbarazzante. Vogliamo però smarcarci dagli schieramenti cristiani vs. musulmani e anche dalla difesa della libertà di religione tout court.

Vogliamo semplicemente difendere l’individuo, il suo corpo e la sua mente, con tutte le sue libertà, di cui quella religiosa è solo una. E certamente non è “la prima e fondamentale tra le libertà dell’uomo“. Di fede non si campa e se basassimo la nostra difesa solo sulla religione, escluderemmo chi non è religioso.

Round-up: come ci fa notare nostra sorella Inyqua, pure i valdesi criticano e si dissociano.

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Comments (7) lasciato to “Manifestiamo per la difesa dell’individuo”

  1. Pippo ha scritto:

    1° La prima volta Carlo Martello li ha fermati a Poitier: sembra che non volessero venire in Europa a fare le vacanze.
    2° La seconda volta li abbiamo fermati a Lepanto: sembra che non intendessero venire a visitare le bellezze di Roma o di Venezia.
    3° La terza volta li abbiamo fermati alle porte di Vienna: sembra che non ci volessero andare per godersi lo spettacolo della città dal ristorante della Donauturm.
    4° Per tutto il Medioevo e anche qualche secolo dopo, i pirati saraceni sbarcavano sulle nostre coste non per fare i turisti ma per distruggere, saccheggiare, massacrare e deportare come schiavi la nostra gente e le nostre donne.
    5° Non mi smbra che l’Islam abbia intrapreso campagne e azioni del genere verso Oriente.
    Si metta il cuore in pace caro Cantor: anche questa volta ce l’hanno con noi e, come le altre volte, come Cristiani anche se, seguendo la moda corrente, molti tra noi si vergognano di esserlo.
    Solo che questa volta possiamo a malapena opporre loro qualche cosina come Cristiani ma assolutamente nulla come Uomini.

  2. Yoshi ha scritto:

    “come Cristiani anche se, seguendo la moda corrente, molti tra noi si vergognano di esserlo.”

    classico esempio di pensiero totalitario

  3. Inyqua ha scritto:

    Bellissimo post fratello.
    E quoto il fatto che definire la libertà di religione la prima tra le libertà dell’uomo è davvero imbarazzante….

  4. Augusto ha scritto:

    Se non ricordo male, l’Islam ha “fatto le sue” anche in oriente, ad esempio India e Cina. Dove, come da noi, é stato fermato a prezzo di molto sangue.

    Ma NON importa, oggi.

    Oggi IMPORTA difendere la libertà di ogni essere umano da ogni ideologia / religione, quando essa si presenti come totalizzante e liberticida; come, ad esempio, ogni tipo di fondamentalismo religioso o laico che sia.
    Almeno, credo che sia giusto cosí.

    Ciao

  5. Pippo ha scritto:

    Caro Yoshi
    Non so se sia totalitarismo ma per me, se uno per seguire la moda si vergogna di essere Cristiano sono affari suoi.
    E se ha bisogno di aiuto, se posso do una mano anche a lui senza domandargli se è o non è Cristiano o qualcposa d’altro.

  6. ILLAICISTA ha scritto:

    Non posso che condividere.

    I valdesi sempre i primi nel difendere le libertà di tutti, ammirevoli.

  7. freedom ha scritto:

    Nessuno come cristiano pretende di definire per gli altri la religione come prima forma di libertà. Sarebbe antitetico rispetto alle parole stesse di Gesù Cristo che lascia all’uomo la libertà assoluta nella scelta di seguirlo o meno…fermo restando che il suo Amore nei confronti dell’umanità non muta qualunque sia la presa di posizione dell’uomo. Nella parabola del “Padre misericordioso” c’è tutta l’energia concretizzata di questa forza d’amare non di stampo tipicamente nostro, ma di intensità eccezionalmente innovativa. In ogni caso farei un netto distinguo tra religiosità e fondamentalismo. Del messaggio evangelico ci si innamora, nel senso più pieno del termine e ci si innamora sempre di più conoscendone l’infinita profondità e lo spirito di libertà che ti dona gratuitamente con un linguaggio che va oltre alle parole umane inesorabilmente limitate e condizionate dalla mente stessa di chi le pronuncia a causa di contingenti fattori d’influenza che hanno tutta la logicità di esserci, ovvio, ognuno di noi ha un contesto particolare in cui sviluppa le sue convinzioni, pur rimanendo degno di tutto il rispetto.”..che è senza peccato scagli la prima pietra..” dice Gesù e nessuno di noi ha il diritto di giudicare a cuor leggero le semplici parole o l’operato di una persona. Inoltre è l’errore che va giudicato non la persona che comunque rimane degna di essere considerata essere umano. Aldilà di tutte queste mie parole, bisognerebbe leggere con cuore aperto il vangelo per poter sputar sentenze contro il cattolicesimo sempre e ovunque sulla scorta di una lotta per un laicismo che comunque impera….
    “Di fede non si campa…” puoi aver ragione anche perchè la Fede non la vendono ne la comperi nela fabbrichi ma sei tu stesso vivendo l’espressione della Fede, la stessa energia che ti muove a svegliarti ogni giorno pur sapendo che inesorabilmente un giorno lascerai questo mondo, cos’è che ti spinge a continuare a salire la china della Vita pur sapendo che al termine della tua salita ci sarà il baratro della morte? Leopardi ha dato nella sua non fede una stupenda dimostrazione di Fede, non è un gioco di parole credimi, scrivendo versi così profondi ha messo a nudo una personalità ricca d’amore per la Vita proprio negandone la gioiosità…ma fondamentalmente , senza volerlo ammettere a sè stesso, ha dato voce all’Uomo vero che c’era in lui, nascosto da tanto dolore e problemi fisici (e non è poco!) che la Vita gli ha procurato.
    Non c’è bisogno di preoccuparsi se sia la ragione primaria o secondaria o da rinnegare la Fede, il Verbo di Dio, la sua volontà, si è incarnato nell’umanità, ne è parte integrante nelle sue diverse forme, con serenità lasciamoci trasportare dalla semplice serenità d’essere uomini, di essere vivi e tutto il resto prenderà il suo posto senza creare ulteriori dissidi, continui focolai di rabbie inutili sulla scorta del desiderio di prevalere gli uni sugli altri. !!!!

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