In Svizzera è sempre questione di mucche

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Le reazioni alle affissioni dell’UDC svizzera - partito di destra vagamente xenofobo - sono state molto violente. Nel paese rosso crociato ed all’estero le critiche sono state feroci, al punto che un responsabile dell’ONU ha chiesto di ritirare i manifesti dalla circolazione.

La Svizzera da aperto i suoi confini alla libera circolazione nel 2002. Per i cittadini comunitari è ora più facile ottenere permessi di soggiorno e vivere in questo paese. Inoltre dal 1° luglio di quest’anno, sono stati aboliti anche i contingenti per i permessi si lavoro.

Molti sostengono che la popolazione svizzera sia in maggioranza xenofoba e razzista. In un certo senso è vero ma occorre anche comprendere i motivi di queste paure. Il paese gode di una stabilità economica e sociale invidiabile, la disoccupazione e la criminalità praticamente non esistono e l’economia marcia bene. Gli svizzeri, insomma, godono di una invidiabile situazione di privilegio e non hanno intenzione di perdere queste prerogative.

L’UDC è il principale partito del paese. A fine anno ci saranno le elezioni politiche e la campagna elettorale è iniziata. Il tema dell’immigrazione è un tema caldo e fa presa sull’elettorato, qui come non mai. Ma le mucche bianche e quelle nere sono davvero troppo, specialmente per un paese dove la popolazione straniera costituita da immigrati ha assicurato nell’ultimo secolo una disponibilità di mano d’opera fondamentale per il benessere degli svizzeri.

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Comments (5) lasciato to “In Svizzera è sempre questione di mucche”

  1. hronir ha scritto:

    Ma non sono pecore? No, non gli svizzeri, gli animali della campagna dell’UDC…
    :)

  2. Ivo Silvestro ha scritto:

    hronir, mi hai battuto sul tempo!
    I manifesti si basano appunto sul concetto di “pecora nera”.
    Comunque le reazioni sono state nulla in confronto a quelle per il titolo “Troppi neri in nazionale” sul giornale della Lega dei Ticinesi di Bignasca (vicina se non alleate dell’UDC)

  3. Cantor ha scritto:

    Ma che pecore e pecore! Sono mucche, svizzere però, quindi… :-)

  4. Pippo ha scritto:

    Attenzione: sia le pecore che le mucche svizzere di qualsiasi colore, abili al servizio militare, hanno in casa uno dei migliori fucili d’assalto del mondo con 40 cartucce!
    Gli stranieri sono il 20% della popolazione svizzera (io compreso da 50 anni) colla quale, se ci si rispetta reciprocamente e si sa fare qualcosa di utile si convive assai bene.
    Da quando ho incominciato a conoscere chi mi stava intorno ho scoperto tra loro qualche pecora nera definita così per motivi che non avevano niente a che fare con il colore della lana e questo assai prima che in svizzera, nel nostro paese e a comminciare da una settantina d’anni prima che fosse affisso il manifesto di Blocher.

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