Liberismo: nè di sinistra nè di destra ma liberale

Un interessante articolo di Francesco Giavazzi sul Corriere, ci parla della questione Alitalia. La decisione della compagnia di bandiera di lasciare l’hub di Malpensa è vista come un’opportunità per rendere il mercato dei vettori aerei più competitivo in Italia, accogliendo le proposte della compagnia irlandese Ryan Air, pronta ad investire un miliardo di euro per sostituirsi alla nostra compagnia, ormai asfittica.
Giavazzi invita i politici a lasciare che le opportunità di mercato e l’efficienza siano fattori dominanti nelle decisioni sul futuro del traffico aereo nel nostro paese e conclude chiedendo se sarà possibile fare “qualcosa di sinistra?”.
La tesi di Giavazzi ed Alesina, contenuta nel loro ultimo libro, è quanto mai diffamatoria. Il diffamato è il liberismo o liberalismo economico e sociale. Come hanno chiaramente affermato alcuni illustri opinionisti, non è corretto incapsulare una corrente di pensiero all’interno di una ideologia politica. Specialmente quando si tratta di una scuola fondata da economisti poco favorevoli all’intervento dello Stato in tutti i gangli della vita sociale ed economica.
Giavazzi ed Alesina sono economisti liberisti ma votano a sinistra. Allora dovrebbero dirci la verità: vorrebbero riformare il modus operandi di questa sinistra e pensano che possa trasformarsi in una sinistra Blairiana, riformatrice in senso liberale. Il che, lo sappiamo bene, non è possibile.
Lo statalismo, le clientele, il rapporto di connivenza con il sindacato, il terzomondismo, la vocazione burocratica e redistributiva e la voglia di mantenere lo status quo sono la linfa di una sinistra italiana, stritolata nella morsa della sua eredità catto-comunista.
Alitalia ne è un esempio e non è certo invocando un intervento di “sinistra” che né Giavazzi né Alesina possono pensare di raddrizzare la barra di una compagnia ormai fallita da tempo. A onor del vero, Alitalia costituisce anche un esempio di corporativismo di destra. Berlusconi ha avuto 5 anni di tempo per fare qualcosa liberale “di destra” per la compagnia di bandiera e non ha fatto niente. In questo senso Giavazzi ed Alesina hanno ragione.


John Christian Falke ha scritto:
Il governo della CdL 2001-2006 si è fatto prendere in ostaggio da correnti che non son né liberali né di destra, se non in senso prettamente storico o tribale. Purtroppo. Ma rimane il meno peggio che abbiamo in questo Belpaese…
Bentornato
Pubblicato il 19-Set-07 alle ore 11:14 | Permalink
Maurizio Colucci ha scritto:
Con il termine “di sinistra” Giavazzi e Alesina intendono “attento ai più deboli e all’equità”. Tutto qui.
Pubblicato il 19-Set-07 alle ore 11:30 | Permalink
Inyqua ha scritto:
Caro Falkenberg: se andiamo al voto così altro che ostaggi….la parte peggiore della destra liberale si sta impossessando di posti chiave…E stare al gioco del meno peggio vuol dire esattamente fare il loro gioco…mi spiace: non sono d’accordo!
Fratello come al solito, hai ragione…
Pubblicato il 19-Set-07 alle ore 14:22 | Permalink
filomeno ha scritto:
ripeto anche qui quello che dico da un anno: l’unica strada era che l’area liberal gravitante intorno a FI si staccasse dalla CdL abbandonando retrogradi vari (missini, leghisti, democristiani) e affaristi appaltatori di licenze pubbliche e si schierasse al fianco della Sinistra riformista mettendo in scacco così anche la Sinistra radicale (i verdi e comunisti)
Nessuno ha qualche influenza su Taradash, DellaVedova, la fondazione liberal?
siamo ancora in tempo e basterebbero una manciata di senatori per riaccendere la speranza!!
Pubblicato il 21-Set-07 alle ore 19:57 | Permalink
lemin olld ha scritto:
L’ATRE PER DISTRUGGERE UNA PERSONA!
I regimi autoritari e immorali che hanno sviluppato “l’arte per distruggere” una persona” come ci ricorda la storia, ma si tratta di regimi e sistemi che governavano i loro popoli con violenza, repressione e crudeltà come hanno fatto i nazisti, i fascisti e i dittatori immorali, che hanno commesso delitti gravi contro i loro propri cittadini, nonché violazioni dei diritti umani e civili! I regimi che hanno sviluppato l’arte per distruggere calpestare la dignità della persona, spesso sono finiti nella discarica della storia dopo la tragica fine dei loro dirigenti, nonostante il sostegno dei membri dei poteri corrotti contro l’interesse comune noti come denti del sistema, perché sono strumento che si usava per mordere, perseguitare, degradare, umiliare, spiare, arrestare, pedinare torturare, intimidire i cittadini e assicurare l’affermazione della continuità dei sistemi dannosi! La storia non si cancella, perché è la prova dell’iniquità dei poteri corrotti, immorali! Stiamo parlando di “regimi e sistemi ingiusti, ma “gli italiani che violentavano la mia persona da molti anni sono convinti che, tali regimi devono essere individuati nei paesi del terzo mondo, perché l’Italia è un paese democratico e civile! Un paese civile e democratico, ma le vittime di violenza di stato, la corruzione, violenza e l’ingiustizia potrebbero sostenere di esserlo, ma solo in teoria! Condivido questo ragionamento, soprattutto dopo aver vissuto 17 anni sotto l’affetto dei colpi della “dirittura democratica degli operatori dello stato” in Italia come conferma questa storia che si gestiva sotto i riflettori e legittimata dello stato!
Vedi.www.lemin.splinder.com
Pubblicato il 23-Set-07 alle ore 21:20 | Permalink