Nicolas Sarkozy, lo statista

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Ieri sera ho visto l’intervista a Nicolas Sarkozy (è lunghina ma vi assicuro che ne vale la pena). Era la prima volta che assistevo ad un suo dibattito con domande fatte a bruciapelo da giornalisti e relative risposte. I francesi gli hanno già affibiato un soprannome: “Hyper President“, noi lo definiremmo un vero statista. È Presidente della Repubblica da pochi mesi e tuttavia il paese sta già cominciando ad essere rivoltato come un calzino, in un processo inarrestabile, nel quale la collaborazione dei suoi amici e degli oppositori affianca un decisionismo ed una lucidità formidabili.

Che l’Italia abbia bisogno di un Sarkozy, è stato già detto troppo volte. Il dramma è che, forse, nel nostro paese uno come lui non riuscirebbe a fare molto. Per il momento ci tocca stare a guardare cosa farà un comico, un Beppe Grillo qualsiasi. Che disperazione.

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Comments (3) lasciato to “Nicolas Sarkozy, lo statista”

  1. filomeno ha scritto:

    io sono scettico su Sarkozy e naturalmetne avrei preferito i socialisti :-)

    però Sarkozy ha fatto quasi l’operazione duale che io sogno in Italia : si è chiamato a collaborare una bella fetta di socialismo francese!! (tra gli altri anche il nostro Bersani)

    vorrei segnalare questo su Sarkozy e l’intervento statale:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/07_Luglio/21/Francia_Areva.shtml

  2. ILLAICISTA ha scritto:

    Sarkozy in Italia farebbe la stessa fine di Prodi e Berlusconi, per il semplice fatto che da noi il sistema elettorale e la forma di governo, non consentono, quale che sia il Premier, di governare.
    Né i politici hanno la minima intenzione di cambiare questo stato di cose.

  3. sinistraSTOP ha scritto:

    Mah, sono di destra, ma devo ammettere che questo Sarkozy mi sembra un po’ sopravvalutato.
    Certo… tra lui e la Royal, con idee di cento anni addietro avrei senz’altro preferito lui.
    Anche tra lui e Uòlter il paragone non si pone; Molti li accostano; Uno, anche se con molta stampa amica, sta riuscendo comunque sia nell’intento di costruire un sistema, quello francese, maggiormente efficiente, veneno a creare un istema politico improntato sulla collaborazione e non sull’odio;
    L’altro, il sindaco manichino, a Roma ha portato solamente disservizi, sciatteria, trascuratezza e inefficienza.
    Lo so perchè ci vivo.
    ATTENZIONE A METTERLI SULLO STESSO PIANO;
    UNO E’ UN PO’ SOPRAVVALUTATO, MA STA DIMOSTRANDO COMUNQUE DI ESSERE UOMO DEI FATTI, E I FATTI GLI STANNO DANDO RAGIONE;
    L’ALTRO INVECE E’ MOLTO PIU’ CHE SOPRAVVALUTATO; E’ PROPRIO “COSTRUITO” DALLA STAMPA, CHE GLI ATTRIBUISCE MERITI CHE NON HA E CHE NON HA MAI AVUTO.
    ATTENTI SINISTRI; PRODI VI STA AFFOSSANDO; VELTRONI VI DARA’ IL COLPO DI GRAZIA.

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