Swastika o falce e martello?

Gli Stati Uniti hanno deciso di spendere 600.000 dollari per rendere “politically correct” il tetto di una caserma di San Diego. La sua forma ricorda quella di una “swastika“. Nonostante siano ormai passati oltre 60 anni dalla fine del regime nazista, questo simbolo fa ancora sussultare lo spirito degli ignoranti.
Invece di riabilitare quella che le tradizioni pluri millenarie buddiste e induiste considerano un’espressione iconoclastica del buon augurio e nonostante che in Giappone ancora oggi siano marcati con la swastika i luoghi di culto religioso, le proteste di qualche internauta, adito alle osservazioni con Google Earth, priveranno il contribuente americano di 600.000 dollari.
Abbiamo deciso quindi di usare lo stesso strumento per identificare case o gruppi di edifici la cui forma possa ricordare un martello e/o una falce, simboli pagani di una ideologia, quella comunista, della quale poco spesso si ricordano gli 80 milioni di morti. E se dovessimo avere successo nella nostra ricerca? Dovremmo forse chiedere l’autorizzazione ad Oliviero Diliberto a spendere i soldi dei contribuenti, ad uomo politico che sostiene un governo legittimamente eletto? Questo è il vero problema: gli ideologi, in libera circolazione, sostenitori di fazioni politiche pericolose e totalitarie, non i simboli millenari di pace.


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