8 milioni di che?
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Back to il “Partito del Popolo” (o delle Libertà?). Avevamo parlato della mania di creare contenitori. Di per sé non è un peccato mortale, a condizione che il sistema elettorale permetta una selezione per eliminare la maggior parte dei partitini. Il peccato è il contenuto. Ai cittadini, quello interessa: cosa li aspetterà sui temi economici, sociali, etici o sulla politica estera? Quale futuro per i loro figli? Non si sa.
Il nuovo partito dice di volere “libertà” ma nascerebbe sulle ceneri di una coalizione che di riforme liberali ne ha fatte pochissime, mancate tante e toppate pure (vedi la riforma del sistema elettorale, quanto di meno liberale ci possa essere). Inoltre propone alla maggioranza un dialogo per una nuova riforma elettorale, fatta la quale si andrebbe a votare. Ma perché Berlusconi vuole riformare il sua sistema? Allora lo dica, chiaramente: il mio sistema è una schifezza.
Abbiamo fatto una piccola ricerca, qui e là, sulla raccolta di firme perché, francamente, dopo i 3 milioni raccolti dalla sinistra per le primarie del PD, 8 milioni di adesioni sono un po’ tantine, pure se a chiamare a raccolta è Berlusconi. E infatti qualche dubbio c’è, anzi più di un dubbio. Senza contare le figuracce televisive.
Dobbiamo infine riconoscere che aveva ragione Luigi Castaldi a pretendere l’esautorazione di Daniele Capezzone da Direttore Politico di LibMagazine. Ha avuto ragione anche quando, dopo poche ore dalla sua nascita, è uscito da Decidere.net. Capezzone è persona intelligente, molto intelligente e preparata. Molto preparata a buttarsi nel fuoco per il suo nuovo datore di lavoro, insomma, a prostrarsi, senza neanche battere ciglio.
Come Castaldi, ce ne andiamo da Decidere.net, solo più in ritardo. Siamo un po’ ritardati, lo ammettiamo.
Hat tip: Sgembo


mauro ha scritto:
Io invece resto della mia opinione: non mi piaceva Capezzone prima e continua a non piacermi adesso, e Decidere.net continua ad essere più fumo che arrosto.
Fossi in Berlusconi lo manderei a quel paese, tanto per i 4 voti che porterebbe in dote, non vale la pena di perderci un minuto con uno che pensava di fare le riforme liberali con Prodi, Bertinotti, Diliberto e Pecoraro…
Pubblicato il 21-Nov-07 alle ore 17:50 | Permalink
alexis ha scritto:
Se Bondi lo ha invitato a contribuire perché non doveva accettare? certo le riforme liberali non si fanno con i residuati bellici del comunismo, ma neache con quella congrega clerico-statalista di AN UDC, da cui finalmente il Berlusca si è smarcato.
Pubblicato il 21-Nov-07 alle ore 18:11 | Permalink
libertyfighter ha scritto:
mmmm
Chiaro che non capisco.
Capezzone è liberale. Ha fondato decidere con una chiara impronta liberale (che per me libertario è ancora timida).
Ora, di partiti liberali in Italia non c’è ne.
Bene hai fatto a ricordare che Berlusca toppò un sacco di riforme liberali. Ma a differenza di qualunque altro partito, che conti qualcosa, almeno ci provava. Poi veniva costretto a limitare l’azione dai partiti statalisti (AN) e clientelisti-magheggioni(UDC), nonché da una parte dei suoi colonnelli di stampo socialista (orrore).
Ma quello che Berlusconi ha sempre detto è di voler fare un partito liberale.
Chiaro che le idee di Capezzone possano incontrarsi con quelle di Berlusconi piuttosto che con quelle di qualunque altro partito attualmente presente sul panorama italiano.
Se mi sbaglio fai tu il nome di un partito…
Chiaro che sta meglio con noi di Movimento Libertario, forse anche col PLI. Ma quanto contano questi gruppi sul panorama politico?
Poi, parliamo chiaramente di Berlusconi. Se avesse voluto il potere per fare i cazzi suoi, come sempre si dice, aveva due opportunità.
1) Pagare dei politici come fa Montezuma Montezemolo e come fanno + o - tutti gli pseudo imprenditori italioti.
2) Fondare un partito STATALISTA.
In Italia la componente liberale è molto molto minoritaria. Cercare di vincere le elezioni con i voti liberali è quasi un suicidio. Non lo fai se non sei convinto che sia la strada giusta.
Altrimenti ti metti lì, blateri di
concorrenza si maanche supervisione statale
incentivi alle imprese maanche riduzione delle tasse
aumento della spesa pubblica maanche riduzione delle tasse
assunzione dei precari, redistribuzione contro i ricchi, certo con moderazione,
aumento delle pensioni maanche riduzione dell’età per la pensione
Per esperienza, andare in giro a dire che bisogna ottenere una flat tax al 20% e ridurre il welfare è un qualcosa che in Italia, specie quando Berlusconi sceso in campo, non porta molti consensi.
Pubblicato il 21-Nov-07 alle ore 19:30 | Permalink
watergate ha scritto:
“con quella congrega clerico-statalista di AN UDC, da cui finalmente il Berlusca si è smarcato”.
E infatti Berlusconi ha pensato bene di accasare Storace e Giovanardi, giusto per dare una spruzzata liberale a Forza Italia.
Ma quando la smetteremo di chiamare liberale un imprenditore che non accetta alcuna regola sulla concorrenza, sui trust, sui monopoli e sui conflitti di interesse? E in più agisce in un settore delicato per la formazione del consenso.
Ma che concetto avete di liberalismo? Credete che basti etichettarlo in un partito o gridarlo ai quattro venti?
Che vergognoso paese siamo!
Pubblicato il 22-Nov-07 alle ore 12:44 | Permalink
Cantor ha scritto:
Carissimo, scrivere vergognoso è essere un pò troppo leziosi…
Pubblicato il 22-Nov-07 alle ore 13:37 | Permalink
watergate ha scritto:
non volevo fare il maleducato
Pubblicato il 22-Nov-07 alle ore 13:43 | Permalink
Jinzo ha scritto:
Io sinceramente vedo tante critiche ma zero proposte, la domanda è: che cosa, secondo voi, avrebbe dovuto fare Capezzone?
Pubblicato il 28-Nov-07 alle ore 19:29 | Permalink