Siamo al funerale della democrazia?

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Ancora back to il “Partito del popolo” (o delle Libertà, ancora non si sa”). Siamo tutti concentrati sulla nascita di questo nuovo contenitore, ancora senza contenuti, a parte una confusa e non ben determinata intenzione di varare una nuova legge elettorale, insieme all’altro partito maggiore, il PD, quello costituito in maggioranza dagli “ex” nemici, i temutissimi comunisti. Ci siamo dimenticati di approfondire un aspetto importante anche se ameno della vicenda: la scomparsa di Forza Italia.

Berlusconi fa il giocoliere: possiede il principale partito italiano ma non gli basta; ora ne vuole possedere uno ancora più grande, quindi quello che ha lo affonda. Tutti quelli che vivevano in Forza Italia, stanno zitti zitti, aspettano, temono, sperano, sicuramente non dissentono. Forse pensano che per stare a galla nel nuovo partito sia imperativo dire “yes, yes”. Eppure tra di loro ci sono molti personaggi di rilievo ma nessuno critica o, comunque, esprime la sua opinione. Magari solo per dire cosa si potrebbe fare per fare meglio. No, tutti sull’attenti. Perché?

Il perché l’ha detto uno che in questo momento ha molto seguito, ma non vi diciamo chi è perché è più divertente indovinarlo:

«Tutti sanno che Forza Italia è (era?) un partito di plastica…Un partito non si scioglie per volontà di una sola persona. Si tiene di solito un congresso degli eletti, si discute del programma, del nuovo nome. Poi si decide a maggioranza. Così avviene nelle democrazie. Nessuno dei suoi sottopancia, reggicoda, portaborse ha fiatato. E si capisce, senza di lui dove vanno? Sono semplici cortigiani. Il suo partito, comunque lo voglia chiamare, è suo di lui, proprietà privata…»

Già, ci eravamo dimenticati della democrazia. Insomma, visto che siamo in tema di libertà, gli elettori dell’area liberale di centro e anche un po’ di destra, ora sanno che sono stati liberi di votare un partito Berlusconicentrico senza una parvenza di governance democratica e che in futuro saranno liberi di votare un altro partito, sempre Berlusconicentrico. Ma sempre liberi sono.

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Comments (2) lasciato to “Siamo al funerale della democrazia?”

  1. periclitor ha scritto:

    Ciao ste,mi spiace che tu non ci sia sabato.

    Nemmeno io sono molto convinto di questo numero di Berlusconi,ci ho fatto appunto un post su questo,mi pare un tantinello avventato parlare di “dittatura” Berlusconiana,insomma Fini fa la stessa cosa in An ad esempio,PAnnella nei Radicali etcetc

  2. Jinzo ha scritto:

    E se alla fine Berlusca ragionasse sul piano Biondi e proponesse un programma realmente liberale?

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