Un milione a missile

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Anche se l’Autorità Palestinese e Hamas non si possono certo definire due frazioni legate da profonda amicizia, stiamo pur parlando dei Palestinesi. Abu Mazen tratta con Israele con l’aiuto della comunità internazionale e qualcuno dice che le cose stiano progredendo. Hamas, invece, manda ogni giorno una ventina di missili sulle teste degli israeliani di Sderot e dintorni e anche in questo caso qualcuno dice che le cose progrediscono nel senso che la popolazione israeliana di quei luoghi è sempre più terrorizzata.

Un popolo diviso in fazioni che fa del doppiogiochismo e della violenza la sua ragione di vita, non può certo lamentarsi se poi le cose vanno male dal punto di vista economico. I necessari posti di blocco israeliani e l’incapacità di vivere una vita normale con i propri vicini, non fanno altro che alimentare miseria, corruzione e violenza.

Allora il cortocircuito è: io (Abu Mazen) tratto con te ma tu devi fare il bravo mentre trattiamo; intanto l’altro (Hamas) tira i missili e gli israeliani si stanno stufando di fare i bravi; gli israeliani cominciano a minacciare di occupare Gaza per stanare i cecchini che tirano i missili; allora vuole dire che non sanno fare i bravi! Una cosa da matti.

Siccome è una cosa da matti, della quale peraltro i giornali parlano pochissimo, i matti chiedono soldi alla comunità internazionale (sennò smettono di trattare, chiaro?) e la comunità internazionale, invece di dirgli che i soldi li avranno solo quando ci daranno il cammello (l’accordo), che fa? Dà ai palestinesi 7 miliardi di dollari, cioè più di quello che hanno chiesto. Chiaro?

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Commenti (1) lasciato to “Un milione a missile”

  1. Arnaldo ha scritto:

    Concordo con te che è assurdo. Ma ricorda che che anche gli israeliani “provocano” quotidianamente. E - poi - quando perdono la pazienza attaccano in stile Libano, non mi sembra meno allucinante…

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