
Evelina Manna
Benedetto della Vedova ha ragione quando, sulla vicenda delle intercettazioni di Silvio Berlusconi, dichiara che:
«Il degrado che segna i rapporti tra magistratura, politica e informazione è una emergenza democratica che il nostro paese deve affrontare».
Questo è un problema di sempre ma Della Vedova omette di dire che il degrado non è solo relativo alle modalità con le quali sono trattate le intercettazioni ma risulta evidente dal loro contenuto. In altre parole, dovremmo dimenticare per un attimo i nostri giudizio morali sulla colpevolezza o meno di Berlusconi e di Saccà in questa circostanza e valutare attentamente i contenuti delle loro conversazioni.
Da questi emerge che: 1)Saccà considera Berlusconi una persona non troppo spudorata e pressante nelle sue richieste, quindi siamo salvi; 2)Berlusconi giustifica le richieste come il risultato di pressioni alle quali non riesce più a fare fronte, infatti è sempre stata colpa dei suoi alleati; 3)Berlusconi ammette con Saccà che “qualche volta ti chiedo di donne“, affermazione interpretabile a piacere; 4)Giuliano Urbani, membro del CDA Rai in quota a Forza Italia, è “uno stronzo“, affermazione di Berlusconi, molto delicata per uno dei fondatori del partito; 5)il regista della fiction “Barbarossa“, Martinelli, è un cretino, almeno questo è il succo della affermazioni di Saccà; 6)la Lega è un partito di rompi palle con quella loro storia del “Barbarossa” e Saccà è pregato - da Berlusconi - di intervenire per calmarli; 7)Elena Russo ha bisogno di lavorare e Berlusconi, che ci tiene all’abbassamento del tasso di disoccupazione, le cerca un lavoro. Il punto 8? Necessita di un momento di riflessione.
Dopo essere stato violentemente attaccato per la pubblicazione on-line dell’audio di questa famigerata telefonata, finalmente il Cavaliere ha detto ciò che pensa della Rai e che noi ignoravamo:
«Voglio essere chiaro: lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certi situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra…in Rai non c’é nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato».
Probabilmente ha ragione. Ma allora vorremmo sapere se Evelina Manna è una che si prostituisce o è di sinistra: forse è tutte e due le cose, visto che la sua raccomandazione servirebbe a fare passare nelle file dell’opposizione un senatore della sinistra, almeno così dice Berlusconi nella conversazione con Saccà.
Ricapitolando: Berlusconi telefona a Saccà per fargli sistemare la faccenda Lega in Rai, quella di Elena Russo e per trovare un lavoro a Evelina Manna, quest’ultima merce di scambio per la maggioranza in Senato. La conclusione la sapete tutti: il ribaltone non c’è stato e quindi o la Manna non ha poi tutte queste doti oppure è talmente scarsa che neanche Saccà le ha potuto trovare un lavoro.
A noi, elettori di Centro Destra, non resta starcene ancora qui con questo governo di Centro Sinistra, smarriti e sconcertati e non sappiamo se preferire la faccia di Mortadella o quella di Berlusconi. Almeno adesso siamo certi che il Cavaliere la faccia ce l’ha tosta e che a lui del “degrado che segna i rapporti tra magistratura, politica e informazione” non gliene importa un fico secco. Per gli scettici, qui il la registrazione audio e qui la trascrizione.