Fate parlare Ratzinger e poi confutate
Come scrive sulla Repubblica di oggi Adriano Sofri, speriamo che il rettore dell’Università della Sapienza di Roma continui sulla strada intrapresa: quella di permettere, in nome di Galileo, al Papa di parlare. Se è vero, come ha sostenuto qualche illustre intellettuale di sinistra, che il clero è una “lobby che chiede e promette favori e benefici” è anche vero che una libera istituzione laica come la più grande università italiana, si deve porre al di sopra di qualsiasi ambizione lobbistica ed accettare la tribuna papale.
Non ci spaventano i timori di Marcello Cini, professore emerito, firmatario della petizione volta ad impedire la visita papale, quando si duole perché i liberi studiosi corrono il pericolo di subire una prescrizione da parte del Papa su ciò che “debbano o possano dire e pensare“. Alcune delle più prestigiose università americane hanno ospitato dittatori e religiosi dalla vena integralista, invitandoli nelle aule magne per un discorso e la vita è continuata come prima. C’è però una differenza con la visita papale alla Sapienza.
Negli USA, così come nessuno si azzarda a protestare giudicando inammissibili tali inviti, qualsiasi discorso di una personalità é poi seguito da un confronto, un dibattito e, spesso, da pesanti contestazioni. Siamo certi che ciò non avverrà con Ratzinger. Chi invoca la reciprocità dovrebbe invece invocare una condizione alla quale si dovrebbe sottomettere il Pontefice: quella di accettare il dibattito. Se così fosse, le migliaia di docenti e di studenti potrebbero accogliere il discorso papale come un fertile terrerno per domandare, confutare e rifiutare, nel dialogo, molte impostazioni ed imposizioni tipiche del dogmatismo religioso.
Invece, nessuno invoca il confronto, nessuno prepara il terreno per la battaglia dialettica. Stiamo pure certi che, finita la protesta di uno sparuto gruppo di docenti, la mediocrità ed il perbenismo di molti piccoli uomini, proni davanti al grande uomo, prevarrà e se ne staranno tutti zitti ammettendo così la sconfitta.
Non possiamo continuare a protestare per le ingerenze ed il tentativo di riportare la società indietro di secoli. Chi vuole fare il laico, laico sia. Abbia il coraggio delle proprie azioni e smetta di piagnucolare e consideri questa visita un’occasione unica. Gli intellettuali ed i politici che tengono veramente alla sopravvivenza della libertà , dove la religione sia un fatto accettato ma non condizioni l’evoluzione delle società , dovrebbero affermare il primato della ragione, della scienza, della tecnologia e della modernità affermando sempre e con coraggio che qualsiasi diktat del clero non potrà mai essere un’intimidazione.
Invece noi abbiamo i piagnistei ed i leader politici, come Walter Veltroni, i quali, davanti agli ammonimenti del Papa sui degradi metropolitani, chiedono venia e tacciono. Ciò di cui ha bisogno il nostro paese sono personaggi politici come la signora Fernà ndez de la Vega, vice-premier del governo spagnolo, che ha dichiarato:
«La società spagnola non è disposta a tornare ai tempi in cui una morale unica era imposta a tutto il Paese, né ha bisogno di tutele morali. Né tantomeno ne ha bisogno il governo che non le accetta. Non è tollerabile che venga a mancare il rispetto dovuto al governo ed al Parlamento…in più senza il rispetto della verità .»
Affermazioni di questo genere rassicurano chi, come noi, teme per un’evoluzione oscurantista della società ma in Italia c’è evidentemente bisogno di rassicurazioni da parte del Papa sul fatto che lui ci può garantire la vita eterna. Rassicurazioni per creduloni.

Simmaco ha scritto:
Sbattere la porta in faccia al pontefice significa sputare sopra tutta la nostra cultura occidentale. Io, da FISICO AGNOSTICO, sono assolutamente a favore dell’intervento del pontefice. Libertà di espressione prima di tutto. Qualche tempo fa simili episodi di intolleranza erano stati rivolti ad alcuni docenti israeliani in visita nelle nostre facoltà . E’ vergognoso che le università italiane si siano ormai trasformate in fortezze del pensiero unico anti-cristiano, anti-americano ed anti-sionista (e spesso anti-semita). Da italiano ed europeo esprimo il più profondo imbarazzo e la più sentita vergogna per tutto questo.
Pubblicato il 15-gen-08 alle ore 10:43 | Permalink
etendard ha scritto:
il titolo che hai dato al post diceva tutto (fatelo parlare, certo; lo si contesti dopo, a prescindere), ma ho voluto credere ugualmente che ci fosse qualcosa di più che il fanatismo, almeno per una volta, da parte di un anticlericale. vana speranza. il problema di chi la pensa come te non è l’ateismo (opzione più che legittima), ma la mancanza di senso critico, e quindi il dogmatismo.
avessi detto facciamo parlare il Pontefice, ascoltiamo cosa ha da dire e poi avanziamo, là dove occorre, i nostri dubbi e le nostre ragioni, avresti proposto un dialogo, nel rispetto delle reciproche identità e dei rispettivi valori. miri, invece, alla “battaglia dialettica”, paventi un “tentativo di riportare la società indietro di secoli” da parte della Chiesa. se ti esprimi così, non solo dimostri di non aver capito nulla di ciò che sostiene il Papa sul caso Galilei, ma fai come il bue che dice all’asino cornuto.
ciao
etendard
Pubblicato il 15-gen-08 alle ore 11:07 | Permalink
Aribandus ha scritto:
Tranne la conclusione, che è semplicemente una polemica atea, quoto
Ciao.
Pubblicato il 15-gen-08 alle ore 11:17 | Permalink
alexis ha scritto:
Condivido il post di Cantor: la protesta dei professori è la risposta sbagliata a un problema reale. La sacrosanta polemica liberale contro l’invadenza clericale nella legislazione andrebbe condotta con altri mezzi, non con richieste liberticide che hanno come unico risultato quello di rafforzare i piagnistei vittimistici dei settori più retrivi di tali ambienti che in Italia si sono fatti indubbiamente più aggressivi negli ultimi anni, vincendo la battaglia sulla fecondazione e imponendo una legge brutalmente ideologica al Paese. Poi naturalmente il diavolo fa le pentole e non i coperchi e l’eccesso di brutalità ideologica di tale normativa ne ha decretato l’inapplicabilità pratica, come di recente hanno amaramente scoperto i suoi sostenitori più esagitati, tra cui spicca il preclaro intelletto di Luca Volontè (quello, per capirci, che chiedeva l’arresto di Riccio, ma gli andata buca – e non si fa mai mancare nulla, tipo gridare al “furore anticattolico” per l’inchiesta giudiziaria – condotta con grande prudenza invece – sui presunti abusi sessuali del ras di Amelia, solo uno dei tanti potentati politico-economici del grande affare della lotta alla droga – che come si sa è un “problema sociale” assai più grave della droga stessa…)
Pubblicato il 15-gen-08 alle ore 14:03 | Permalink
stefano ha scritto:
Ma perche’ si deve commentare sempre tirando in ballo ogni questione anche solo lontanamente correlata, stile Wikepedia dei poveri? Immancabilmente cio’ che succede a parlare di chiesa coi “laici” e’ un salto logico (?) dall’argomento di turno a tutta la solita litania di supposte nefandezze imparaticcie, diffuse da libri di scuola di solito molto accorti sull’inquizione e si secoli bui quanto distratti su Stalin o Pol Pot o la Cina…
Qui poi, mi spiace Cantor, ma il paragone con l’America e le sue universita’ e’ fatto a capocchia e senza conoscenza diretta. Invitare un “key note speaker” nelle universita’ americane si fa comunemente in occasioni cerimoniali (di solito la “graduation”) ma non esiste nemmeno per idea che segua “er dibbattito”.
Io insegno in una scuola di Washington, piena di democratici, ma quando e’ venuta Condoleeza Rice a parlare, anni fa, tutti sono stati cortesemente ad ascoltare. Certo poi in altre occasioni c’e’ dibattito anche molto serrato, ma il contesto e’ piu’ strettamente accademico, e di solito i capi di stato, con responsabilita’ politiche correnti , ma anche no, non sono invitati in tali occasioni (dai un’occhiata all’agenda di un Bill Clinton, per dire).
Anche qui si parla per sentito dire purtroppo.
Comunque la democrazia ha trionfato, no? La torva ingerenza delle gerarchie cattoliche nel ridotto illuminato dell’accademia italica e’ stata felicemente rintuzzata. Questo giorno dovrebbe essere festeggiato al pari del XX settembre… O no?
Pubblicato il 15-gen-08 alle ore 20:20 | Permalink
ILLAICISTA ha scritto:
Post totalmente condivisibile.
Pubblicato il 15-gen-08 alle ore 22:51 | Permalink
heartprocession ha scritto:
MA una domanda: Chi ha vietato cosa?
NEssuno
Dal Vaticano , per paura di qualche fischio ,è stata presa la decisione di qualche fischio?
Che volevano?il Tappeto Rosso e tutta roma in ginocchio al pasasggio?
Basta gia Veltroni…
Pubblicato il 15-gen-08 alle ore 23:00 | Permalink
utopia ha scritto:
consolati… puoi sentire il tuo papa tutti giorni a tutte le ore in tv
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 1:21 | Permalink
Pippo ha scritto:
Consoliamoci: si stanno consolidando un paio di nuove religioni che in quanto a supponenza, inrtolleranza e pretese non hanno nulla da invidiare a ciò che rimproverano alle classiche e anzi le superano: la laicista e l’ateista.
I più eccelsi propugnatori di quest’ultima hanno massacrato nell’ultimo secolo e continuano in questo un centinaio di milioni di “infedeli”.
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 10:26 | Permalink
utopia ha scritto:
@pippo: per l’adagio disse il bue cornuto all’asino
ad ogni modo, vorrei ricordare che ateismo e comunismo sono non correlati. Si può benissimo essere atei di destra (come me) e credenti di sinistra
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 11:11 | Permalink
atomo irrazionale ha scritto:
adriano chi? sofri ora vuole insegnare le buone maniere agli studenti cattivi? magari quelle che ha usato con calabresi? dopo la fallace fallaci eccone un altro fulminato sulla via di Damasco, ma che, speriamo, non diventerà santo come Paolo. al massimo una presentata da ferrara per parlare a favore della moratoria sull’aborto… vero adrianuccio?
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 13:13 | Permalink
Michele ha scritto:
Sono Michele, uno studente della facoltà di Scienze di Tor Vergata, Dipartimento di Fisica.
Mi piace pensare che la Razionalità sia da sempre un punto di incontro tra le persone, al di là delle rispettive opinioni di partenza; in fondo il Dialogo è proprio quell’occasioni in cui due intelligenze si incontrano e confrontandosi arrivano ad una sintesi che non è mai uguale al punto di partenza.
Ciò che mi preoccupa è che sempre più non si discute sul Merito, ossia della sostanza razionale, ma si discute dell’opinione, basando i propri giudizi sul “sentito dire” e sull’apparenza. Questo ultimo episodio dimostra quanto si stia diffondendo una cultura del pregiudizio, un’anticultura insomma che mira ad abolire i momenti di confronto instillando nei cuori odio ed incomprensione reciproche.
Per la civiltà umana un fenomeno del genere è paragonabile ad un Cancro che pian piano si espande rendendo sempre più sifficile la Pace e la ricerca condivisa della Verità .
L’attuale Papa (parlo da non cattolico) costruisce ogni suo discorso su un forte impianto razionale-filosofico, e sarebbe pertanto l’interlocutore ideale per un Laico intensionato sinceramente a trovare spazi di confronto Razionali sui temi.
Noto invece che spesso un discorso tenuto da Ratzinger viene giudicato sulla base di una frase che i giornali o i Tg estrapolano da un contesto invece essenziale all’effettiva comprensione.
Inoltre moltissimi dei giovani che in questi giorni hanno manifestato il loro dissenso non hanno mai minimamente letto il testo completo di un discorso tenuto dal Papa (posso dirlo perchè ho amici alla Sapienza che conoscono nella fattispecie i membri di tali Collettivi)
Non posso far altro quindi che auspicare un’inversione di tendenza facendo appello all’animo razionale che ogni uomo possiede e che di per sè lo spinge alla ricerca del Confronto e della Verità .
Ossequi
Michele
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 14:43 | Permalink
Pippo ha scritto:
Ma per essere comunisti è obbligatorio esere atei – Leggere il “Manifesto” per favore e informarsi sulle eroiche gesta seguite all’avvento del comunismo in Spagna, Russia (Vedere edizione speciale “Spiegel” NR 4 2007) Cina ecc. ecc.
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 14:52 | Permalink
Michele ha scritto:
Stretta di Mano ricambiata!
Il mio Mail è
mijklo@fastwebnet.it
Sarei contento di continuare con chiunque voglia un sereno dibattito su questi ed altri temi.
Ossequi
Michele
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 15:19 | Permalink
Metafisico ha scritto:
i mentecatti sedicenti laici hanno vinto in nome dell’intolleranza
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 17:10 | Permalink
Michele ha scritto:
Penso sinceramente che non si possa neanche parlare lontanamente di Vittoria…questi sono quegli episodi dove perdono tutti, purtroppo…!
Pubblicato il 16-gen-08 alle ore 18:05 | Permalink
freedom ha scritto:
Non solo perdono tutti ma mettono in evidenza la miseria dell’uomo quando pretende di urlare contro ciò che non sa…o di cui ha forse una paura recondita…poichè saprebbe metterle in discussione troppe fantomatiche realtà che da tempo tenta di schiacciare servendosi di verità “laiche”…che non si sa bene cosa siano a questo punto!!!
Pubblicato il 18-gen-08 alle ore 13:50 | Permalink
Michele ha scritto:
Il problema è sempre quello di intendersi sul significato della parola “Laico”. A mio parere è Laico tutto ciò che non è Consacrato, ossia tutto ciò che rientra nell’ambito puramente umano. Quello che purtroppo sconvolge è il fatto che taluni settori della cultura italiana reputano impossibile un apporto a livello puramente umano, e quindi Laico, da parte della Comunità Cristiana dimenticando il fatto che la tale Comunità , la Chiesa appunto, porta con sè un’esperienza Umana di circa 2000 anni. Ciò significa che è innegabile il fatto che a livello umano il contributo culturale che la cristianità può dare è enorme. Ciò non significa che il contributo della Cristianità debba essere l’unico ad essere ufficializzato (in quel caso si potrebbe parlare di violazione della laicità dello Stato); significa piuttosto che andrebbero superate le barriere ideologiche che dividono gli uomini e cercare proprio nel campo della razionalità Umana (di cui anche la Chiesa è, per quanto suddetto, apportatrice) il campo del Dialogo e del Confronto al fine di trovare la soluzioni più condivisibili ed utili.
Ossequi
Michele
Pubblicato il 18-gen-08 alle ore 19:51 | Permalink
litarco ha scritto:
Spiace non essere daccordo col post,che pure mi sembra ragionevole,ma credo che la verità sia da cercare un pochino più a fondo.
Dire che un comportamento sia sempre sbagliato pone limiti all’analisi del contesto,e quindi la pregiudica irrimediabilmente.Mi spiego.La libertà di parola e l’accettazione dei pensieri altrui sembrerebbero punti di partenza ovvi in situazioni normali.Andando oltre parlerei di questi come “fondativi” di un viver civile.
Ma,c’è un ma!Non possiamo non considerare che ci troviamo in Italia,non possiamo non considerare l’impossibilità di un dibattito con un esponente religioso di alto rango,non possiamo non considerare il fatto che il Papa non solo non cerca il dialogo ma continua a dividere con ogni intervento che fà colpendo con forza pilastri importanti come politica società conoscenza,colpendoli con la forza che solo un grande capo politico può avere.
La finta ingenuità di certi cattolici(non cristiani,perchè con Cristo non hanno niente a che vedere) è sconvolgente e sempre più triste.Ora si innalzano come paladini della libertà quando sanno bene che non accettano null’altro che quella manciata di dogmi che la chiesa gli propina da anni e che li tranquillizza da tutte le differenze che,nella loro limitatezza,non sarebbero mai in grado di accettare…..ma non è questo il problema,anzi,scusatemi se mi sono dilungato troppo.
Condivido la voglia degli insegnanti dell’università di proteggere i propri alunni e il concetto stesso di conoscenza.
Non si può combattere il Papa,non qui,e con ogni probabilità non ora.Badate bene,uso un “combattere” privo da derive belliche(=notazione inutile per tutti i normodotati).Ma ci si può difendere in qualche modo?Questi professori hanno pensato di farlo così!Forse non è stato perfetto,ma personalmente non mi vengono idee migliori….
Pubblicato il 21-gen-08 alle ore 4:28 | Permalink
Michele ha scritto:
Mi sembra che ci sia passati ad usare termine come “combattere” (con qualsivoglia accezione), perciò penso che ormai siamo fuori strada rispetto alla linea che cercavamo di percorrere, che è appunto quella del Dialogo.
Io ora mi pongo un dubbio: chi come te parla di “manciate di dogmi” ha mai letto il Catechismo della Chiesa Cattolica o la Dottrina Sociale della Chiesa?…purtroppo penso di no.
Chi come te parla di impossibilità di Dialogo ed imputa a Ratzinger la responsabilità di dividere(a distinguersi è ovviamente l’opinione pubblica tra chi condivide e chi non condivide il suo messaggip, come è normale che sia in una DEMOCRAZIA), ha mai letto INTERAMENTE il testo di un suo discorso, ad esempio l’ultimo da lui redatto proprio in occasione della sua eventuale visita alla Sapienza?…purtroppo penso di no.
Chi parla come te della necessità di “proteggere” gli alunni dal Papa, si rende conto di quanto siano pericolose parole del genere e quanto siano proprio QUESTE le parole che DIVIDONO e erigono barricate tra le persone?…purtroppo penso di no.
Un VERO FISICO, scevro da pregiudizi Ideologici, NON HA PAURA DEL PAPA per il semplice fatto che non ha paura di confrontarsi razionalmente con un uomo,E NON SENTE IL BISOGNO DI PROTEGGERE NESSUNO.
Posso dirtelo perchè studio nel Dipartimento di Fisica di Tor Vergata da 3 anni e da molto prima mi interesso di Fisica.
Detto questo vi saluto tutti e vi auguro una splendida Giornata!
Pubblicato il 23-gen-08 alle ore 8:30 | Permalink
Nicola ha scritto:
Il mancato discorso del Papa alla Sapienza, ha sollevato un polverone. Come la penso in merito l’ho già espresso in un post, quindi non torno su quell’argomento.
La laicità è importante, ma chiariamo bene cosa sia la laicità . La laicità è il contrario dell’integralismo, è apertura, dibattito, democrazia, rispetto per gli altri, rispetto per se stessi. Come ho detto, quella dell’altro giorno a mio avviso è stata una sconfitta per la laicità ; si poteva fare parlare il Papa e poi discutere, una volta tanto non parlava dal suo Balcone di San Pietro, ma da una sede laica. Sarebbe stata una bella occasione per dialogare, anche se non con lui direttamente, ma si poteva ribattere alle sue parole, magari in altra sede.
Passo oltre. La laicità è importante, il rispetto per le religioni deve essere massimo, ma non dobbiamo farci imporre precetti religiosi. Questo vale per tutte le religioni. Tempo fa ci fu la discussione sul velo nei luoghi pubblici: il velo che copre anche il viso deve essere vietato, punto! E’ vietato in un paese islamico come la Turchia, le nostre leggi non prevedono di potere girare a volto coperto. Il velo può coprire i capelli ma, in Italia, non deve coprire il viso. Queste sono le nostre leggi.
Quando poi leggo di maestri che hanno vietato ai bambini di fare il presepe, ritengo di potere dire che queste sono amenità pazzesche. Il presepe, più che un fatto religioso, è un fatto culturale, esiste praticamente da sempre nei nostri luoghi ed è una gioia per i bambini. Inoltre ricordo che Cristo è un messia anche per gli islamici, quindi non vedo quale disturbo possa dare la realizzazione di un presepe, ai bambini non crisitani.
L’Italia ha una sua cultura, che mischia indubbiamente una tradizione crisitana a una laica. Non possiamo rinunciare alla nostra cultura, chi lo vuole fare, è perché non ha cultura.
Ci vuole rispetto, per tutti, ma non possiamo rinunciare a ciò che siamo e ciò che abbiamo. Dobbiamo permettere agli stranieri di integrarsi nel nostro paese, favorire la loro integrazione, ma non dobbiamo chinare il capo e rinunciare alle nostre conquiste di libertà e laicità . Noi abbiamo uno Stato che ha certe regole, le dobbiamo rispettare e fare rispettare, altrimenti rischiamo di passare da un ramo all’altro, dalla laicità a nuovi modelli di integralismi religiosi.
Io non rinuncerò mai alla mia cultura. Difendere la laicità dello Stato, deve andare in tal senso: tollerare tutti i credi, ma porre dei paletti comuni e, soprattutto, non rinunciare a ciò che i nostri avi hanno costruito negli anni, solo per un buonismo radical-chik da salotto.
La laicità deve valere nei confronti di tutte le religioni: Cristiani, Islamici, Buddisti, Induisti, ecc.
Laicità per tutti e nei confronti di tutti.
La nostra cultura deve permettere agli altri di integrarsi, ma non deve rinunciare a se stessa, come a volte è successo e sta succedendo.
Pubblicato il 23-gen-08 alle ore 16:46 | Permalink
litarco ha scritto:
@ Michele :
Personalmente credo che tu “pensi di no” un pò troppo,ma soprattutto in maniera eccessivamente gratuita.
Per il resto noto la solita falsa ingenuità di chi non vede (non vuole vedere) l’impossibilità evidente di un dialogo.Il Dialogo,come lo scrivi tu,non si ha con chi tra i titoli ha “vicario di Gesù Cristo in Terra”,e non credo che ci sia il bisogno di spiegare il perchè!
La fede è un concetto che porta con se difficoltà invalicabili,se usata incontrollatamente porta a situzioni integraliste.I giornali e i telegiornali,soprattutto negli ultimi anni,danno un idea della pericolosità di quelle situazioni.
Ormai(questo ormai è senza tempo)la politica è persa e non sà affrontare situazioni del genere,ma penso che il cercare di difendersi da parte degli organismi che promuovono cultura sia un fatto positivo.
L’ossimoro “dittatura del relativismo” dice moltissimo sull’uomo che ci troviamo di fronte…
ps:(sempre per Michele)
la falsa ingenuità per te è doppia….
“Mi sembra che ci sia passati ad usare termine come “combattere†(con qualsivoglia accezione), perciò penso che ormai siamo fuori strada rispetto alla linea che cercavamo di percorrere, che è appunto quella del Dialogo.”
far passare per il cattivo di turno la persona con la quale vuoi Dialogare è un tantino triste,tanto più che….
“Badate bene,uso un “combattere†privo da derive belliche(=notazione inutile per tutti i normodotati)”
più che scrivertelo,caro Michele,non sò davvero cosa fare….
Pubblicato il 23-gen-08 alle ore 22:42 | Permalink
Michele ha scritto:
Purtroppo non si può Dialogare con chi si pone in un atteggiamento simile al tuo, per il semplice fatto che tu hai già trovato le tue risposte e non sei minimamente intenzionato a porle in dubbio per trovare nel confronto nuove soluzioni. Sei già convinto dell’impossibilità di confronto con le posizioni e i messaggi dell’attuale Papa (proprio perchè non riesci a capirne la razionalità ), quindi a che pro cercare di convincerti a farlo?
Continui a usare il termine “difendersi” senza renderti conto di quanto sia ridicolo usare un termine del genere nei riguardi delle parole di un Papa, e mi dai ancor più la conferma in negativo a quei miei dubbi di cui sopra –>(infatti è palese che tu non abbia neanche letto il testo del discorso che il Papa aveva redatto per il suo intervento lì alla Sapienza, perchè altrimenti capiresti da solo che il termine “difendersi” è assurdo ed inutile).
Ad ogni modo ho lasciato la mia Mail in un precedente Post e quindi se DAVVERO sei interessato a dialogare mi trovi lì…altrimenti ti auguro una buona vita!!!
Mike
Pubblicato il 24-gen-08 alle ore 12:59 | Permalink
silvestro ha scritto:
per libertà di pensiero si intende solo la libertà da parte del Papa di parlare senza che nessuno protesti?
o anche la possibilità di dissentire?
perchè sono due cose diverse
Pubblicato il 24-gen-08 alle ore 14:20 | Permalink
Michele ha scritto:
Il punto è: come fai a protestare e dissentire prima ancora di ascoltare il suo discorso?
Chissà , forse sarò irrazionale io, dovrei immaginarlo che i collettivi di sinistra-centri sociali avessere ottenuto in Anteprima il testo del discorso del papa alla Sapienza…sono proprio uno sprovveduto a non pensarlo!
Pubblicato il 24-gen-08 alle ore 15:43 | Permalink
silvestro ha scritto:
io mi riferivo ai docenti firmatari, e comunque non si può?
è proibito?
per me il Papa poteva tranquillamente fare il suo discorso (argomento misteriosissimo e mai affrontato dal pontefice quello della ricerca scientifica) e ci poteva tranquillamente essere un dissenso di alcuni docenti nonchè una manifestazione pacifica ed autorizzata degli studenti.
come una democrazia vorrebbe.
prendo atto che per te non è così. o sbaglio?
Pubblicato il 24-gen-08 alle ore 16:40 | Permalink
Michele ha scritto:
Sbagli, sarebbe stato bellissimo e democratico, infatti ciò che io dico non è certo che sia proibito dissentire e contestare, ci mancherebbe altro, dico semplicemente che prima di farlo si dovrebbe concedere ASCOLTO alle parole e ai discorsi della persona che si vuole contestare.
Nè i docenti firmatari nè i pochi studenti dei collettivi conoscevano in anteprima il contenuto testuale del discorso che il Papa avrebbe pronunciato (ripeto, se veramente avevano le anteprime allora tanto di cappello…ma NE DUBITO) perciò nè gli uni nè gli altri avevano ragione di dire: Non vogliamo che lui entri quì, lo contestiamo a prescindere.
E’ stata questa la cosa assolutamente antidemocratica e imbarazzante (tant’è che all’estero abbiamo fatto una figura PESSIMA), ossia il dire in partenza, A PRIORI, che non lo si voleva Ascoltare.
Ossequi
Pubblicato il 24-gen-08 alle ore 17:24 | Permalink
litarco ha scritto:
“A PRIORI” è proprio il termine esatto!Cosa vuol dire però?Vuol dire:partendo da un dato assodato.
Il fatto che il Papa abbia parlato della condanna di Galilei come giusta è un dato assodato(da cardinale),che sia un nemico del libero pensiero(“dittatura del relativismo”)è un dato assodato.
Cosa vuoi dirmi?Che non bisogna fare nulla?Che dobbiamo di nuovo sentirlo attaccare le basi della libertà di pensiero?
Ma soprattutto spiegami una cosa,ma chi l’ha fermato???Quando è successo?Devo essermelo perso!
67 persone lo hanno informato che non gradivano la sua presenza all’inaugurazione dell’anno universitario.Cosa c’è?Non si può?Non possiamo neanche dare un opinione sul Papa se è negativa?Dobbiamo solo star zitti o bisogna direttamente inginocchiarsi?
ps:”collettivi di sinistra-centri sociali”
….con i prossimi due clichè vinci un orsacchiotto!
Pubblicato il 24-gen-08 alle ore 20:09 | Permalink
Michele ha scritto:
Purtroppo non penso che ci siano più i presupposti per continuare a parlare serenamente se addirittura dicendo la verità (perchè lo sanno tutti, ed ho svariati amici alla sapienza che confermano, che le “menti” di quell’iniziativa erano esponenti di gruppi anarchici e di gruppi dei centri sociali[gli stessi che son stati fatti vedere al Tg svariate volte]) vengo aggredito con battute ironiche! ahahah….no davvero scusate, ma che davvero devo continuare a combattere dialetticamente con qualcuno che non riconosce neanche ciò?
Ribadisco, se siete interessati a sapere come davvero la penso io e siete interessati a un dialogo sereno allora mi trovate sulla Mail che ho lasciato…tra l’altro mi scuso sinceramente se in qualche post sono stato offensivo verso qualcuno di voi, non era mia intenzione, proprio perchè ho iniziato a scrivere quì con l’intento di parlare con calma.
Vi lascio con 3 soli dubbi/spunti di riflessione:
1-Perciò ormai il pensiero libero si identifica con il relativismo? (interessante, questa mi mancava…)
2-Ma davvero avete letto INTEGRALMENTE il testo in cui l’allor Cardinal Ratzinger parlò ANCHE del caso Galilei e ne avete dedotto che lì sia asserita da parte sua che era giusto condannarlo? non è piuttosto vero che lì Ratzinger ha fatto delle citazioni da Filosofi NON CRISTIANI e poi le ha commentate dicendo che le conseguenze delle svolte scientifiche a livello antropologico vanno ponderate?
Insomma, come al solito si estrapola una frase dal testo integrale e vi si costruisce intorno la Bandiera della Critica Ideologica…
2-Per una volta che si poteva ascoltare Integralmente e a viva voce un discorso di Ratzinger, i Collettivi-Centri Sociali (ribadisco tale formula perchè corrisponde a realtà ) hanno preferito rifiutare in partenza….ma FORSE…avevano davvero l’ ANTEPRIMA!!!…che spettacolo l’Italia….buona giornata a tutti!!!
Pubblicato il 25-gen-08 alle ore 10:33 | Permalink
freedom ha scritto:
Ottima precisazione quella del punto 2! Secondo la mia modestissima opinione, poca gente ha l’abitudine di documentarsi in modo profondo su uno specifico argomento…e poi esprimere la sua opinione! Noto moltissima confusione e pregiudizio nei confronti del cattolicesimo e di tutto ciò che ne deriva, ma ancora più preoccupante è questa volontà di distuggere senza avere nè costruito nulla di alternativo nè valutato a fondo ciò che si vuole distruggere!
Buona giornata a tutti!
Pubblicato il 25-gen-08 alle ore 12:45 | Permalink
litarco ha scritto:
“che le “menti†di quell’iniziativa erano esponenti di gruppi anarchici e di gruppi dei centri sociali[gli stessi che son stati fatti vedere al Tg svariate volte])”
Che questa sia la tua convinzione su i 67 professori universitari della Sapienza è cosa davvero grave.Supera la battuta sui clichè e mi riporta al solito problema dei vostri 4 dogmi di cui sopra…..è semplicemente sconvolgente che da qualche tempo a questa parte,cioè con l’arrivo di questo Papa,esprimere una posizione anche solo lievemente contraria a quella del santo padre significa essere una specie di terroristi in erba.Continuare a politicizzare ogni opinione poi,come se gli uomini dovessero essere per forza categorizzati da un certo movimento,rende il tutto ancora più triste.Ma direi che quest’ultima cosa è lungi dall’essere colpa del papa.
Il fatto che tu ti faccia domande del genere…”Perciò ormai il pensiero libero si identifica con il relativismo?”…..invece di accordarmi almeno la pericolosità di un termine come “dittatura del relativismo” dice molto su come non sei assolutamente in grado di dare opinioni discordanti dal Papa anche quando queste sembrerebbero ledere addirittura te stesso,poichè ledono l’uomo in sè ledendo (spiace se ti mancava…) la libertà di pensiero!(che non mi sembra proprio una cosa banale…)
Inizia a domandarti se saresti mai in grado di criticarlo,qualora la risposta sia no ti consiglio di rivedere qualcosa su quelli che sono i tuoi punti di vista!Credere incodizionatamente ad un uomo come se fosse un dio non è solo stupida cecità ,è molto di più,è follia!
Pubblicato il 25-gen-08 alle ore 16:14 | Permalink
Michele ha scritto:
Per fortuna che ti avevo chiesto di leggere le cose integralmente e con attenzione…
Non mi riferivo OVVIAMENTE ai 67 Docenti di Fisica (per altro Marcello Cini è il fratello di Michele Cini, professore di Fisica Teorica a Tor Vergata [con il quale ho superato l'esame l'anno scorso e del quale ho grandissima stima]) quando parlavo di Collettivi-Centri Sociali…mi spiace ma lo scivolone stavolta è tutto tuo e chiunque passa di quì per leggere se ne renderà conto…
Inoltre i 67 Docenti hanno tenuto a precisare per bocca del loro capoDipartimento (che se permetti li Rappresenta un pò più di te) che la lora Lettera era PRIVATA e rivolta al Rettore con lo scopo di contestare lui la decisione presa sull’invito. Hanno poi anche precisato che questa loro iniziativa non aveva NULLA a che vedere con quella presa dagli studenti-attivisti dei Collettivi-Centri Sociali e che anzi, se vero era che non condividevano la modalità di invito che aveva attuato il Rettore, era anche vero che non si auguravano la piega e l’epilogo che la vicenda ha avuto proprio per merito dei suddetti soggetti.
Questo lo dico solo ad onor del vero, perchè se permetti c’è un pò di differenza tra 67 Docenti di Fisica e un gruppo di FuoriCorso Anarcoidi.
Non sono io poi a politicizzare quel gruppo minoritario di studenti (sarebbe bello e interessante poi vedere se e quanti esami vi erano verbalizzati nei loro libretti e anzi, addirittura se erano immatricolati regolarmente alla Sapienza), sono loro stessi che si autodefiniscono Ideologici proprio perchè hanno messo in atto manifestazioni cariche di quell’odio e quell’intolleranza che sono tipiche delle Ideologie.
Infatti, lo ribadisco, sono SICURO del fatto che non avessero l’Anteprima di quel Discorso…e 3!
Altra dimostrazione che non hai letto (perlomeno non tutti INTEGRALMENTE…ma sarà una tua abitudine?) i miei Post: io non sono cattolico, l’ho già scritto nel primo post che ho pubblicato.
Semplicemente non aderisco a nessuna Ideologia preconcetta e precostituita ed ascolto con interesse sia quello che dice Papa Ratzinger sia quello che dice Marcello Cini sia quello che dice qualsiasi uomo di studio sulla faccia di questo bel pianeta.
E pertanto mi reputo libero sia di dissentire da ciò che dice Papa Ratzinger sia da ciò che dice Marcello Cini, a seconda dei casi ovviamente, perchè NON HA SENSO DISSENTIRE A PRIORI. (e 2)
Ad esempio sulla definizione che il papa ha dato, ossia “dittatura del relativismo”, non vedo una catastrofe per il pensiero libero come tu paventi, per il semplice fatto che il pensiero libero non si identifica con il Relativismo, che è solo una corrente di pensiero, e come tale và trattata.
Il problema è tutto quì, ossia nel riuscire ad essere EQUILIBRATI e nell’evitare di azzardare sempre conclusioni in virtù di avversioni Ideologiche.
Se ci fai caso infatti io non ho MAI detto nei miei Post che ciò che il Papa ha scritto in tutti suoi Discorsi è da me condiviso, ho semplicemente detto che il turarsi le orecchie ed il non voler neanche Ascoltare non è un atteggiamento razionale ma Ideologico…Stop.
Buon Venerdì Sera a tutti…
Pubblicato il 25-gen-08 alle ore 19:52 | Permalink
litarco ha scritto:
Il ralativismo NON è solo una corrente di pensiero,poichè in questo caso è completamente scevro dalle specifiche caratterizzazioni filosofiche e non dei vari esponenti del libero pensiero che ne hanno parlato……il relativismo,per come viene trattato in quest’ambito,è invece la base per l’esistenza di tutte le correnti di pensiero possibili e immaginabili.Senza l’idea di una possibilità di pensiero alternativo non esiste pensiero alternativo!A me sembra davvero ovvio ma magari sbaglio io……per esempio di sicuro sbaglio quando penso che se il leader di un ideologia che è convinta di possedere la verità direttamente dall’unico dio(che guarda caso ha scelto proprio questa parte di mondo,quando si dice il culo!) attacca il relativismo lo fà per smontare ogni possibile voglia di cercare altro.Se questo non è un attacco alla libertà di pensiero non sò più cosa possa esserlo!
Senza contare che tutta la carità cristiana va a farsi fottere quando ci si trova di fronte una persona che con un potere del genere sulla massa decide di usarlo in maniera così sfacciatamente scriteriata…
Detto ciò concludo con una personalissima opinione sul tuo pensiero,che di sicuro sarà libero ma che a me sembra anche di parte.Perchè se per te quel paio di cose su cui ho attaccato il papa non ti sembrano catastrofi evidentemente ti fanno comodo,altrimenti posso assicurarti che ne coglieresti subito la pericolosità !
Pubblicato il 25-gen-08 alle ore 20:44 | Permalink
Michele ha scritto:
Cito da Wikipedia:
“Il relativismo è una posizione filosofica che nega l’esistenza di verità assolute, o mette criticamente in discussione la possibilità di giungere a una loro definizione assoluta e definitiva.In Europa se ne riconosce la prima comparsa all’interno della sofistica greca; in seguito posizioni relativiste furono espresse dallo scetticismo antico e moderno, dal criticismo, dall’empirismo e dal pragmatismo.”
Perdonami, ho sbagliato, non è una corrente di pensiero…sarebbe meglio dire che è una posizione filosofica…ma in fondo penso che il concetto sia lo stesso.
Ed essendo tale può essere contestata proprio come può essere contestata qualsiasi altra posizione filosofica o qualsiasi altra idea razionale.
Non vedo allora come possa essere un “negare il libero pensiero” l’asserire che è sbagliato ricondurre qualsiasi discussione riguardo ai temi religiosi, culturali, antropologici (e svariati altri) sotto argomentazioni relativistiche. E’ questo infatti quello che penso Ratzinger voglia dire con l’espressione “dittatura del relativismo”, ossia che si riscontra nella cultura occidentale odierna una forte tendenza ad assolutizzare la validità di una singola posizione filosofica, che è appunto il Relativismo.
Poi uno può essere concorde o meno con questa valutazione di Ratzinger….ma sinceramente dall’essere discorde al dire che Ratzinger vuole negare il diritto al libero pensiero CE NE PASSA…
Penso semplicemente che tu stia esasperando le tue conclusioni, non so poi bene il perchè (magari se mi scrivi una Mail me lo spieghi).
E poi una cosa, per favore: ogni termine ha il suo significato, non banalizziamolo oppure manovriamolo a seconda dei bisogni, perchè altrimenti è impossibile intendersi.
Tu asserisci che Relativismo in questo ambito è la base per l’esistenza di tutti i possibili pensieri. Questa è un’accezione che hai coniato TU ed ADESSO…perciò non puoi pretendere di dire ciò che non si dovrebbe permettere di dire Ratzinger sul Relativismo se prima non ti chiarisci bene in mente cosa Ratzinger intendesse con Relativismo…e poichè immagino (bontà mia) che quest’ultimo si riferisse all’Accezione che di tale parola c’è sul Dizionario Italiano (e che io per comodità ho preso su Wikipedia), allora tutta la tua drammaturgica (ma non divertente) prolusione perde di significato.
Per finire: come diamine potrebbero “farmi comodo” le frasi di Ratzinger? le posso forse rivendere e ricavarci denaro?…mà h…certe frasi mi lasciano allibito…
Ossequi
Pubblicato il 25-gen-08 alle ore 21:29 | Permalink
litarco ha scritto:
Non allibire!Fà comodo che le proprie credenze siano portate avanti da un così potente interlocutore quale è il Papa…prima spiegazione!
secondo: la citazione di Wiki ha poco senso visto il modo con il quale ho usato io il termine relativismo(“in questo caso”,”per come viene trattato in quest’ambito”).E lo usato in quel modo poichè è in quel modo che l’ho capito!Ma come ho già scritto devo essermi senza dubbio sbagliato……anche se continuo a pensare che a seguire la “bontà tua” finiremmo anche giù da un ponte qualora il santo padre decidesse di chiedercelo……
Pubblicato il 25-gen-08 alle ore 23:12 | Permalink
litarco ha scritto:
Mi scuso per gli errori di ortografia dell’ultimo post che ho riletto solo dopo averlo spedito,ma vado un pochino di fretta!
Perdonatemi!
Pubblicato il 25-gen-08 alle ore 23:14 | Permalink
silvestro ha scritto:
questa del dissentire a priori è bellissima.
Pubblicato il 29-gen-08 alle ore 11:35 | Permalink
Downloader youtube. ha scritto:
Downloader youtube.
Downloader youtube.
Pubblicato il 14-mar-11 alle ore 8:00 | Permalink