Cavaliere, attento agli errori

Pare certo che presto si andrà al voto. Noi che abitiamo all’estero e siamo iscritti all’AIRE siamo curiosi di verificare personalmente come (non?) funzionano le procedure di voto. Molti penseranno che la direzione presa sia una vittoria per Silvio Berlusconi, ferocemente contrario a qualsiasi nuovo governo e asserragliato nel fortino del voto dopo che il profumo del potere gli ha provocato una potente amnesia. Non ci stancheremo di ricordare a tutti i lettori che, sparigliando le carte, non più di due mesi fa aveva annunciato la nascita del nuovo Partito del Popolo della Libertà - ormai ricoverato in sala di rianimazione, in coma profondo - e, sostenendo l’impellente necessità di una nuova legge elettorale, aveva denunciato i mali del Centro Sinistra, schiavo della sua litigiosità causata anche dalla frammentazoine partitica. In questa sua sortita aveva rotto con tutti gli alleati ai quali rinfacciava di avergli impedito di portare a termine la sua rivoluzione, dopo averlo costantemente tirato per la giacchietta per tutta la legislatura.
A parte il nuovo contenitore partitico senza senso e senza un briciolo di programma politico, la posizione di Berlusconi di allora era pienamente condivisibile. Gli italiani sentono più che mai il bisogno di una maggioranza decisionista, capace di affrontare rapidamente e pragmaticamente i problemi del paese e la frammentazione e la litigiosità - oltre che l’ipocrisia - dei politici ne sono il principale freno. Un sistema elettorale come quello attuale, insieme ai regolamenti parlamentari e all’impossibilità da parte di chi vota di scegliere i propri candidati, sono alla base di queste disfunzioni del nostro sistema parlamentare. Quindi, chiunque abbia dichiarato seri propositi per invertire la marcia, non può che avere l’approvazione ed il sostegno di tutti gli italiani di buon senso.
Ora invece Silvio Berlusconi vira a 180° e ripropone quella che Luca Ricolfi sulla Stampa definisce «minestra riscaldata.» Insomma, per il campione della coerenza, nulla può fermare la sua marcia verso la vittoria, nemmeno il ricreare le stesse condizioni di ingovernabilità, con gli stessi alleati e le stesse dinamiche caratterizzate da una continua litigiosità.
Per questo noi dichiariamo fin d’ora di dissentire profondamente da questa impostazione con la quale in Cavaliere antepone chiaramente i suoi opportunismi di breve periodo - la vittoria alle elezioni - rispetto alle necessità di riforme istituzionali necessarie al paese, a partire dalla riforma del sistema elettorale. Oltre a dissentire, se le cose rimarranno così, dichiariamo anche che depositeremo nell’urna una scheda bianca (se riceveremo la scheda elettorale, grazie ad una (non) organizzazione creata sotto il governo berlusconiano, s’intende). Così facendo vogliamo contribuire al sostentamento dell’unico partito politico degno di questo nome in Italia: quello della protesta, quella silenziosa nell’urna, del rifiuto di questa classe che dovrebbe dimettersi in blocco, nessuno escluso.
Quanto poi alla vittoria della Cdl, vogliamo avvertire Berlusconi ed i suoi alleati che le cose non sono così facili come sembrano. Con la riedizione della solita minestra grazie al Centro Destra si ripropongono gli stessi problemi del passato, proprio quelli di cui gli italiani non vogliono più sentir parlare. Veltroni e compagni non tarderanno ad impostare la campagna politica sostenendo di essere prigionieri dei “niet” berlusconiani e finiani. Ci spiegheranno che se qualche punto di distacco dovesse diventare qualche decimo di punto, la costituzione di maggioranze vacillanti ed incerte in Senato sarà un fenomeno che si ripropone grazie a chi non ha accettato di dialogare per evitarlo. E non avranno tutti i torti.
Insomma, caro Cavaliere, visto che lei crede di essere, lei e solo lei, capace di vincere e se lei ci vuole sbarazzare dalla sinistra, stia attento che si sta infilando in un vicolo buoi e cieco. Stia attento perché alla fine del vicolo la luce della realtà potrebbe accecarla. Per l’ultima volta, vista la sua età, ormai un po’ avanzata. A proposito, Cavaliere: la Vittoria (Maria Brambilla), quella che doveva spaccare tutto, dove l’ha nascosta? In cantina?


Politicrack ha scritto:
Luca Ricolfi pero’ ha scritto anche questo…
http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/01/24/luca-ricolfi-il-centrosinistra-e-una-coalizione-di-cazzari/
Saluti
Pubblicato il 04-Feb-08 alle ore 15:57 | Permalink
silvestro ha scritto:
tra i cazzari ricolfi dovrebbe annoverare anche alumnia, l’eurispes e le agenzie di rating però.
Pubblicato il 07-Feb-08 alle ore 13:08 | Permalink