European weakness

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Dr. Rowan Williams

Ci saremmo aspettati di tutto, non certo di subire un altro colpo mortale alla libertà della nostra società da parte di “uno di noi“. Invece, nella migliore tradizione del masochismo continentale, quello che ha portato al potere Hitler e che fa gli occhi dolci all’islamizzazione, il capo della Chiesa Anglicana, l’Arcivescovo di Canterbury ha regalato al mondo musulmano una nuova ricorrenza, una data nella quale festeggiare.

Secondo lui

l’adozione di certi aspetti della sharia nel sistema giuridico britannico sembra sia una cosa inevitabile…la Gran Bretagna deve diventare consapevole del fatto che alcuni dei suoi cittadini non hanno come riferimento il sistema delle leggi dello Stato…l’adozione di parti della sharia islamica aiuterebbe la coesione sociale“.

Non siamo esperti della dottrina anglicana ma supponiamo che le bestemmie esistano pure lì e che vadano punite. La migliore delle punizioni per l’Arcivescovo, Dr. Rowan Williams, sarebbe di andarsene. Non sono sufficienti le incursioni delle chiese nella vita politica del paese, né sembrano bastare le disposizioni quotidiane comminate ai fedeli (e non) sul modo in cui si devono comportare, a partire dal come si lavano i denti la mattina. Si stringono ora alleanze con l’Islam, lo si porta ad esempio di un possibile sistema di leggi, quello della sharia, adatto a redimere certi conflitti.

Purtroppo la situazione è già abbastanza compromessa. Aggiungiamoci che la sharia non può certo essere considerata un modello, né per noi né per chi ambisce a vivere in un mondo più libero e rispettoso dei diritti di tutti. Stiamo parlando di un sistema nel quale aspetti tribali e dogmi religiosi si fondono in un crogiuolo di norme e consuetudini spesso barbare e illiberali. Se la donna è considerata un oggetto senza valore, buono solo per partorire figli e badare alla casa, dovremmo tuonare contro queste usanze. Se le questioni d’onore mietono migliaia di vittime, se le bambine non hanno diritto ad un istruzione, se la sessuofobia regna in ogni aspetto della vita sociale, se certi comportamente criminosi sono puniti con frustate o amputazioni, se l’adulterio porta direttamente alla morte, dovremmo indignarci e ribellarci.

Invece, abbiamo il capo di una chiesa con milioni di fedeli che apprezza tutto ciò, anche se parla solo di “certi aspetti della sharia“. Ma quali sì e quali no? E una volta accettato il principio dello stato nello stato, quali sarebbero le estensioni di questi aspetti?

Il politici protestano, i colleghi di Williams lo censurano, ma il gioco è fatto. Il processo di abdicazione ai valori della cultura occidentale, lo smarrimento del relativismo e del liberalismo davanti ai valori granitici delle religioni, provoca sbandamento ed incertezza. E’ un fenomeno soprattutto europeo, di cui la maggioranza degli europei non ha coscienza. Siamo diversi dagli americani? Secondo lui sì, è la sindrome dell’”occhio del diavolo“.

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Comments (4) lasciato to “European weakness”

  1. Eugenio ha scritto:

    Finalmente, dopo tre-quattro giorni di editoriali entusiasti, sul Guardian è apparso un commento intelligente

  2. Eugenio ha scritto:

    Che strano, il link non sembra funzionare.

    http://commentisfree.guardian.co.uk/andrew_copson/2008/02/the_archbishop_adapts_to_survive.html

  3. FabBosko ha scritto:

    Una semplice domanda, mio caro acceso e veemente attivista per i “diritti umani”: sai cos’è la Sharia? Sai cos’è il Corano e cosa vi è rivelato? Hai letto chiaramente e con onestà intellettuale cosa afferma Williams? Egli non stringe alcuna alleanza, semplicemente promuove la necessità di integrare elementi del diritto islamico nell’ordinamento di un paese in cui l’Islam è la religione del 3% degli inglesi, si tratta cioé di “democrazia”.
    Ovviamente si può dissentire, pensare che nei nostri paesi debba essere privilegiata un’unica visione del diritto, cristiana o laica che sia, come avviene in Francia. Questo però va fatto con coerenza (senza, come in Francia, inventarsi il divieto dei simboli religiosi ma ponendo deroghe per quelli cristiani) e a viso scoperto, riconoscendosi non democratici pluralisti e non multiculturalisti. Cosa ne pensi?
    Prima di giudicare una grande tradizione giuridica la studierai almeno? Ti informerai?

  4. Cantor ha scritto:

    Se per grande tradizione giuridica intendi le leggi applicate nel mondo islamico che si basano sui principi della sharia, preferisco comunque la “piccola” tradizione giuridica del mondo occidentale laico.

    Il punto è però che se cominciamo a introdurre delle deroghe all’applicazione del sistema giuridico di uno stato laico, sappiamo da dove partiamo ma non sappiamo dove andiamo a sbattere. E io scommetto che andiamo a farci del male.

    Inoltre, non mi fido neanche un pò di una certa comunità musulmana che, una volta legittimata nell’applicazione del “suo” diritto, non rinuncerebbe facilmente a chiedere l’estensione di questa applicazione anche ai non-musulmani. Conosci la “dhimmitudine”?

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