Berlusconi: da venditore di sogni ad esperto di usato sicuro

L’altro ieri, per puro caso, ci è capitato di sedere davanti alla televisione mentre Porta a Porta ospitava Silvio Berlusconi. Mentre lo guardavamo ed ascoltavamo, siamo stati assaliti da una strana sensazione di incredulità e di disagio davanti ad uno spettacolo quantomeno inatteso. Ci sembrava un Berlusconi inedito, irriconoscibile, quasi che un alieno avesse preso possesso del suo corpo.
Il giorno dopo, sempre per puro caso, abbiamo letto un illuminante articolo di Massimo Gramellini sulla Stampa. Scriveva, tra l’altro:
«…l’uomo dei miracoli se ne sta seduto con imbarazzo dietro la scrivania di ciliegio…(era) tutto come una volta. Tutto tranne lui…ha scelto la prima sortita televisiva…per inscenare l’unico spettacolo a cui non ci aveva ancora abituati: la sua metamorfosi…la metamorfosi di Berlusconi comincia quando riconosce di essere Superman solo per i suoi nipotini…Dice che di fronte allo sconquasso…nessun governo, nemmeno il suo, potrà ridare la prosperità agli italiani in tempi brevi…Nel nuovo patto che gli piacerebbe sottoscrivere con gli italiani non c’è più spazio per i sogni caramellati della pubblicità…Se Walter (Veltroni) gioca a fare Obama, Berlusconi si sente Hillay: l’usato sicuro…è la rappresentazione di sé che ha deciso di dare in questa campagna. Ed è una mossa sorprendente ed imprevedibile…Il Berlusconi demagogo mai avrebbe deto che la colpa dei partitini è degli italiani che li votano…diventa naturale immaginare che Berlusconi si sia ricordato della profezia di Montanelli sugli italiani che, dopo averlo provato una volta, si sarebbero vcacinati e non l’avrebbero votato più. Perciò lui si è fatto nuovo. Silvio 2, come Rambo, ma senza la vendetta».
Gramellini ha espresso esattamente le nostre sensazioni. Il Berlusconi che conoscevamo non esiste più. Non sappiamo se si tratti di una metamorfosi voluta oppure se l’età e il logorio di 14 anni di politica in prima linea abbiano inevitabilmente provocato degli smagliamenti. Non possiamo neanche giudicare quanto benefica o letale possa poi risultare questa trasformazione.
Certo è che sono sparite le bollicine ed i toni trionfali ai quali ci aveva abituati. Toni e promesse espressi con la convinzione di chi sa di potercela fare, sempre e comunque. Al loro posto ora ci sono discorsi più pragmatici, prudenti ed è venuta a mancare una certa aggressività. L’uomo si è sgonfiato? O è maturato? Difficile dirlo.
Gli elettori esprimeranno il giudizio nelle urne, scegliendo a ruoli invertiti. Da una parte un Berlusconi passato nelle file della vecchia guardia e che si esprime da uomo navigato, dall’altra un Veltroni che, nelle intenzioni, innova, corre da solo, “fa discorsi onirici” e promette sconvolgimenti.
Se questa campagna è stato il risultato dell’implosione di un modello politico obsoleto, di sicuro ci fa intravedere cambiamenti sorprendenti. Vedremo come andrà a finire. Speriamo bene, perché peggio di così…


Jessica Moh ha scritto:
Tra i due litiganti……il terzo gode!
è ancora valido questo detto?
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Pubblicato il 18-Feb-08 alle ore 10:52 | Permalink
Cantor ha scritto:
Se ti riferisci alla Cosa bianca, a Casini o alla sinistra massimalista, spero che il terzo non goda proprio.
Pubblicato il 18-Feb-08 alle ore 11:08 | Permalink