D’alema sempre più a braccetto

In un paese normale, un tipetto come Imad Mughniyeh, esponente di spicco di Hezbollah, criminale, assassino, artefice di attentati che hanno causato decine di morti, sarebbe ricercato per mari e monti. Sarebbe sulla lista nera, con una bella ricompensa per chi fornisce notizie utili alla cattura. Sarebbe braccato, senza la speranza di vivere una vita normale. Vivrebbe nell’ombra, nel sospetto e avrebbe attorno a sé uno stuolo di “assaggiatori”, come quelli del Cesare nel film “Asterix alle Olimpiadi”.
Tutto ciò sarebbe o dovrebbe essere in un paese normale. Ora che Mughniyeh è saltato in aria nella sua auto a Damasco e non si sa chi sia stato, l’umanità può tirare un sospiro di sollievo. La sua morte permetterà a molti - non sapremo mai a chi, ovviamente - di sopravvivere; una moltitudine di persone che sarebbero morte se lui fosse rimasto in vita. Certo, per una questione di principio e anche di opportunità, lui come tutti i terroristi, sarebbe dovuto essere catturato e giudicato per i suoi crimini da un tribunale internazionale. Sarebbe stato condannato e incarcerato a vita, senza potere più nuocere. Invece è morto, pace all’anima sua.
La nostra anima, invece, comincia ora a dannarsi. Le elezioni prossime venture del nostro paese potrebbero portare ad una sorpresa, cioà alla riconferma della sinistra, cioè del PD. Se così fosse, probabilmente ci ritroveremmo tra i ministri un certo signor D’Alema. Quello che, tanto per non smentire le sue simpatie, dichiara che l’eliminazione di Imad Mughniyeh è un atto di terrorismo, così come lo sono le eliminazioni mirate.
Non avevamo dubbi su questa dichiarazione. Ora sappiamo che se qualcuno uccidesse Osama Bin Laden o nel passato avesse ucciso Hitler o Stalin, il suo atto sarebbe stato deplorevole. Il che ci fa pensare che D’Alema non abbia ancora capito cosa stia succedendo e non abbia afferrato la gravità della sfida militare iniziata dal terrorismo di stampo islamico. Anzi, tornando indietro in un passato non troppo lontano, qualcosa ci ricordiamo e pensiamo di avere capito. Qualcuno qui fiancheggia.


Muslims Against Shar ha scritto:
Muslims Against Sharia congratulate the organization responsible for elimination of terrorist Imad Mugniyeh on a job well done!
http://muslimsagainstsharia.blogspot.com/2008/02/targeted-killing-of-imad-mugniyeh.html
Pubblicato il 23-Feb-08 alle ore 3:55 | Permalink
barbara ha scritto:
Lo ha capito, lo ha capito. Solo che lui sta dalla parte di là, tutto qui.
Pubblicato il 23-Feb-08 alle ore 15:10 | Permalink
Staker ha scritto:
Ma non capisco perché ti incazzi sulla privacy dei conti correnti violata dai servizi segreti tedeschi perché un atto (la corruzione) illegale e che mette in discussione l’etica di uno stato e invece per gli omicidi mirati compiuti in stati sovrani non ti incazzi. In entrambi i casi viene compiuto un atto illegale (corruzione e omicidio), in entrambi i casi si beccano i cattivi (evasori o terroristi), non dovremmo tirare un ’sospiro di sollievo’ o viceversa incazzarci in tutte e due le situazioni?
Pubblicato il 01-Mar-08 alle ore 18:37 | Permalink
MattBeck ha scritto:
In effetti, anch’io ho il sospetto che D’Alema capisca quanto dice, ma non prende atto della differenza che intercorre fra un Abu AlKasim Britel ed un Imad Mughniyeh…
Pubblicato il 02-Mar-08 alle ore 17:51 | Permalink
Focus on Israel ha scritto:
concordo in pieno con Barbara…..D’Alemmah capisce la situazione: semplicemente preferisce i terroristi silamici agli israeliani….
Pubblicato il 07-Ago-08 alle ore 12:29 | Permalink