Disperazione

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L’Italia è il paese occidentale e industrializzato dove succedono le cose più incredibili. A partire dallo scandalo dei rifuiti campani, per finire agli scandali politici. Questi ultimi quasi quotidiani. Gli italiani si disperano e allibiscono. Lo fanno soprattutto quando una certa categoria di giornalisti porta a conoscenza di tutti certi fatti inquietanti e questo li rincuora perché così percepiscono l’esistenza di qualcuno ancora onesto e altruista.

Il solito Filippo Facci, ci documenta invece che anche chi denuncia le cose più incredibili non è credibile. Ora gli italiani non possono fare altro che disperare.

Attenti a quei mafiosi

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Tristemente ci accingiamo a scrivere gli ultimi articoli su questo blog. Presto sarà chiuso, con un provvedimento di qualche giudice clericale, uno di quelli che applica la giustizia divina e rifiuta quella statuale. Abbiamo definito Alois Ratzingeril capo di un’altra mafia” e per questo saremo condannati. Nella sentenza, il giudice sosterrà la nostra colpevolezza nell’avere fatto un paragone tra un’organizzazione criminale e la Chiesa e, in un improvviso vuoto di memoria, ignorerà che il termine mafia o mafioso fa parte da sempre, e oggi più che mai, di un vocabolario quotidiano.

Ignorerà anche che qualche illustre linguista definisce la mafia come un

gruppo di persone strettamente solidali fra loro allo scopo di conseguire, lecitamente o illecitamente, determinati vantaggi e difendere con ogni mezzo gli interessi della propria categoria“?

Va da sé che i vantaggi e gli interessi difesi dalla Chiesa (solo quelli economici valgono in Italia oltre 1 miliardo di euro di 8 per mille…), lo sono in modo lecito. Almeno così speriamo che sia. Magari potremmo sostenere che indagini e provvedimenti verso i preti pedofili perseguiti solo all’interno di contesti ecclesiastici siano meno lecite, ma non per questo criminali. Sono solo “non permesse” dalle leggi statuali, ma tant’è.

Un altro atteggiamento della Chiesa, mafioso solo in questo senso è ovvio, è il vizietto di fare cadere i governi della Repubblica Italiana. Dopo essersi scordati Porta Pia, la Cei, il Cardinale Ruini e il Papa stesso hanno sicuramente giocato un ruolo preminente nella caduta dell’ultimo governo Prodi. Lo hanno fatto strizzando l’occhio alla destra, all’UDC e permettendo al buon Mastella di imboccare la strada dell’apparentamento con il Pdl di Fini e Berlusconi.

In questo oggi il Vaticano e la Destra si incamminano a braccetto verso le elezioni, probabilmente concertando la scelta dei temi elettorali. Berlusconi e Fini contano sul voto cattolico e per questo hanno deciso di affiancare la Chiesa, in un abbraccio mortale che rischia di provocare la rimonta di Veltroni. L’elettorato liberale di destra, prima o poi, riscoprirà la vocazione vaticana anti-modernista, anti-occidentale, anti-liberale, terzo-mondista e finto-pacifista, temi per altro comuni alla sinistra massimalista con la quale il Vaticano continua ad andare a braccetto nella migliore tradizione del catto-comunismo in salsa italiana.

Potremmo definire Berlusconi, Fini e il Vaticano una banda di mafiosi? Se pensiamo che il loro scopo sia quello di chiedere il pizzo ai cittadini, sicuramente no. Ma se siamo convinti, come lo siamo, che abbiano stretto rapporti solidali per difendere i loro vantaggi elettorali e politici, sicuramente sì. Per questa nostra ammissione, dovremo chiudere il blog. Prima di farlo però, continuiamo ad ammettere.

Le mafie: entrambe

E’ morto il “Papa” ma non si tratta di Benedetto XVI. Joseph Alois Ratzinger è il Papa di un’altra mafia, diversa da quella del defunto. Il defunto è Michele Greco, uno dei capi storici di Cosa Nostra, morto il carcere.

Pur mantenendo le proprie peculiarità, le due mafie hanno dei punti in comune.

Come si evince dal video, vogliono entrambe la “pace. Greco ne vuole una giudiziaria, il Papa vorrebbe una pace terrena (è un pacifista) e auspica per tutti i fedeli quella eterna.

Un’altra cosa in comune è che le due mafie vorrebbero mettere sotto tutela l’umanità in cambio di certe garanzie. Cosa Nostra chiede il pizzo alle imprese, l’asservimento dei politici, degli intellettuali e il silenzio dei cittadini e offre protezione: cioè chi si piega non rischia di rimetterci la pelle. La Chiesa chiede il rispetto dei suoi dogmi e in cambio garantisce la vita eterna, quella del Paradiso in presenza del buon Dio.

Entrambe sono mondi dominati dal maschio. La donna non ha praticamente diritti perchè la gestione delle cose è “cosa da uomini“. Entrambi non vedono di buon occhio i gay e le lesbiche.

Entrambe, quando arriva il momento del giudizio, mettono in ginocchio il giudicato. La Chiesa per fargli confessare i peccati, Cosa Nostra per incaprettarlo.

Entrambe spesso sfuggono alle leggi dello Stato. La mafia perché le leggi sono il suo unico vero nemico, il clero sfugge per potere gestire a modo suo gli scandali finanziari e sessuali dei suoi componenti.

Entrambe vivono in mezzo a noi e si confondono nella folla. I mafiosi sono irriconoscibili ed insospettabili. I preti invece, prima si potevano riconoscere dalla loro toga nera. Ora sono spesso in borghese, insospettabili pure loro. Già, chissà perché.

European weakness

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Dr. Rowan Williams

Ci saremmo aspettati di tutto, non certo di subire un altro colpo mortale alla libertà della nostra società da parte di “uno di noi“. Invece, nella migliore tradizione del masochismo continentale, quello che ha portato al potere Hitler e che fa gli occhi dolci all’islamizzazione, il capo della Chiesa Anglicana, l’Arcivescovo di Canterbury ha regalato al mondo musulmano una nuova ricorrenza, una data nella quale festeggiare.

Secondo lui

l’adozione di certi aspetti della sharia nel sistema giuridico britannico sembra sia una cosa inevitabile…la Gran Bretagna deve diventare consapevole del fatto che alcuni dei suoi cittadini non hanno come riferimento il sistema delle leggi dello Stato…l’adozione di parti della sharia islamica aiuterebbe la coesione sociale“.

Non siamo esperti della dottrina anglicana ma supponiamo che le bestemmie esistano pure lì e che vadano punite. La migliore delle punizioni per l’Arcivescovo, Dr. Rowan Williams, sarebbe di andarsene. Non sono sufficienti le incursioni delle chiese nella vita politica del paese, né sembrano bastare le disposizioni quotidiane comminate ai fedeli (e non) sul modo in cui si devono comportare, a partire dal come si lavano i denti la mattina. Si stringono ora alleanze con l’Islam, lo si porta ad esempio di un possibile sistema di leggi, quello della sharia, adatto a redimere certi conflitti.

Purtroppo la situazione è già abbastanza compromessa. Aggiungiamoci che la sharia non può certo essere considerata un modello, né per noi né per chi ambisce a vivere in un mondo più libero e rispettoso dei diritti di tutti. Stiamo parlando di un sistema nel quale aspetti tribali e dogmi religiosi si fondono in un crogiuolo di norme e consuetudini spesso barbare e illiberali. Se la donna è considerata un oggetto senza valore, buono solo per partorire figli e badare alla casa, dovremmo tuonare contro queste usanze. Se le questioni d’onore mietono migliaia di vittime, se le bambine non hanno diritto ad un istruzione, se la sessuofobia regna in ogni aspetto della vita sociale, se certi comportamente criminosi sono puniti con frustate o amputazioni, se l’adulterio porta direttamente alla morte, dovremmo indignarci e ribellarci.

Invece, abbiamo il capo di una chiesa con milioni di fedeli che apprezza tutto ciò, anche se parla solo di “certi aspetti della sharia“. Ma quali sì e quali no? E una volta accettato il principio dello stato nello stato, quali sarebbero le estensioni di questi aspetti?

Il politici protestano, i colleghi di Williams lo censurano, ma il gioco è fatto. Il processo di abdicazione ai valori della cultura occidentale, lo smarrimento del relativismo e del liberalismo davanti ai valori granitici delle religioni, provoca sbandamento ed incertezza. E’ un fenomeno soprattutto europeo, di cui la maggioranza degli europei non ha coscienza. Siamo diversi dagli americani? Secondo lui sì, è la sindrome dell’”occhio del diavolo“.

Influenze

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Alla domanda se era vera la sua complicità in tre aborti ha risposto:

Me ne vergogno“.

Ad un altra domanda, se la vera moratoria non sarebbe l’uso del preservativo, ha riposto:

Macchè, il preservativo è il viatico dell’aborto…In Francia dove li regalano ovunque il numero di aborti in vent’anni è identico, qui è diminuito, grazie alla Chiesa cattolica“.

Lo avete capito di chi si tratta. Sono dichiarazioni di Giuliano Ferrara, quello che, nel passato, era il direttore di uno dei giornali più letti dall’intellighenzia laica e liberale. Ora è il più letto dal clero, dai teocon, dai teodem e da chi non sopporta i gay.

Lui è amico e consigliere vicinissimo a Silvio Berlusconi, quello che, nel passato, votavamo perchè era il politico più seguito ed amato dai liberali e dai laici. Ora è il politico più sputtanato del Centro Destra, quello che vende una donna ad un dirigente Rai per comprare un senatore della sinistra e che, tanto per essere coerente, vuole, assolutissimamente vuole, la riforma elettorale in coppia con Veltroni e poi, fortissimamente vuole, le elezioni anticipate con l’attuale sistema.

Sarà l’influenza del Vaticano a dargli alla testa? No, crediamo di no, sono solo una coppia di matti.

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