Ricco è bello

sanpietro.jpg

Siccome il segretario di Stato, Tarcisio Bertone, dichiara che

Le difficoltà delle famiglie di arrivare alla fine del mese, sono reali“,

ora capiamo a quali famiglie si riferisce: a quelle benestanti, magari un po’ ricche, magari un po’ cattoliche. Insomma, quelle che a fine mese fanno fatica a pagare il leasing del Cayenne.

Invece gli altri, gli sfrattati dagli appartamenti di proprietà dei 2000 enti ecclesiastici (in tutto sono stati emesse 5.869 ordinanze), sono un po’ più poverelli; eppure in 3.528 casi non sono morosi ma se ne dovrebbero andare per il termine della locazione (fonte LaStampa ndr). Ecco, quando si dice “Chi predica bene, razzola…”. Invece noi diremmo “Faccia di…”.

Hat tip: Metilparaben

Farmaci immorali: istigazioni morali?

vignettacondom.gif

Domandina facile facile: se foste un farmacista cattolico, di quelli duri e puri, praticante, ora che Ratzi ha invitato all’obiezione di coscienza, scegliereste la fede o la legge? Non appartenendo noi ad una famiglia di farmacisti, non ci poniamo il problema ma certamente non vorremmo essere al posto degli appartenenti cattolici alla categoria ai quali, con molta sincerità, auguriamo notti tranquille.

Davanti alla platea della Federazione dei farmacisti cattolici, il magnifico ha sostenuto che

L’obiezione di coscienza è un diritto che deve essere riconosciuto alla vostra professione permettendovi di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo le scelte chiaramente immorali, come per esempio l’aborto e l’eutanasia“.

Di grazia, da chi dovrebbe essere riconosciuto codesto diritto? Non certo dallo Stato il quale sancisce l’essenzialità del servizio pubblico svolto dalle farmacie, i cui operatori sono obbligati a fornire i medicinali a chi gliene fa richiesta, non foss’altro per una forma di responsabilità verso la loro salute.

I farmaci incriminati sono quindi quelli “chiaramente immorali, concetto questo alquanto vago e interpretabile in modi assai differenti. Forse nei prossimi giorni alcuni farmacisti porranno in bella vista nelle vetrine dei loro esercizi dei cartelli con i quali avvertiranno che lì non si vendono prodotti immorali. Così potrebbero rifiutarsi la vendita di una lavanda vaginale perché toccarsi in quelle parti è immorale. Poi niente più preservativi, uno strumento di morte per miliardi di spermatozoi. E che dire degli antiacidi da usare dopo un pasto luculliano accompagnato da abbondanti mescite di vino e liquori? Tutta robaccia, immorale.

Il comportamento delle gerarchie ecclesiali è sempre lo stesso: un tentativo di egemonizzare, di escludere qualsiasi altra possibilità, anche le leggi di uno stato. Non si può dialogare perché per farlo è necessario lasciare aperto lo spazio al dubbio. Invece Ratzi dubbi non ne ha perché le sue prediche sono ispirate direttamente da Dio, dal divino e infallibile. È quindi forse in nome del rispetto verso quel Dio che i nostri politici e i magistrati nulla fanno per evitare l’istigazione diventi causa di atti concreti contro la legge da parte dei farmacisti?

Per concludere un’altra affermazione del Papa:

Il farmacista, importante intermediario tra medici e pazienti, deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, perchè ogni essere sia protetto dalla concepimento fino alla morte naturale“.

Insomma, se non ci riesce Dio, se non ci riesce la Chiesa ora si potrebbe contare pure sui farmacisti per proteggere i poveri esseri umani, dal loro concepimento alla loro morte “naturale“: speriamo di non incontrare un farmacista che si rifiuti di venderci un antitumorale o un antibiotico, solo perché  moriamo più naturalmente. Se continuiamo così potrebbe succedere.

Ratziemergenza

caruso_francesco-2.jpg

Che l’Italia fosse governata, ora più che mai, da un’alleanza di ferro tra cattolici e comunisti, lo sapevamo. Ma non credevamo che, insieme al Papa e ai Walter di turno, si schierassero gli ultrà comunisti. Ora il palcoscenico è completo.

Ratzinger si scaglia contro i sindacati, contro la mancata modifica delle cosiddette norme sul welfare e della Legge Biagi: siamo all’emergenza. Francesco Caruso, parlamentare e capo dei disobbedienti, parla di miracolo:

«A furia di pregare per San Precario, il miracolo si è avverato: il Papa è dalla nostra parte, speriamo a questo punto che almeno lui, a differenza dei sindacati confederali che lavorano per zittire e soffocare la rabbia dei lavoratori, faccia appello ai precari a scendere in piazza e ribellarsi contro governo e Confindustria, che vogliono ancor più approfondire nella società il dramma del precariato.»

La frittata è fatta. Le possibili riforme in senso liberale del mercato del lavoro non si faranno. Il precariato, conseguenza perversa di un mercato ingessato e del posto fisso, dilaga. Con queste dichiarazioni nulla cambierà. Qualcuno vuole ancora una conferma?

La Cassazione val bene una sentenza

englaro_eluana.jpg

Nel caso di Eluana Englaro, la premessa doverosa è che recenti indagini confermano quello che già si sospettava: staccare il respiratore, togliere il sondino e altri pratiche di questo genere fanno parte della realtà di tutti i giorni, negli ospedali come nelle abitazioni. Sono i medici a dichiararlo apertamente e, così facendo, tracciano il solco per le sentenze e, speriamo, per le nuove normative.

Quindi, la quasi totalità delle famiglie che decidono di porre fine in segreto alle sofferenze dei loro cari, scelgono di farlo senza clamore e senza conseguenze legali. Non è il caso di Beppino, il padre di Eluana, così come non lo è stato nel caso di Piergiorgio Welby.

A queste persone va la nostra ammirazione e il nostro ringraziamento. Hanno scelto di condurre una battaglia per il diritto, non solo il loro o quello dei loro famigliari, ma quello di centinaia di malati che si trovano in simili condizioni. Oggi ringraziamo anche la laicità dei giudici della Cassazione, che hanno disposto un nuovo processo per il caso Englaro. (qui, grazie a Bioetica, il testo integrale della sentenza)

Il principio fondante della sentenza è chiaro:

«la salute dell’individuo non può essere oggetto di imposizione autoritativo-coattiva…il diritto all’autodetermina­zione del paziente non incontra un limite nel sa­crificio del bene della vita».

Giudici supplenti? . Hanno fatto bene? Pure.

E il Vaticano? Furente. L’affermazione dell’Osservatore Romano che più di ogni altra troviamo spassosa, è la seguente:

Attribuire a ognuno una potestà indeterminata sulla propria esistenza avrebbe delle conseguenze facilmente immaginabili, anche solo ragionando dal punto di vista etico“.

Badate bene, qui stiamo parlando anche solo del punto di vista etico (…). Chissà dagli altri punti di vista. Fortunatamente a Porta Pia abbiamo mandato in vacanza la sovrapposizione tra le leggi ed i principi dello Stato laico e i dogmi religiosi. In questo siamo un po’ più avanti della maggior parte del mondo islamico. Ma il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Ora, più che mai, è necessario discutere in modo serio del testamento biologico. In quest’ottica, parafrasiamo Beppe Grillo e al Vaticano mandiamo un bel “vaffa” se solo prova ancora a parlare di “cammino verso l’eutanasia“.

La politica? Vacante.

Hat Tip: Inyqua, Bioetica, Jim Momo

I creazionisti accettano “Consigli”?

king-kong.jpg

Il creazionismo, che afferma che gli esseri viventi presenti sulla terra sono tali perché creati da Dio, non è una scienza; lo afferma una risoluzione adottata a Strasburgo dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Il problema è che

«ci sono creazionisti che vogliono far passare le loro credenze, perché di questo si tratta, come scienza, e vorrebbero che si insegnassero nei corsi di biologia».

Questa teoria deve essere quindi esclusa dai programmi di insegnamento delle scuole.

Nella risoluzione, adottata a grande maggioranza, i parlamentari del Consiglio d’Europa, hanno quindi rifiutato il principio che le tesi creazioniste siano considerato come scientificamente valide e presenti in un ambito diverso da quello dell’insegnamento della religione. Non sono quindi altro che credenze, superstizioni. Nulla a che fare, ovviamente, con la fede, quella autentica.

Ogni tanto una buona notizia anche da Strasburgo. Meno buona dalla platea dei membri italiani. Ricordiamo che l’ex-ministro Letizia Moratti, in una circolare ministeriale del 2004, aveva tentato di fare scomparire completamente dagli insegnamenti scolastici la teoria evoluzionista di Darwin. E dire che l’abbiamo votata, grazie anche all’alleanza da lei fatta con Benedetto della Vedova, leader del movimento politico al quale facciamo riferimento. La prossima volta faremo molta più attenzione.

Vediamo ora la reazione del reazionario. Il quale, tra l’altro, ultimamente dà segni di peggioramento. Dopo avere manifestato l’intenzione di beatificare 500 franchisti spagnoli, ha deciso che è arrivato il momento di sovvertire l’ordine democratico planetario. Non più libere elezioni e decisioni prese a maggioranza ma solo i dogmi e quindi la dittatura divina. Evidentemente si sarà ripassato le gesta e la vita di Khomeini.

Update: la Svezia potrebbe essere un paese nel quale vivere.

Chiudi
Invia e-mail