Adottiamo Adolf Ogi
21-Dic-07

Lo chiamano “signor Ogi“: è AdolfOgi, ex ministro svizzero, l’uomo che ha reso possibile una delle più imponenti opere infrastrutturali che la Svizzera abbia mai realizzato. Si tratta del tunnel ferroviario di base del Lötschberg che collega l’alto vallese con il cantone di Berna. Il tunnel è stato inaugurato ufficialmente il 9 dicembre scorso e vi transiteranno ogni giono 42 treni passeggeri e 70 convogli merci. Permetterà dei notevoli risparmi di tempo sulle tratte che dall’Italia e dall’arco lemanico portano verso la Svizzera interna. A partire dalla fine del 2008, l’entrata in servizio dei nuovi Etr 600 della società mista italo-svizzera “Cisalpino”, farà viaggiare i passeggeri a 260 km/h nel tunnel.
Che c’è di strano in tutto ciò, direte voi? Di strano c’è che la Svizzera, 7,5 milioni di abitanti, cioè la Lombardia o poco più, ha fatto tutto questo in tempi brevi e con soldi propri. Non ci sono stati contributi UE né di privati e, soprattutto, non ci sono stati né TAV né no TAV. Vabbè, direte voi, gli svizzeri sono bravi ma ora anche noi ci stiamo dando da fare e, prima o poi, li acchiappiamo.
Acchiapparli sarà difficile, se non impossibile. Mentre costruivano il Lötschberg, gli svizzeri hanno deciso che essere al terzo posto nel mondo tra i costruttori di tunnel non bastava: hanno quindi iniziato a costruire il tunnel di base ferroviario del Gottardo, il più lungo del mondo con i suoi 57 km. Il tutto illustrato in tempo reale sul sito della AlpTransit, con dovizia di particolari.
E dire che non stiamo parlando di un popolo che vive agli antipodi, stiamo parlando dei nostri vicini. Vabbè, consoliamoci con la Tav e Di Pietro, visto che non abbiamo il “signor Ogi”!





