
Grazie a Freedomland, possiamo goderci questa chicca dell’intervista esclusiva rilasciata da Romano Prodi in questi giorni all’emittente americana CNBC. Ad intervistarlo è addirittura la famosa managing editor Maria Bartiromo (nella foto). Badate bene, il mortadella risponde in inglese perfetto e con perfetto accento italiano, perfettamente mescolato con la sua calata emiliana.
Tra l’altro spiega come la sua arrabbiatura con Tronchetti non derivi dall’eventualità che TIM vada in mani straniere – “Il nostro paese è aperto” – ma dallo sgarbo del Provera (che lui chiama “Prowera”…), il quale, omettendo di raccontargli le sue intenzioni sul riassetto del gruppo, non gli ha detto la verità . In definitiva uno che non dice una cosa, se non la dice dice una bugia, no?

Un post di Sicilia Radicale ci parla di Iran. Pare che il presidente Ahmadinejad si senta come il Mahdi (il Redentore) e che le sue azioni siano supportate, psicologicamente, da questo sentimento. Il NYTimes, nell’articolo di oggi, ci spiega come anche nella riunione dell’Assemblea Generale dell’ONU, l’atteggiamento del presidente iraniano sia stato di scherno e di superiorità e non ha fatto mai trasparire alcun timore verso il pubblico degli ascoltatori.
In questi giorni si fa molto parlare della “lectio magistralis” del Papa e degli effetti – probabilmente voluti – che dovrebbe sortire nei confronti del mondo cattolico ma soprattutto di quello islamico. (continua…)

Gli errori di Israele nella campagna militare contro Hezbollah, sono stati inaspettatamente rivelati sotto una nuova luce dall’intervista a Ghassan Darwish, un importante esponente di Hezbollah, pubblicata in Libano. A quanto pare, Israele era ad un passo dalla vittoria ma, inspiegabilmente, sotto la pressione degli Stati Uniti, il presidente Olmert ha deciso di fermarsi, proprio dopo avere lanciato l’ultima grande campagna di terra contro il gruppo terrorista. Ora, dopo che la Francia ha dovuto uscire allo scoperto e rinunciare ai suoi intrighi politici, l’ONU invierà una guarnigione di 7000 unità , i cui scopi non si sa ancora quali siano, visto che l’unico obbiettivo ragionevole per la soluzione del conflitto, sarebbe stato quello di smilitarizzare Hezbollah. Ma tant’è.
(continua…)