

Il rientro dalle vacanze doveva coincidere con la ripresa delle attività su questo blog. Per l’occasione, molto ghiotta, il Corriere ci aveva messo a disposizione la vicenda delle liste rubate da Heirich Kieber, ex impiegato della LGT, sbattendo in prima pagina il nuovo re italiano degli evasori, Alberto Aleotti, fondatore e titolare della piú importante azienda farmaceutica del nostro paese.
A chi come noi ormai vive in Svizzera, nel cuore dell’Europa, questa vicenda, come molte altre del resto, ci provoca un senso di malessere e di paura. Ci sentiamo accerchiati da stati vampiri, pronti a tutto pur di rimpinguare le casse sofferenti dei loro giganteschi bilanci. In un paese come quello elvetico, dove la crisi è passata senza che quasi ce ne accorgessimo, dove le finanze centrali e periferiche hanno mantenuto il loro equilibrio e continueranno a mantenerlo, la decisione dei governi europei di utilizzare i dati rubati alla LGT per dare la caccia ai contribuenti morosi e le attività mediatiche ricorrenti volte a creare scandali non provati, sgomentano e paralizzano.
Avevamo molta carne al fuoco per scrivere sull’argomento e un punto di vista piuttosto distaccato. Poi abbiamo letto l’articolo pubblicato da Oscar Giannino sul blog Chicago e, consci del fatto che il blogger dilettante dovrebbe sempre anteporre l’umiltà all’ambizione, abbiamo deciso di soprassedere e di lascarvi leggere questo post illuminante, da condividere in ogni sua virgola. Buona lettura.




