Prodi sempre più “(s)bilanciato”

Bilancino

L’apparizione in Parlamento del Presidente del Consiglio, Romano Prodi ha dei significati che dovrebbero essere letti con attenzione, al di là delle interpretazioni più o meno conformiste date dagli organi di informazione. In generale il suo discorso non ha apportato nulla di nuovo rispetto alle aspettative dell’opinione pubblica. Prodi ha fatto discorsi fumosi, scontati e banali ed ha difeso ancora una volta la sua posizione sull’affaire Telecom, già reiterata più volte negli scorsi giorni. Da quello che si evince, l’uomo appare sempre più in crisi, nella sua posizione di capo di un governo nel quale la sua sopravvivenza dipende sempre di più dalla possibilità di bilanciare posizioni diverse e spesso contraddittorie.

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Niente riformismo, niente Partito Democratico

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La questione è: l’immobilismo della classe politica e la cronica incapacità di ricambio possono essere le cause delle difficoltà a fare nascere il Partito Democratico in seno al Centro-Sinistra? La risposta è sì. Il Partito Democratico, progetto forse già morto, non nasce perché nessuno rischia di potere morire, almeno da un punto di vista politico. Basterebbe osservare tutti gli esempi di alleanze e confederazioni nate negli ultimi 15 anni tra diverse identità politiche e vedere come sono andate a finire. Non ultima la Rosa nel Pugno, immersa in una crisi dalla quale non sappiamo se uscirà.

L’unica vera novità nel panorama politico degli ultimi 20 anni è stata Forza Italia ma la sua nascita è stata una specie di “caso”, una di quelle cose che avvengono una volta sola in 100 anni, (more…)

Le banchette del quartierino

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Il decreto Bersani sulla liberalizzazioni prevede, tra l’altro, che le banche non possano più addebitare ai clienti le commissioni per la chiusura dei conti. Questa disposizione, in vigore da più di un mese, ha determinato un aumento della concorrenza tra gli istituti di credito che cercano ora di stimolare i clienti di banche concorrenti con condizioni interessanti; ad esempio offrono di prendersi carico delle procedure di trasferimento della domiciliazione delle utenze presso la nuova banca, garantendo al cliente che non vi saranno disguidi.

Mentre si amplia il fronte concorrenziale le banche stesse cercano in modo rozzo di correre ai ripari (more…)

Il Grillo liberale

Beppe Grillo

«Un papà con due figli mi scrive proponendo di detrarre fiscalmente il costo delle baby sitter e delle badanti. Mi trovo completamente d’accordo con lui. Sia per eliminare il lavoro nero, sia per i più piccoli dei miei sei figli che mi costano una cifra.»

Beppe Grillo
(continua…)

Da quando il Beppe nazionale è diventato un incallito liberale pragmatico e ha rinunciato al suo populismo di bassa lega? Forse non dobbiamo dimenticarci che, da buon genovese, è sensibile quando c’è di mezzo il portafoglio.

Espropriamo Telecom (e non solo)

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Dire che a seguito della decisione del Consiglio di Amministrazione Telecom di scorporare le attività di telefonia mobile, le reazioni del governo Prodi e della maggioranza di sinistra siano isteriche è dire poco. Piuttosto dovremmo definirle arroganti e poco rispettose di chi potrebbe sopportare il peso dell’ennesimo fallimento del capitalismo nostrano: i piccoli azionisti ed i consumatori. Alla fine al mercato non pensa nessuno. Non ci ha pensato l’esimio Tronchetti Provera quando ha comprato a debito la società di telefonia senza preoccuparsi di fare bene i conti; non ci hanno pensato le banche, vere padrone di questa vicenda, (more…)

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