Indulto: che manna!
16-Nov-06

L’indulto è diventato una manna per molti politici e giornalisti. Basta che qualcuno parli di una banale scazzottata davanti al bar sotto casa mia e, oplà, è colpa dell’indulto. Per non parlare della situazione napoletana o degli omicidi efferati che avvengono ogni giorno dappertutto in Italia.
Chi la fa da parafulmine è Romano Prodi, che è il capo e quindi paga per tutti. Lui si difende e rimanda la palla nel campo avversario ricordando, a chi se ne fosse dimenticato, il voto di approvazione della norma svuota-carceri. Quel giorno, tranne una parte di An e della Lega, hanno votato tutti a favore. Eravamo alle porte della calura estiva e le carceri stavano scoppiando. Gli uni lo hanno voluto perché, essendo al governo, avrebbero dovuto gestire la patata bollente dei detenuti rivoltosi, gli altri perché si sarebbero presi le colpe di 5 anni di inedia sul tema.
Erano tutti d’accordo ma adesso non lo sono più. Fa eccezione quel sant’uomo di Gaetano Pecorella, avvocato, fedelissimo di Berlusconi, personaggio pacato ma dalle idee chiare. Lui lo rivoterebbe perché non c’era alternativa e sostiene che, a scapito delle notizie di cronaca nera in circolazione in questo periodo, le conseguenze del provvedimento sono trascurabili nella vita del paese. Ribadisce però che la misura non può bastare ma che ci vogliono riforme del sistema giudiziario e carcerario e anche investimenti.
Gli fa eco Giuliano Pisapia, altro sant’uomo, sacrificato sull’altare di Mastella il giorno della nomina del ministro della Giustizia. In più si è sobbarcato il compito di responsabile della task force che dovrebbe studiare la riforma della giustizia. Lui dice che l’indulto ci voleva e indica tra la riforme più impellenti l’introduzione delle pene alternative per molti reati minori perché la vera piaga sono le carceri e il danno che fanno sulle persone che delinquono, già problematiche di per sé. Pare che il tasso di recidiva degli ex carcerati arrivi al 70% in certe zone d’Italia.
Il Centro Destra si è giocato la partita dei detenuti in modo magistrale. Non ha fatto nulla per modificare il sistema giustizia e ha lasciato il peso e l’impopolarità di una situazione esplosiva sulla spalle del Centro-Sinistra. Paradossalmente, ha pure contribuito a peggiorare la situazione, per esempio con la legge Fini sulle droghe, causa di un aumento importante del numero dei detenuti, salvo poi contribuire in modo decisivo a formare la maggioranza per approvare l’indulto. E ora che il provvedimento è passato, pochi si ricordano che Forza Italia e l’Udc l’hanno votato in massa.
A osservare i politici si imparano tante cose.




