E’ aperta la via alla perfezione?

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Il Tribunale di Cagliari, con una sentenza che farà molto discutere, ha autorizzato il centro Fivet dell’Ospedale Microcitemico della città ad eseguire la diagnosi genetica di preimpianto su alcuni embrioni congelati un paio di anni fa. Ad decidere è stato il giudice Maria Grazia Cabitza, puntualmente attaccata dalla CEI, nella persona del suo segretario generale, Mons. Giuseppe Betori.

A Betori sembra molto strano che:

«… un giudice possa giudicare a prescindere da una legge e da una sentenza della Corte costituzionale ed emettere un giudizio che smentisce e la legge e la sentenza»

. Parrebbe strano, infatti. Forse questo giudice è una laicista della peggior specie.

Betori vorrebbe poi capire

«…qual è la logica che sta dietro a una sentenza di un tribunale che non fa riferimento alle fonti normative»,

giudicando a prescindere dalla legge 40. La laicista, infatti, la legge non la ignora, ma la interpreta. Ma, laicista è e laicista resta.

Infine Betori pensava

«che i tribunali applicassero le leggi, in particolare quando quando la loro interpretazione sia supportata dall’organo supremo dell’interpretazione delle leggi».

Si riferisce ad una precedente ordinanza della Corte Costituzionale, la quale, a suo dire, aveva già respinto il ricorso della coppia. Evidentemente il giudice, contraddicendo la Corte e Betori, ha dato prova del suo, ormai riconosciuto, lurido laicismo.

Intendiamoci bene: Betori non è l’unico a prendersela con il giudice. Rocco Buttiglione (Udc) e Alfredo Mantovano (An) e l’immancabile Luca Volontè, chiedono l’intervento del guardasilli Clemente Mastella; il professor Gaetano Quagliarello, invece, ne approfitta subito e stila un’interpellanza al ministro della Salute Livia Turco per domandare

vincolanti linee guida che aggiornino la legge sull’aborto alla luce delle novità in campo scientifico“, al fine di “scongiurare il rischio di nuovi Mengele del terzo millennio“.

E poi dicono che la Chiesa è legittimata a esprimersi sui fatti politici. Se le cose stanno così, noi ci sentiamo ancora più legittimati a citare l’autorevole Giuseppe Regalzi e il suo commento alla sentenza di Cagliari che sbugiarda i papisti e le loro combriccole. Allora, la cambiamo questa legge?

Hat tip: Inyqua , Malvino (qui e qui)

Inyqua cala la mannaia sulla Legge 40

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Da qualche giorno non facevo un giretto sul blog di mia sorella Inyqua. Oggi ho letto il suo post del 18 febbraio. Occorre che questo scritto circoli. Parla degli orribili risvolti della Legge 40 per la quale dobbiamo ringraziare Paparatzi e i suoi sostenitori, cioè i cattolici indefessi che sono riusciti a non fare ottenere il quorum al referendum. Oltre a loro ringraziamo ovviamente tutti i parlamentari che hanno lavorato per creare questo orribile mostro giuridico.

L’articolo di Inyqua è l’esempio di come la blogsfera sia libera e capace di ricercare, analizzare e svelare fatti e notizie scomode o poco interessanti per i mainstream media. I quali, se continuano così, scivoleranno pericolosamente su una china che li porterà alla disfatta.

Luca Volontè beve liquido amniotico

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laRepubblicadà la notizia del momento: Luca Volontè accusa Premier e Ministri di omicidio!

Legge 40: Cossutta vs.Binetti (anzi no)

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Maura Cossutta, delegata dal ministro della Salute, Livia Turco a rivedere le linee guida della legge 40, fa un primo bilancio della sua analisi sugli effetti della tanto vituperata legge:

«E’ calata la percentuale di successo della gravidanze, mentre è aumentato il numero di aborti e parti gemellari; si distruggono più embrioni; nel giro di un anno le coppie italiane che sono andate all’estero sono aumentate di 8 volte in Spagna e di 22 volte in Austria».

(more…)

Cellule vive da embrioni morti

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Mia sorella Inyqua pubblica in esclusiva una notizia apparsa sulla rivista Nature e riguardante una nuova scoperta nel campo delle cellule staminali embrionali. Questa volte pare che Miodrag Stojkoviae non abbia neanche avuto bisogno di scomodare gli embrioni vitali o che sicuramente lo diventeranno ma quelli che, dopo la fecondazione in vitro, normalmente non si sviluppano. Si superano così anche le ultime resistenze dopo il caso Lanza perché qui non dobbiamo neanche preoccuparci della sopravvivenza degli embrioni ai quali “espiantiamo un organo” (una cellula): comunque arresteranno il loro sviluppo e non sopravvivranno.

Metodo etico? Per noi sì. Ma per chi sappiamo non lo sarà perché, in ultima istanza, il problema non è neanche la manipolazione di esseri viventi equiparati agli adulti (gli embrioni), ma la pratica (inaccettabile) di fecondarli in vitro. Sì, alla fine proibiranno anche questa, perché non etica e perché altrimenti dovrebbero arrendersi.

Update: mia sorella mi segnala la presenza del primo alieno che sta venendo in  soccorso agli embrioni morti QUI

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