
La sola fecondazione assistita consentita dalla legge è quella in cui un prete assiste alla copula. Francesco Rutelli, che cerca di fare da ponte tra cattolici e laici, propone la legittimità della fecondazione in provetta purchè la provetta sia abbastanza grande da contenere marito e moglie che si congiungono nella posizione del missionario. Fa discutere la proposta, di impronta teo-con, di adottare non solo gli embrioni congelati ma anche i bastoncini di pesce. Febbrili preparativi, sul fronte laico, per dare vita agli Atei Rinati, in opposizione ai cristiani rinati e presentare in Parlamento un decreto legge che non solo tolga il crocifisso dagli edifici pubblici, ma costringa il parroco più vicino a stuccare accuratamente il buco lasciato dal chiodo.
Michele Serra dall’Espresso.

Non è la prima volta che parliamo di testamento biologico. La trasmissione televisiva Primo piano di Venerdì 22 settembre, non l’abbiamo vista. Il tema era quello ed i partecipanti erano due pezzi da novanta, Marco Panella e Carlo Giovanardi. E proprio perché non l’abbiamo vista non possiamo esprimere alcun giudizio: tanto molto meglio di noi l’ha fatto Malvino.
Riportiamo solo un passo del suo post:
«…quando si riempiranno la bocca di parole come vita, dignità e persona, avremo in mente solo la vita, la dignità e la persona di uomini e donne come Piergiorgio ed Eluana - quelle di cui parlano Giovanardi e i suoi compari sono solo proiezioni di vera vita, dignità vera e persona reale, però svuotate di un diritto e riempite della criminale pietà di scuola cattolica.»

A volte ci danno degli anticlericali. A volte hanno ragione. In genere non ci fidiamo molto del clero. Però Camillo Ruini, a volte, ci piace quando dice che, in tema di immigrazione ci si deve ispirare:
«al fondamentale principio che i diritti umani vanno riconosciuti a ogni persona, senza eccezioni possibili…(ma c’è) la necessità imprescindibile di realizzare una vera integrazione, con le regole ed i processi di sviluppo che essa richiede, evitando la prospettiva ingannevole e gravida di rischi, di un multiculturalismo che fa crescere comunità separate e chiuse in sé stesse.»
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Se avevamo dubbi sulla vicenda delle scoperte del dott. Robert Lanza, ce li siamo tolti. Grazie a Giuseppe Regalzi e del suo blog Bioetica, citiamo un articolo apparso su Repubblica a firma di Carlo Alberto Redi, genetista e direttore del Laboratorio di biologia dello sviluppo dell’Università di Pavia.
Citiamo, per semplicità, le sue conclusioni:
«Lanza non mente né falsa i dati ma, con grande senso di responsabilità e senza voler creare false aspettative, dichiara che si dovrà lavorare per migliorare la tecnica prima di impiegarla. Che si chiede
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Il tema degli embrioni e della ricerca sulle cellule staminali embrionali non cessa di fare sobbalzare le coscienze. Lucetta Scaraffia scrive un interessante articolo sul Corriere, nel quale riprende la teoria dell’adozione degli embrioni sovrannumerari (gli embrioni congelati, provenienti da fecondazioni in vitro, che non saranno mai utilizzate dalle coppie). La proposta citata dalla giornalista è di Francesco D’Agostino, presidente del Comitato di Bioetica, il quale dice che sarebbe auspicabile
«l’adozione per la nascita degli embrioni crioconservati “residuali” da parte, preferibilmente, di coppie sterili, in seconda istanza anche di donne sole.»
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