Trucchetti
19-Ott-06

Siamo d’accordo che sospendere Renato Farina per 12 mesi è un atto ingiusto. Ma siamo anche d’accordo che mettersi al livelli di quei meschini dell’Ordine è peggio.
Un inno alla libertà

Siamo d’accordo che sospendere Renato Farina per 12 mesi è un atto ingiusto. Ma siamo anche d’accordo che mettersi al livelli di quei meschini dell’Ordine è peggio.

La proposta di legge di Daniele Capezzone e Michele De Lucia di abolire l’ordine dei giornalisti, sta cominciando a fare i primi proseliti. Oltre all’amico Federico Punzi, giornalista di Radioradicale, freelance e blogger “infiltrato” dal Partito Radicale nella sfera dell’aggregatore liberale di destra Tocqueville (voce che circola insistentemente in certi ambienti, ai quali tendiamo a non dare peso, anzi a non prendere sul serio), registriamo l’adesione di un nutrito numero di appartenenenti all’ordine e a diverse e opposte schiere politiche ed intellettuali: da Maurizio Belpietro a Ritanna Armeni, a Maurizio Bordin a Luca Sofri e Christian Rocca. La cosa sorprendente è che si tratta di giornalisti professionisti, pronti a mettere in discussione prima di tutto i propri privilegi ed in questo va dato atto a Capezzone di avere mantenuto un grado di coerenza con le dichiarazioni elettorali.